Se non fossi... caduto, per qualche giorno, dentro una casa di fratelli malati, l'AIDS, forse, sarebbe ancora un pensiero tanto lontano da me. Per qualche anno qualcuno ne ha parlato per vendere i suoi prodotti preventivi e ... preservativi da questa malattia. Riservata a drogati o omosessuali nell'immaginario comune, si na¬sconde invece dentro le case, nell'intimità, nella società, tra la gen¬te di cultura e tra i più sprovvisti umanamente, tra gli spacciatori o tra i turisti del piacere e delle avventure, tra persone inimmaginabili. Genitori che si contagiano tra loro per ignoranza o per incoscienza, giovani ingannati e usati. Come ha detto Papa Benedetto per l'Africa: non basta il profilattico a salvare dall'Aids. E ha pienamente ragione, p perché il problema riguarda la formazione totale dell'uomo e i comportamenti morali e umani che ne derivano per il bene stesso di ogni a persona.
SANTA RITA da CASCIA La Santa avvocata dei casi impossibili
Santa Rita è una delle Sante più amate ed è oggetto di una straordinaria devozione popolare perché è molto amata dal popolo che la sente molto vicina per la "normalità" dell'esistenza quotidiana da Lei vissuta, prima come sposa e madre, poi come vedova e infine come monaca agostiniana. A Santa Rita la vita non le risparmiò nulla: Giovanissima fu data in sposa ad un uomo iroso e brutale col quale ebbe due figli, tuttavia con il suo tenero amore e passione riuscì a trasformare il carattere del marito e a renderlo più docile.Il marito fu assassinato e nel giro di poco tempo anche i figli lo seguirono nella tomba.Ella però non si abbandonò al dolore, alla disperazione, al rancore o al desiderio della vendetta, anzi riuscì in modo eroico a sublimare il suo dolore attraverso il perdono degli assassini del marito. Si adoperò instancabilmente per riappacificare la famiglia del marito con gli assassini, interrompendo cosi la spirale di odio che si era creata.
Attaccatissimo alla sua terra, Oies, Val Badia, in Alto Adige, lascia tutto e tutti e parte per Shantung, una provincia cinese con 12 milioni di abitanti, e solo 158 cristiani.
Non sa parlare cinese, ma Lui dice: la lingua che tutti comprendono è lamore.
Incontra persecuzioni, torture, prigionia, ma è tanto lamore per questo suo popolo pagano, che nella lettera inviata ad un amico il 9 Febbraio 1892 dice:
"In quanto a me amo sempre i miei cari cinesi e non ho altro desiderio, se non di vivere e morire con loro Io sono ormai più cinese che tirolese e voglio restare cinese ancora in paradiso .
Dopo l'incontro con la donna siro-fenicia e la guarigione di sua figlia, non era più possibile per Gesù e gli apostoli trovare a Tiro il riposo e la tranquillità che cercavano.
Gesù allora si spinse ancora più a nord verso Sidone e poi si spostò verso est e, traversando la valle che separa il Libano da Ermon, ridiscese verso il mare di Galilea, in mezzo al territorio della Decapoli.
Fu un viaggio molto lungo che dovette essere compiuto lentamente, in molte tappe e per diversi giorni.
Fu un riposo relativo che servì agli apostoli per la riflessione e scompaginò utilmente i piani dei nemici: "... gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano...".
Latteso tra le genti è nato. Il Redentore è tra noi. Abbiamo un modello di vita da osservare e da seguire: Lui, solo Lui, lAmore, lo specchio della vita, lancora di salvezza nel giorno della morte. Guardiamo questa Donna umile e pia, rispondere serenamente allinvito dellAngelo: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con Te Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, Lo darai alla luce e Lo chiamerai Gesù» (Lc 1,28-31). Gesù, il Salvatore, venne a noi da una Madre, vergine e umile, per insegnarci che la verginità è la strada del Suo passaggio in mezzo a noi. «O beata virginitas!».
Si, un vero connubio indissolubíle: l'aver radicato, innestatu 0 meglio aver ricevuto il dona di innestarsí nella vita, dello stessa Autore della vita, non può che farti innamorare della stessa vita.
