Anche se con poca età è stata strumento dello Spirito Santo profetizzando la vita e la libertà del suo popolo. La santità é una grazia che lo Spirito Santo vuole dare a tutti, frattanto é Lui che cammina nel tempo manifestando al mondo questo dono dato a chi lotta giorno per giorno. Santa Rosa di Viterbo ancora giovanissima di età cominciò a esternare attitudini carismatiche di straordinario coraggio e amore al Signore. Venne al mondo in Viterbo nell'anno 1233 da una povera e umile famiglia veramente cristiana : quando aveva appena tre anni di età la sua storia ci racconta che per la sua preghiera Gesú ebbe una "zia".
Caro Don Lucio,
"Basta. Mollo tutto. Non ne posso proprio più. Non ce la faccio ad andare avanti in questa maniera!". Sa quante volte questi pensieri mi sono venuti alla mente! Ma per fortuna interveniva sempre qualcosa, un gesto, una parola, uno sguardo affettuoso della sposa, e subito tornava il sole a risplendere anche in una giornata di pioggia. Il pessimismo svaniva.
Gesù nel suo insegnamento si è servito, per spiegare grandi ed eccelse verità, di esempi comprensibili a tutti, come le parabole, ed ha portato similitudini dove Lui si impersona in figure identificabili per gran parte della sua gente.
la pastorizia era molto diffusa in Palestina.
Vaste torme di pecore pascolavano sui dossi delle colline, e durante la notte venivano rinchiuse in recinti circondati da un basso muricciolo di pietre a secco.
Lucia visse con lo sguardo e il cuore incessantemente rivolti allo sposo Crocifisso. Stupenda e fraterna la sua relazione con i Passionisti del ritiro del Cerro nel comune di Tuscania.
Quando essi vi giunsero, non trovarono nulla in casa.
A San Paolo della Croce, che, dopo aver condotto il gruppetto di Religiosi si accingeva a ripartire per prepararsi alla imminente Missione di Viterbo, il superiore rivolse il lamento che li lasciava soli, in tanto disagio.
Sulla mia salute e quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subito il primo intervento per un cistoma ovario, e tutto si è rimesso a posto.
Il mio Crocifisso lo porto dappertutto, lo preferisco a tutto.
Quando io sono debole Egli è la mia forza, quando cado Egli mi alza, quando piango, Egli mi consola, quando soffro mi guarisce, quando tremo mi rassicura, quando Lo chiamo Egli mi risponde.
Il mio Crocifisso è la luce che mi rischiara, il sole che mi riscalda, l'alimento che mi nutrisce, la dolcezza che mi inebria.
Egli è la bellezza che mi incanta, la solitudine ove mi riposo, la forza ove mi rinchiudo, la fornace ove mi consumo, l'oceano ove m'immergo, l'abisso ove mi perdo.
Nel mio Crocifisso io trovo Tutto.
Non voglio nulla, non desidero nulla, non domando niente, non attendo nulla, non ritengo niente, soltanto il mio Crocifisso.
Egli mi guarderà nel corso della vita, mi rassicurerà nell'ora della morte e mi coronerà nell'eternità ove io dovrò tutta la mia beatitudine al mio Crocifisso.
Riflessione di una sua Lettera a cura le Dott. Alberto Rossini( Brasil )
" Zelo apostolico per la salvezza e la santificazione delle anime. Sono pieno di gioia, fratello carissimo, per l'ardente zelo che ti spinge a promuovere la gloria di Dio. Nei nostri tempi, constatiamo, non senza tristezza, il propagarsi della indifferenza. Una malattia quase epidermica che si va diffondendo in varie forme non solo nella generalitá dei fedeli, ma anche fra i membri di istituti religiosi. Dio é degno di gloria infinita. La nostra prima e principale preocupazione deve essere quella di dargli lode nella misura delle nostre deboli forze, consapevoli di non poterlo glorificare quanto egli merita.
Una voce dal cielo: "Questi è il Figlio mio, l'amato"
Battesimo del Signore
Anno C
Una voce dal cielo: "Questi è il Figlio mio, l'amato"
PENSIERO DELLA DOMENICA
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Oggi
con la Chiesa celebriamo il battesimo del Signore e facciamo memoria
del nostro battesimo. Gesù immerso nellacqua da Giovanni, ci
immergerà con la sua morte e risurrezione nella vita eterna.
Il Padre proclama la predilezione per il figlio Gesù e conferma la sua
missione, mentre lo Spirito Santo discende su di lui come una colomba. La festa del Battesimo di Gesù chiude il ciclo delle Feste della Manifestazione del Signore. Festeggiamo il Battesimo di Gesú realizzato da Giovanni Battista nelle acque del fiume Giordano.
