TOTALE PAGINE VISTE 3.770.615 VISITE TOTALI 605.672 SHINYSTAT RANK 16,50 VIEDEDELLOSPIRITO SU YOUTUBE CON 180 VIEDEOPENSIERO-CANTI DI MEDITAZIONE VISUALIZZAZIONI 6.190.555- ISCRITTI 2349 VIDEO PIU VISTO: TI SEGUIRO= 527.576 VISUALIZZAZIONI
San Giuseppe continua sua missione nella Chiesa per mezzo della sua poderosa intercessione in cielo. Con la sua grande dignitá e ammirabili esempi di virtú continua vivo e attuante. La gloria estraordinaria che gode nel cielo é proporsionale ai suoi meriti e generosa gratitudine del Suo Figlio Gesú che, secondo l'intensitá del grande amore del Santo, Gli dá una misura piena e superiore nel Suo Renho.
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Se i nostri cuori sono lenti nel credere, facciamo tesoro del racconto dei due discepoli di Emmaus e dellaffermazione di Pietro che proclama la sua fede nel Risorto.In questo periodo di permanenza su questa terra, Gesù, con un paziente lavoro, deve gradualmente rafforzare la fede dei suoi amici, convincendoli, che Lui è veramente risorto. Non è facile per gli apostoli credere in qualcosa che va razionalmente contro corrente. D altra parte sono uomini semplici, senza nessuna istruzione, e quindi con limitata capacità di analisi approfondite. Hanno vissuto questi anni con il Maestro, in un alternarsi sconcertante di periodi di entusiasmo, intravedendo un futuro soprattutto di benessere materiale; sensazioni puntualmente represse da altri motivi di titubanza,scoraggiamento, delusioni. Compito arduo perché si è parlato molto del triste epilogo della sua vita, con rimpianto e delusione; è il Corpo glorioso che crea perplessità, perché viene paragonato ad un fantasma.
Come ha visto, non era facile incontrarci. Certo, avrai potuto sapere anche altri particolari che rendono piuttosto amari questi ultimi anni della mia vita. Sento una grande riconoscenza del grande dono che mi hai fatto col trascorrere una preziosa ora in un colloquio che non potrò facilmente dimenticare.
Ulteriori news sulla missione
di Don Gigi a Tres Lagoas, Brasile
Che strana sensazione il tempo in Brasile! Sembra tanto (ci alziamo alle 5,30) e ti vola via, come gli uccelli che sorvolano loratorio. Non lafferri mai e ti domandi spesso: che cosa ho fatto oggi? Peró le giornate sono piene e quando terminano (ore 22,30) sei stanco che crolli sul letto.
Non vi è disgrazia, non vi sono catastrofi, non vi sono dolori, per quanto inauditi siano, che, quando si soffrono per amor di Dio, non si trasformino in corona di gloria e di speranza.
A cosa servono belle strade e aeroporti, begli edifici di tanti piani, se vengono costruiti con il sangue dei poveri, che non ne beneficeranno?
Ateo non è solo il marxismo, ateo pratico è anche il capitalismo. Questo divinizzare il denaro, questo idolatrare il potere, questo porre falsi idoli da sostituire al vero Dio. Viviamo tristemente in una società atea.
Era il giorno 13 Marzo del 2013 quando dall'alto del cammino incastrato nel tetto della Cappella Sistina, vedemmo un fumo bianco a indicare un nuovo Papa, apparve poi un uomo semplice, timido, sud-americano, un pastore di anime di un migliardo e duecento mila persone cattoliche. "Pregate per me" disse il Santo Padre Francesco nel suo discorso di presentazione e ancora oggi lo chiede. Da quel giorno la Chiesa Cattolica si é rinnovata, per azione dello Spirito Santo,di tante iniziative lanciate da questo umile uomo di Dio, il cui nome assunto non merita esplicazioni, perché parla di se stesso. Il Papa Francesco ha giá fatto importanti viaggi dall'inizio del suo pontificato chiedendo al mondo la pace e il dialogo.