LA VITA MIA PADRONA
Seppellite in me, sensazloni, emozioni nate appena godute, scomparse, registrate .sul nastro dalla vita. Quante volte vorrei risentirle e il registratore non parla! I comandi per riascoltarmi non sono miei.
"Il Signore ha fatto cose grandiose in me " Luca 1.49
Dopo il Concilio Vaticano Secondo cominciamo a cogliere i frutti dell'equilibrio e della forza dello Spirito, presente nella storia del popolo di Dio e della umanitá in tutto il suo contesto. Una delle espressioni di questo sembra essere la riscoperta della modernitá e attualitá di Maria. Movimenti sociali, politici e religiosi guardano verso Maria con rinnovato interesse alla luce delle nuove realitá della nostra storia. I movimenti femministi vedono in Maria una donna forte, sicura e capace, una giovane che riflette prima di prendere decisioni, capace de assumere per conto proprio il destino della vita senza necessitare di consigli o approvazioni di nessuno, neppure del proprio marito.
Riscoprire la presenza mariana alla luce della
parola di Dio privilegiata nei vangeli apre il nostro essere per realitá
non immaginabili. Molto oltre che una devozione filiale in lei
scopriamo l'essere umano nella sua integralitá, nel suo mistero. I
vangeli ci indicano, sopratutto, che Maria viene al nostro incontro e
sta sempre com noi nelle lotte di giorno in giorno, anche se non
posssiamo vederla o udire. Anche nei momenti del silenzio e di vuoto
esistenzial Lei parla al nostro cuore interpellandoci radicalmente verso
la realitá che si chiama amore.
Tutto questo si puó leggere nelle
parole scritte nella Santa Bibbia e nelle parole revelate nella storia.
Essere madre é il destino di Maria dalla sua concezione nel seno della
Santisssima Trinitá, Gesú. Qui stá la pienezza del suo essere, della
sua missione e di essere un modello. Maria assume la luce di Gesú e
torna lei stessa luce per donarla a tutti gli esseri umani, facendoli
figli del Figlio Peró quello che possiamo rincontrare in Maria e che
puó essere la chiave per riscoprire sua importanza vitale in nostra vita
di essere umani e figli di Dio, é il mistero della sua femminilitá.
Maria é donna. Le sue caratteristiche di vergine, sposa, madre e vedova
sono le piú pure espressioni del suo essere umano vissuto nella
pienezza della sua missione.
La donna possiede una luce propria, per
questo puó essere un modello ideale. Offre componenti fascinanti e
misteriosi per penetrare piú seria e profondamente nel complessso
della vita umana e nel mistero di Dio. Una falsa comprensione della
donna che ha dominato periodi di storia e una non meno falsa
comprensione di lei che tenta dominare l'attuale momento della nostra
civilizzazione, occorrono di una immagine ideale per rincontrare la
veritá, bellezza e il bene dell'essere umano.Maria ha molto da offrire
al mondo di quanto possiamo immaginare. La sua presenza e partecipazione
sono molto di piú che una devozione e una pratica pietosa. É una
questione di sopravvivenza, di fedeltá ai valori fondamentali della vita e
del mistero dell'essere umano. É una questione di evoluzione alla
conquista di una vita piena.
Riscoprire Maria nella sua attualitá
permanente nella nostra vita dá a tutti noi luce e sapienza per
intendere meglio il mistero humano, della chiesa, della vita e di Dio,
nostro padre comune. I suoi titoli, le sue intercessioni, le sue
manifestazioni e le sue caratteristiche presentano qualche cosa di
nuovo e eterno, anche se nati, tante volte da un devozionismo
pragmatico o di una visione minimalista dell'amore di Dio. Se il mondo
vuole incontrare certezza e soluzioni vere per i problemi per conquistare
finalmente la totale condizione, é necessario riscoprire Maria nella
sua femminilitá . Questo significa una grande revoluzione interiore che
neppure i cristiani piú pietosi hanno condizioni di potere
immaginare.....Ave Maria !