"Avvinto, affascinato, mi sono fermato di fronte a un busto, opera delicatissima dello scultore Berti. Non sapevo chi raffigurasse, ma quel volto di donna era di una rarissima delicata bellezza. Nonostante non sia un intenditore sono estremamente sensibile alle cose belle perciò mi permisi di pensare prima, e di dire poi, che avevo l'impressione di fermarmi di fronte alla delicatezza e alla perfezione dell'armonia dell'arte greca. Mi fermai ad ammirare; tentai di continuare la visita, ma tornai indietro. Mi fermai ancora fino a quando la sig.na Cappelli mi venne vicino e mi fece la presentazione di questo volto: mi parlò di Benedetta". Questi sono gli ingredienti di un occasionale incontro con Benedetta a Imola, da parte di un personaggio importante.
LA MADONNA DELLA QUERCIA E LA DEVOZIONE AL SS.mo ROSARIO
La notizia che S.S. Giovanni Paolo II ha proclamato il 2003 anno del SS.mo Rosario mi ha spinto ad iniziare una ricerca che potesse mettere in luce come questa devozione così amata da infinite generazioni di uomini e donne, questa devozione che lega la terra al cielo , è stata vissuta nel santuario della Madonna della Quercia.
Anche
dentro questi contorni di un discorso senza pretese, qualcosa deve
essersi proiettato davanti alla nostra mente, a proposito di questo
titolo di sovrana grandezza: la maternità divina di Maria. Ci
saremo almeno persuasi, se vi fosse stato bisogno, che sia assai più
facile compilare un manuale di preghiere all Immacolata di Lourdes, o
narrare la vicenda tutt'altro che chiara della presunta Casa
della Madonna di Loreto, oppure allestire un trattatello, ahimè semi
inutile, sui numerosi messaggi di veggenti mariani, che affrontare questo genere di riflessione, sulla dignità della madre di Dio.
Venendo, ora, a Luca, troviamo il suo racconto
caratterizzato da una tale densità di contenuti, che vale la pena disuddividerlo in due brevissime sezioni:
quella dove viene riferita lespressione enfatica della donna e laltra, dove
il divino maestro le risponde.
Imitação......3.41 DO DESPREZO DE TODA HONRA TEMPORAL
Filho: não te intresteças se vires que outros são honrados e exaltados, ao passo que tu ès desprezado e humilhado. Levanta para mim nos céus o teu coração e naõ te afligirá o desprezo dos homens. Senhor: somos cegos e facilmente nos deixamos seduzir pela vaidade. Se bem me examinar, verei que nunca recebí injurias de criatura alguma: não tenho, pois, justo motivo de queixa contra vós.
The word Easter is derived from the Jewish term Pesach which means Passover. It was the yearly festival commemorating the miraculous Red Sea crossing when Moses set free the Jews from Egyptian slavery lasted 430 years. Today Jews still celebrate this festival.
Domingo 16 de Noviembre de 2014 Evangelio: Mateo 25, 14-30 El tema es: Vigilar, porque no sabemos el día ni la hora
Por la fe nos fiamos de Jesucristo, le seguimos y dejamos que El transforme nuestra vida. Creer en Jesucristo es comprometerse en la construcción del Reino. No se trata, por tanto, de quedarse con los brazos cruzados o de cumplir una serie de normas cultuales o devocionales. El cristiano se distingue por lo que cree, por lo que celebra y por lo que vive. ¡Cuántas veces hemos escurrido el bulto, abandonando nuestro compromiso cristiano! Es más fácil contentarse con rezar, con no meterse con nadie, con cumplir el precepto dominical. Yo creo que al final de nuestra vida nos juzgarán sobre el modo en que hemos empleado los talentos que Dios nos ha dado.
È da sempre che l'uomo si interroga su Dio. Ma la do¬manda e la risposta acquistano tutta la loro valenza e una ineludibile attualità solo quando toccano "la carne e il sangue" cioè quando diventano "esperienza" e diretta¬mente ti toccano il cuore. Chi è Dio per te? Il Salmo 16/15 racconta proprio questa esperienza.
PREGHIERA DEI GENITORI CHE HANNO UN FIGLIO IN CIELO SIGNORE DA CHI ANDREMO? Sulla piazza del mondo, dentro il segreto del cuore, rimani solo tu e noi, soli con te. Noi con il nostro dolore Immenso e invivibile perchè ci mancano fisicamente, totalmente, i nostri figli. Un giorno sono arrivati Come il sole del mattino Illuminando la nostra vits, in un attimo se ne sono andati. Ed è venuta la notte, la notte più oscura che sembra senza fine.