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Il volto di Gesù brillò come il sole
Ci inoltriamo nella Quaresima e quella di oggi viene chiamata la Domenica della Trasfigurazione. Per scoprire il vero volto di Cristo, non possiamo essere attaccati alle cose superflue.
Dopo i fatti di Cesarea di Filippo, con la proclamazione della Divinità di Gesù e con il preannuncio della Sua Passione, il Cristo prosegue a intensificare la illuminazione e la formazione dei suoi Apostoli, mentre oramai siamo nellestate del secondo anno della vita pubblica.
Prende con sé Pietro, Giacomo e Giovanni. Sono i tre che già aveva ammesso privilegiatamente a presenziare alla risurrezione della figlia di Giairo e che ammetterà allagonia dellOrto del Getsemani.
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Non solo di pane vive l'uomo
La Liturgia inizia il cammino verso la Pasqua: è la Quaresima, il momento forte dellAnno Liturgico.
Il motivo dominante e ricorrente per tutto questo periodo, dovrebbe essere il Salmo 50, una delle più belle invocazioni, per spontaneità ed interiorità.
Perdonaci signore, abbiamo peccato
Pietà di me, o Dio; nella tua grande misericordia / cancella la mia iniquità.
Lavami tutto dalla mia colpa / dal mio peccato rendimi puro.
Sì, le mie iniquità le riconosco, / il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di Te, contro Te solo ho peccato, / quello che è male ai tuoi occhi, io lho fatto.
Crea in me, o Dio, un cuore puro, / rinnova in me uno spirito saldo.
Non scacciarmi dalla tua presenza, / e non privarmi del tuo Santo Spirito.
Rendimi la gioia della tua salvezza / sostienimi con uno spirito generoso.
Signore apri le mie labbra / e la mia bocca proclami la tua lode.
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Beati i poveri in spirito, di essi è il Regno dei Cieli
La missione di Cristo, nella sua vita pubblica, era quella di indicare e sollecitare a percorrere la via della salvezza. Ma cera bisogno di sfrondare molti ostacoli, pregiudizi e soprattutto leggi, prescrizioni, disposizioni della legge mosaica, che ormai non era più praticabile.
Già il Profeta Sofonia (che significa Il Signore protegge) nella prima lettura esorta: Cercate il Signore voi tutti della terra, che eseguite i suoi ordini, cercate la giustizia, cercate lumiltà, forse potrete trovarvi al riparo nel giorno dellira del Signore
.Confiderà nel nome del Signore il resto dIsraele....
Ed è questa via maestra che il Messia indica alla sua gente.
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Ecco l'Agnello di Dio
Anche in questa settimana, i personaggi che ci propone la Liturgia, sono Gesù e suo cugino Giovanni Battista che ha il compito di preparare la via del Messia, il Salvatore.
Quando lo vide arrivare lo additò alla sua gente.
Leggiamo insieme il brano del Vangelo di Giovanni: ...Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui, disse: Ecco lAgnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me.
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"E' il mio Figlio prediletto, ascoltatelo..."
La Chiesa, per tutto lanno liturgico, ci proporrà nella Liturgia della Parola dei brani di Vangelo presi dall Evangelista Matteo. Chiamato anche Levi, era figlio di Alfeo ed esercitava lufficio di gabelliere o esattore dimposte nella città di Cafarnao.
Chiamato da Gesù a seguirlo, mentre sedeva al tavolo del suo lavoro, abbandonò subito il suo ufficio e seguì il Maestro.
Altro di sicuramente storico, non sappiamo di lui. La tradizione vuole che dopo lAscensione di Gesù al cielo, egli abbia predicato il Vangelo agli ebrei di Palestina, conducendo una vita assai austera.
Qualche scrittore ecclesiastico, afferma che sia poi passato in Etiopia, in Persia, fra i Parti.
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Epifania del Signore
Ti adoreranno tutti i popoli della terra
La liturgia corre veloce.
Il ciclo natalizio termia con lEpifania, la manifestazione di Gesù a tutte le genti, rappresentata dai Magi che vengono dal lontano Oriente, a rendere omaggio al Messia.
La tradizione popolare li ha quantificati e identificati in tre, Gaspare, Baldassarre, Melchiorre.
Non arrivano a mani vuote ma, dice il Vangelo, portarono in dono oro, incenso, mirra.
