Non vi è disgrazia, non vi sono catastrofi, non vi sono dolori, per quanto inauditi siano, che, quando si soffrono per amor di Dio, non si trasformino in corona di gloria e di speranza.
A cosa servono belle strade e aeroporti, begli edifici di tanti piani, se vengono costruiti con il sangue dei poveri, che non ne beneficeranno?
Ateo non è solo il marxismo, ateo pratico è anche il capitalismo. Questo divinizzare il denaro, questo idolatrare il potere, questo porre falsi idoli da sostituire al vero Dio. Viviamo tristemente in una società atea.
E' terminato anche il 2015: è doveroso un ringraziamento a Dio
Hora ruit dicevano gli antichi; il tempo corre velocissimo.
E ci siamo consumati lintero 2015.
E un anno della nostra vita, trascorso, e che non ritornerà mai più.
E tempo di consuntivi per tutti; le imprese, le aziende, i bilanci familiari
Vogliamo provare, io e te, a sintetizzare questo anno 2007 che passa definitivamente nel corso inarrestabile del tempo?
Chiediamoci onestamente, se lanno trascorso, ha aiutato la nostra crescita umana e cristiana.
L'opera di Dio è credere in Colui che Egli ha mandato
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ai tempi di Cristo i punti fondamentali e di credibilità erano i maghi, gli indovini! Gli stregoni! I falsi profeti, e tutta la gente pendeva dalle loro labbra e dai loro vaticini. E Gesù veniva considerato uno di questi, con una attenzione particolare per i miracoli che compiva e la folla che ne era testimone. Ma la premura del Messia è quella di dimostrare che Lui è Dio e per questo ha poteri straordinari, superiori a qualsiasi forza umana. Il compito più gravoso era quelle di dimostrare che se una mangia il suo pane vivrà in eterno ed il pane che Lui darà è la sua carne. Discorso arduo, incomprensibile e inconcepibile per i suoi interlocutori. La Liturgia di questa XVIII domenica ci propone nella prima lettura un brano preso dal libro dellEsodo. Il nome di Esodo indica gli avvenimenti che sono narrati nella prima delle due parti del libro: la fuga degli israeliti dall Egitto e la loro permanenza nel deserto dove il popolo, messo alla prova da Dio, mormora contro Mosè. Dio interviene con il dono della manna e delle quaglie per sfamare gli israeliti.
Quante volte abbiamo bisogno di una parola di incoraggiamento e di consolazione, quando sembra che tutto vada storto. Benedetta insegna ad amare il Signore ed il prossimo, anche nelle condizioni più estreme.
Una lettera inviata ad una sua ex insegnante, ormai paralizzata, ci mostra una gioia profonda che, lei gravemente ammalata, cerca di trasmettere ad una compagna di sventura:
Io sono serena lo stesso, perché è Dio che mi ha voluto così che ci ha voluto così. Non temiamo, Signorina. Siamo cadute nelle Sue mani...
II 14 Maggio 1978 mi presentarono, davanti al fonte battesimale, una bambina di appena 50 giorni. lo, Don Lucio, chiesi ai genitori: "Che nome date a vostra figlia?". Emanuela mi dissero. Spiegai l'etimologia del nome "Emanuela" che significa Dio con noi. E non potevamo nemmeno ipotizzare che la piccola Emanuela un giorno si sarebbe consacrata a Dio nella via del dolore.
Emanuela: all'inizio della mia esistenza mi fu appeso al collo sul petto un viapass, per aprire il cancello d'ingresso, con scritto: battezzata, figlia di Dio. I primi anni li ho passati quasi sempre in braccio alla mia mamma, pensavo solamente a dormire e mangiare. All'età di sei anni ho trovato un grande cancello con la scritta "PERCORSO DELLA VITA". C'era un parcheggio immenso pieno di motorini, delle più svariate marche che io non conoscevo: amore - carità - fraternità - sacrificio - malattia - dolore ecc... Ho messo il mio viapass e mi è toccato in sorte il motorino marca "sofferenza".
La parabola del padre buono e dei suoi due figli é stata raccontata da Gesú per rispondere ai dottori della legge e ai farisei che pensavano di essere giusti e lo criticavano per convivere con una societá considerata peccatrice. Il padre della parabola é il proprio Dio, padre buono che lascia i figli liberi per fare le proprie scielte e mai condizionare il suo amore agli sbagli dei figli. L'amore del Padre é incondizionato: lui sta sempre di braccia aperte per accogliere il figlio che ritorna e restituirgli la dignitá persa. Vale la pena, pertanto, collocarci al posto di uno dei figli,perché in noi ci é un poco di fratello buono e di fratello vecchio.