Dormizione Veneranda/Preghiera Tutti noi, se veramente cristiani lo siamo,dobbiamo onorare con fatti e con parole la Dormizione Veneranda di Maria, degna di onori divini, davvero beata e immacolata. Con i fatti onoreremo la Tutta Pura e intemerata, mediante una vita intemerata e un comportamento puro e con le parole la proclamiamo. Ti diciamo Beata, noi, generazioni tutte, o Madre della vita,come tu stesso hai profetizzato.
Disse Gesú ai suoi discepoli " Io sono la luce del mondo, chi mi segue non camminerá nelle tenebre, ma avrá la luce della vita" ( Gv.8.12) Gesú al dire che é la luce del mondo inizia un lungo discorso che finisce per provocare i farisei. In seguito Gesú cura un cieco di nascita e lo scandalo aumenta ancora di piú. I giudei, all'epoca di Gesú, credevano che una malattia congenita era una maledizione di Dio in ragione dei peccati delle generazioni anteriori.
Ecco, non avevo ancora preso la penna in mano che già venivo interrotta! Quante lettere iniziate e mai finite! Chissà, non so neppure se finirò questa, che comunque gliela consegnerò a mano, visto che mancano pochi giorni all'inizio della nostra Settimana di Spiritualità. Il lavoro al negozio è intenso. Oggi per esempio scrivo perché sono sola qui. La mia missione procede fra alti e bassi. È difficile, difficilissimo, oggi, essere mamma e di una figlia come la mia più grande. È un problema trovar modo di spegnere il fuoco che si crea fra padre e figlia. Questa è impulsiva e immatura, ma intanto è ribelle (forse come me, alla sua età!).
Nel corso dei secoli la Chiesa ha riflettuto sulla cooperazione di Maria all'opera della salvezza, approfondendo l'analisi della sua associazione al sacrificio redentore di Cristo. Giá Santo Agostino aveva attribuito alla Vergine Maria la qualifica di "cooperatrice" della redenzione, un titolo che sottolinea l'azione congiunta e subordinata di Maria a Cristo Redentore. In questo senso si é sviluppata la riflessione, sopratutto a partire dal secolo XV.
Anche
dentro questi contorni di un discorso senza pretese, qualcosa deve
essersi proiettato davanti alla nostra mente, a proposito di questo
titolo di sovrana grandezza: la maternità divina di Maria. Ci
saremo almeno persuasi, se vi fosse stato bisogno, che sia assai più
facile compilare un manuale di preghiere all Immacolata di Lourdes, o
narrare la vicenda tutt'altro che chiara della presunta Casa
della Madonna di Loreto, oppure allestire un trattatello, ahimè semi
inutile, sui numerosi messaggi di veggenti mariani, che affrontare questo genere di riflessione, sulla dignità della madre di Dio.
Ciò che ha
impressionato più vivamente il pensiero cristiano di questi ultimi tempi sulla testimonianza di santità di Maria è stata l°immersione totale in un mistero che la circondava da ogni parte, senza che lei sentisse il bisogno del sussidio di rivelazioni 0 visioni, dello stampo dei patriarchi e dei profeti della sua gente. Lo abbiamo notato a suo luogo.
Credette alla parola dell'angelo, e si fidò; tenne presente la predizione del vegliardo del tempio e accettò senza riserve una missione chiaramente superiore ad una semplice donna del popolo. Non chiese spiegazioni di sorta.
AS TENTAÇÕES DE JESUS UMA REFLEXÃO SOBRE O EVANGELHO
O primeiro domingo da Quaresma nos apresenta todos os anos o mistério de Jesus no deserto seguido de tentações: ( cf. Mt. 4,1-11) Quaresma é um tempo forte de conversão e renovação em preparação a Pascoa. É um tempo sagrado para aprofundar o plano de Deus e rever nossa vida cristã e nós somos chamados a rever as tentações que estão ao nosso redor. Jesus passou quarenta dias no deserto. Quarenta dias de oração e penitência que desembocam na cena que Mateus narra no capitolo 4.1-11 É uma cena cheia de mistério que o homem não pode entender, isto é, saber de um Deus que se submete à tentação e que deixa agir o maligno, mas essa cena pode ser meditada se pedirmos ao Senhor que nos faça comprender a lição que encerra.