Utilissimo per la misera Famiglia di Nazareth, un po di denaro (oro) per le esigenze immediate.
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La Sacra Famiglia di Gesù
Le proposte della Liturgia, sono prevalentemente imitative.
Abbiamo celebrato il Natale e ci viene subito proposto il modello della Sacra Famiglia.
Apparentemente niente di straordinario.
Un operaio, una umile donna, un fanciullo, che vivono in una povera casa incavata nella pietra della collina, confusa tra le altre che si addossavano a formare la borgatella di Nazareth.
Loperaio aveva nome Giuseppe:
Uno dei falegnami del paese. Chi lo vedeva nella sua bottega, lavorare dalla mattina alla sera, chi lo vedeva per strada, curvo sotto il peso di qualche asse, certo non immaginava che avesse avuto frequenti colloqui con gli angeli e che gli era stato affidato laffare più grande di tutta la storia umana: quella del Redentore.
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Nascerà da Maria
Natale è alle porte.
Lannuncio di salvezza si fa sempre più esplicito ed insistente.
Ci viene proposto ancora un brano del profeta Isaia, che 700 anni prima di Cristo, invita il Re Acaz a chiedere un segno, ma la risposta fu: Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore.
Noi leggiamo la descrizione di questi fatti, come cose scontate e forse poco ci immedesimiamo nello stato danimo di un popolo che sogna la libertà, la pace, ma non vede limminenza di questi eventi.
Cinque secoli prima di Cristo, il Re di Babilonia (oggi Baghdad) invase Israele e deportò tutta la popolazione in Mesopotamia. Si levò la voce del profeta Isaia che, passando tra il popolo lo incoraggiava: ...non temete, ecco il vostro Dio verrà a salvarvi
e tu Bethlehem non sei la minima tra i villaggi di Israele, perché da te nascerà il Salvatore.
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Vieni Signore a salvarci
Il lento scandire del calendario liturgico è simile alla meridiana nella torre campanaria di una cittadina toscana con la scritta in mosaico, sicut concitati equi, fugit irreparabile tempus, il tempo corre veloce come i cavali da corsa.
Ci sembrava anacronistico già pensare al natale, ed invece lAvvento, periodo antecedente alla grande festa per noi cristiani, si sta esaurendo.
Siamo alla III^ domenica di Avvento, ormai a pochi giorni dal traguardo liturgico della nascita di Cristo.
La Liturgia anche in questa domenica ci propone un brano di Isaia, il profeta che occupa il primo posto nel Canone, per limportanza dei suoi vaticini, lampiezza della sua opera e la sublimità dello stile.
E vissuto 768 anni prima di Cristo, in Gerusalemme; di alto ingegno e di non comune cultura, dovette aver frequentato gli ambienti più eruditi della capitale. Sposato, ebbe almeno due figli ai quali per ordine divino impose dei nomi simbolici.
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Convertitevi: il Regno dei Cieli è vicino
In questa seconda parte del cammino di Avvento verso il natale, il personaggio dominante è Giovanni Battista, il cugino di Gesù.
E chiamato Battista, perché dava il Battesimo di penitenza.
Predicava nel deserto della Giudea, vasta zona montuosa, detta deserto solo nel senso di disabitata e incolta, sul versante orientale dei monti della Giudea, fino al mar Morto.
Il rosso vestito che indossava, richiamava alla penitenza e ricordava gli antichi profeti.
Si nutriva di locuste, o cavallette, usate anche oggi dai beduini, dopo averle arrostite e private della testa, delle ali, e delle gambe.
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Inizia il nuovo anno liturgico
Il calendario liturgico è impostato su tre cicli (A.B.C.) Con questa prime domenica di Avvento, la liturgia inizia il nuovo anno con il ciclo A.
Per tutto lanno liturgico ci accompagnerà lEvangelista Matteo, detto Levi; era figlio di Alfeo ed esercitava lufficio di gabelliere o esattore dimposte nella città di Cafarnao.
Chiamato da Gesù a seguirlo, mentre sedeva al tavolo del suo lavoro, abbandonò subito il suo ufficio e seguì il Maestro. La tradizione vuole che egli abbia predicato il Vangelo agli Ebrei della Palestina, conducendo una vita assai austera.
Questo primo periodo dellanno si chiama Avvento = preparazione al grande Evento del Natale.