Dormizione Veneranda/Preghiera Tutti noi, se veramente cristiani lo siamo,dobbiamo onorare con fatti e con parole la Dormizione Veneranda di Maria, degna di onori divini, davvero beata e immacolata. Con i fatti onoreremo la Tutta Pura e intemerata, mediante una vita intemerata e un comportamento puro e con le parole la proclamiamo. Ti diciamo Beata, noi, generazioni tutte, o Madre della vita,come tu stesso hai profetizzato.
Una riflessione- a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil ) nostro collaboratore
La missione degli angeli custodi é condurci al cielo e alla salvezza eterna. Ma come possiamo noi relazionarci con loro giorno per giorno ? Prima di tutto gli angeli custodi di ognuno di noi sono nostri veri amici e non esiste segreto fra noi e loro. Loro sanno tutto quello che facciamo e al contrario dei demoni che non vedono Dio faccia a faccia sanno anche quello che pensiamo quando Dio gli comunica. Il minimo a fare in relazione a loro é salutarli e invocarli sempre e ricordare anche gli angeli dei nostri fratelli e sorelle che necessitano di un aiuto spirituale o temporale.
Maria, per le felici ripercussioni dellimmacolato concepimento, che vita emotiva ebbe? Certamente intese tutto il suo mondo interiore far perno costante su colui che la mente illuminata da raggio superno le faceva vedere come il bene, lamore per essenza.
Se, ora, volessimo scoprire di quali armonie riservate potè usufruire il suo cuore di donna, dovremmo cominciare col prendere nota del fatto che amò come ogni altra madre il suo figlio, come ogni altra sposa lo sposo; amò parenti, amici, conoscenti, tutti; amò il creato nelle sue varie manifestazioni di grandezza e semplicità, ancora così lontane dal degrado ecologico moderno.
Secondo la tradizione della Chiesa, appena morto Gesú sulla croce, Giovanni avrebbe preso Maria a abitare con lui, assumendola come madre, in una cittá chiamata Efeso. Prima che Maria venisse a morire, si intenda questa morte non come consequenza del peccato, perché Maria mai peccó, Maria rimase fedele al suo figlo amato. Maria morí e é assunta in Gerusalemme e si puó dire che fu velata nel monte Sion, in Gerusalemme, e levata per essere sepulta al lato del Monte degli Ulivi, tumulo questo che s'incontra vuoto, ovviamente, e che puó essere visitato pure oggi.
O Calendário Liturgico nos revela 3 (três) ciclos (A - B -C). Com este primeiro domingo de Advento a Liturgia inicia o novo ano com o ciclo "A". Por todo o ano liturgico nos acompanha o Evangelista Mateus, chamado Levi, filho de Alfeo, que exercitava o oficio de cobrador de impostos na cidade de Cafarneum. Chamado por Jesus a seguilo, enquanto sentado à mesa de seu trabalho, abandonou logo o seu oficio e seguiu o Mestre. A tradição quis que ele tivesse propagado o Evangelho aos Judeus da Palestina.
Five centuries before the coming of Christ, the King of Babylon ( today Bagdad) invaded Israel and deported ali the population to Mesopotamia.The voice of the Prophet lsaiah,walking among the people encouraging them: " Do not be afraid,for behold your God will come to save you ... And you Bethlehem are not the smallest of the villages of Israel, from you a Savior will be born.
Finally, after a long waiting, the Salvation Game.
"Alma cristiana, piensa en tu redención y liberación. Saborea la bondad de tu Redentor; incéndiate en el amor de tu Salvador. ¿Dónde está la fuerza de Cristo? "Sus manos destellan su poder, allí está oculta su fuerza" (cf. Hab 3,4).
La liturgia cuaresmal evoca la transfiguración del Señor: La transfiguración nos abre el velo secreto de Jesús: su admirable gloria. Ése es el fondo de su corazón, la vinculación esencial con el Padre y el Espíritu Santo. Por esa vía de contemplación quiere ir el himno:
Aquel hombre que asciende a la montaña a Dios está anhelando con sed viva; pierde su corazón allá en la fuente donde el dolor se pierde y pacífica, y el donde el Padre engendra al Hijo amado con el Amor que de su pecho espira.
Mio Dio, donami il continuo sentore della tua presenza, della tua presenza in me e attorno a me...
E, al tempo stesso, quell'amore carico di timore che si prova in presenza di tutto ciò che si ama appassionatamente, e che fa si che si rimanga davanti alla persona amata, senza poter staccar gli occhi da lei, con il desiderio grande