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Ascensione di Gesù al cielo
Sono passati quaranta giorni dalla Risurrezione.
Ormai la missine terrena di Gesù si conclude. E finito il tempo della incarnazione e deve congedarsi dai suoi amici.
Nella prima lettura della Liturgia dell'Ascensione, è ancora Luca che nel suo libro Atti degli Apostoli , racconta al suo carissimo amico Teofilo, come Gesù... "Si mostrò ad essi vivo, dopo la sua Passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del Regno di Dio.
Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre, quella, disse, che voi avete udito da me...".
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"Osservate i miei comandamenti..."
Siamo già alla VI^ domenica di Pasqua; si avvicina ormai la partenza definitiva di Gesù che ritorna al Padre (4 Maggio p.v) e questi ultimi giorni vengono impiegati dal Maestro per confermare nella fede i suoi amici, gli Apostoli.
Ora sono convinti che Lui non è un fantasma. Lo hanno toccato, hanno mangiato insieme.
Gesù dà loro tutte le garanzia: Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; ed io pregherò il Padre ed Egli vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della Verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce.
Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani; verrò da voi.
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"Non sia turbato il vostro cuore"
Stiamo percorrendo i quaranta giorni che ci portano, con lAscensione, alla definitiva partenza di Gesù, che ritornerà, terminata la sua missione, al Padre.
Gli Apostoli sono ormai quasi del tutto convinti che il Maestro è risorto ed ha sconfitto la morte.
Ma aumentano le perplessità. Perché Gesù non si ferma a fervorini di incoraggiamento, ma indica chiaramente la missione che i suoi discepoli devono compiere.
Non vedono con chiarezza il percorso che devono seguire, anche se Lui dice espressamente:
Io sono la via....
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"Eravate erranti come pecore..."
Gesù, nel suo insegnamento, si è servito per spiegare grandi ed eccelse verità di esempi comprensibili a tutti, come le parabole, ed ha portato similitudini dove Lui si impersona in figure identificabili per gran parte della gente.
La pastorizia era molto diffusa in Palestina. Vaste torme di pecore pascolavano sui dossi delle colline e durante la notte venivano rinchiuse in recinti circondati da un basso muricciolo di pietre a secco.
Un guardiano solo custodiva molte greggi riunite insieme, fino a che, al mattino, venivano i pastori e ciascuno chiamava le proprie pecore e le conduceva a pascolare con sé.
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Gesù verso Emmaus
Negli ultimi quaranta giorni di permanenza su questa terra, Gesù, con un paziente lavoro, deve gradualmente rafforzare la fede dei suoi amici, convincendoli, che Lui è veramente risorto.Non è facile per gli Apostoli credere in qualcosa che va razionalmente contro corrente.
D altra parte sono uomini semplici, senza nessuna istruzione, e quindi con limitata capacità di analisi approfondite.
Hanno vissuto questi anni con il Maestro, in un alternarsi sconcertante di periodi di entusiasmo, intravedendo un futuro soprattutto di benessere materiale; sensazioni puntualmente represse da altri motivi di titubanza,scoraggiamento, delusioni.
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"Tommaso, non essere incredulo..."
Dopo la Risurrezione, Gesù apparve dieci volte: alle donne al sepolcro, a Pietro, ai due di Emmaus, a parecchi Apostoli in Gerusalemme, assente Tommaso - poi lui presente al lago di Tiberiade - al Monte della Galilea e a mensa per lultima volta allAscensione. Ma non tutto, come dice Giovanni, è stato scritto.
Abbiamo celebrato, con la liturgia, i trionfi della Risurrezione ed ora per 40 giorni.
Fino allAscensione, Gesù deve convincere i suoi che Lui con il suo corpo glorioso, non è un fantasma, ma è veramente in carne ed ossa, come loro per tre anni lo avevano sempre visto, standogli accanto.
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E' Pasqua: Alleluja!
Esultiamo di gioia: Alleluia!
Se hai lopportunità di vivere con la Liturgia il Triduo Sacro (giovedì, venerdì e sabato) della settimana santa, puoi seguire, ora per ora, il drammatico epilogo della vita terrena di Gesù, che dal punto di vista umano è stata un fallimento in tutti i sensi.
Negli apostoli e nelle pie donne cè soltanto sconcerto, delusione. Non hanno coraggio di parlare, ma nei loro volti appare evidente lo sconforto e la tristezza che invade il loro cuore.
La prima protagonista di eventi che accentuano ancora più il dolore, è una grande innamorata di Gesù, Maria Maddalena.
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DOMENICA DELLE PALME
Benedetto colui che viene nel nome del Signore
E siamo arrivati alla settimana clou per i cristiani che, praticanti o meno, la chiamano Settimana Santa.
Gesù era partito da Gerico il venerdì, arrivando la sera stessa a Betania, (lattuale El Avarie, cioè villaggio di Lazzaro), luogo di pace e di riposo, distante meno di tre chilometri da Gerusalemme.
Il sabato lo passa in casa di Simone il lebbroso, dove la sera, durante la cena, venne una donna e versò il profumo sul capo di Gesù (Mc. 14,3).
La domenica mattina si muove da Betania verso Betfage (lattuale Et Tùr) e disse a due dei suoi discepoli: Andate nel villaggio, che vi sta di fronte e subito, entrando in esso troverete un asinello legato, sul quale nessuno è mai salito; scioglietelo e conducetemelo....
E cominciano i preparativi per lingresso trionfale a Gerusalemme.
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"Lazzaro vieni fuori"
La Liturgia di questa V^ domenica di Quaresima è orientata alla prospettiva della risurrezione e ci presenta Cristo vincitore della morte.
LEvangelista è ancora Giovanni che descrive le due sorelle in angoscia per la malattia grave del fratello Lazzaro. Marta e Maria non fanno alcuna richiesta concreta; ma con grande umiltà e fiducia, pur essendo già il fratello gravissimo, espongono soltanto la dolorosa situazione.
Ed ecco per lennesima volta, latteggiamento del Cristo che non percorre la via della razionalità e della logica: Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: <Andiamo di nuovo in Giudea!>.
Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro".
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Gesù al cieco:
"Tu credi al Figlio dell'Uomo?"
Siamo in piena Quaresima tempo favorevole per la nostra salvezza.
La Liturgia domenicale ci invita a considerare come sia indispensabile la fede, di fronte al modo di agire del Cristo, in antitesi con il nostro logico raziocinio.
Il comportamento di Dio è sempre lo stesso.
Nella prima lettura presa dal libro di Samuele, Dio deve scegliere uno a capo e guida del suo popolo.
Ed ecco lassurdo: non elegge il più qualificato, il più adatto e capace.
Disse il Signore a Samuele: ...Non guardare al suo aspetto né alla sua alta statura. Io lho scartato, perché non conta quel che vede luomo; infatti luomo vede lapparenza, ma il Signore vede il cuore.
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Gesù alla samaritana:
"Dammi da bere"
Il tema dominante nella Liturgia di questa III^ domenica di Quaresima, scaturisce dal famoso incontro di Gesù con la donna samaritana.
E sufficiente un breve colloquio con il Messia ed acquisisce la fede che fa dire alla donna Signore tu sei veramente il Salvatore del mondo
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Gesù si trova a Sicar, che è probabilmente il nome aramaico della antichissima Sichem (oggi Tell Balata), situata nella parte sud - est della Samaria, vicino al monte Garizim e allattuale Nablus.
Distrutta da Giovanni Arcano nel 128 a.c. era però ancora un piccolo centro abitato, ai tempi del Messia.