Ora ci chiede di riflettere sulla misericordia. Per
trattare di questo assunto ha scritto alcune poche parole, una sua
caratteristica, nella Bolla Papale, che é un documento importante e che
deve essere osservato per tutta la chiesa. A questa Bolla ha dato il
nome di Misericordiae Vultus, ossia, il volto della misericordia. La
autoritá di questo documento, prima delle parole, stá nell'attitudine
del pontefice: accogliente, semplice, giusto,sensibile alla realtá del
soffrire dell'essere umano. Nelle sue parole, discorsi e omelie evocano
l'autoritá di Gesú che non aveva paura di dire quello in cui credeva e
nel caso del Papa Francesco esprimere per inspirazione divina il
desiderio di Dio, affinché l'uomo sia sempre rinnovato. Senza
misericordia non ci é salvezza, cosí comincia la bolla papale. Sono
parole che annunciano, dal principio, quale é la preoccupazione del
Santo Padre per questo Anno Santo.
Che sia bene inteso che se io non
sono misericordioso non conosceró l'amore di Dio verso di me. La
misericordia deve essere coltivata e sostenuta in vista dell'amore
infinito di Dio, verso di noi tutti, nessuno escluso. Non si deve avere
paura di offrire il perdono anche al nostro peggiore nemico. Chiaro che
non é tanto semplice cosí, ma é possibile. Praticar la misericordia
non sono attributi di fede, ma attitudini palpabili viste e
riconosciute. Sará che siamo disposti a questo grande gesto di caritá ?
Durante i dodici mesi che dura l'anno della misericordia dobbiamo
riflettere su questo argomento non solo mentalmente ma con gesti
concreti di vera fraternitá........................................
Nel suo cammino verso Gerusalemme , in casa di uno dei farisei, Gesú non perde l'occasione di parlare della umiltá e generositá. Osservando gli invitati che occupavano i primi posti, Gesú propone la situazione di una festa di sposalizio per questionare il desiderio della autopromozione , di privilegi e di mostrarsi meglio degli altri. Occupare l'ultimo posto, piú che un gesto isolato, indica una attitudine: l'umiltá di chi necessitando dagli altri, di chi é appena invitato e non padrone della festa.
Dio, lo so, non ti dovrei scrivere perché sono ateo e non credo che tu esista, ma ho scritto un po a tutti e nessuno mi ha mai risposto e ho pensato di rivolgermi anche a te. Dio, siamo i cattivi e colpevoli per sempre, siamo gli ergastolani ostativi ad ogni beneficio, quelli che devono vivere nel nulla di nulla, a marcire in una cella per tutta la vita. Dio, diglielo tu agli umani che la pena dovrebbe essere buona e non cattiva e che dovrebbe risarcire e non vendicare.Dio, lergastolano ostativo non vive, pensa di sopravvivere, ma in realtà non fa neppure quello, perché lergastolo tiene solo in vita.
La misericordia ha un significato particolare nella crescita spirituale di Benedetta, che trova nei primi anni '60 una svota, con l'apporto di Nicoletta e di Mons. Elios Mori. Benedetta era in qualche modo frenata nelle sue alte e limpide aspirazioni dalla paura di essere inadeguata, di avere dei limiti eccessivi, come un aquila che non riesce a distendere le sue ali in volo alto, costretta a zampettare in qualche modo, appesantita, sulla terra. Le lettere di quegli anni rivelano infatti che era piena di scrupoli, sentendosi frenata per i suoi limiti spirituali ed anche fisici. Vorrei, ma non posso sembra essere il suo stato danimo. In una lettera che scrive a Nicoletta il 9 ottobre 1960 troviamo chiaramente il problema e la soluzione che si delinea: Capisco (e mi è in specialmodo difficile ) che prima di tutto devo accettarmi così come sono, miserella e mediocre e impotente, affidandomi a Lui. E come potrei, in caso contrario, sopportare me stessa e la realtà di tutti i giorni?
In effetti, la prima domanda che uno si pone, davanti ad un'antica icona bizantina della Dormizione, quando vede uscire dal corpo disteso sul letto, la figura di Lei in direzione obliqua verso il cielo, è questa. Si tratta della sua anima che esce a quel modo, o è tutta lei, anima e corpo, che il monaco del monte Athos vuole rappresentare con moduli così poco convincenti?
¿CÓMO SERÍA EL TALLER DE SAN JOSÉ? -Utilizaba el martillo de su perseverancia: aseguró todo, hasta el final -El formón era su herramienta preferida: quitaba importancia a las cosas -La sierra no tenía cabida en su taller: lo poco que tenía, sabía aprovecharlo. -El metro era muy original: donde los hombres medían corto..el siempre echaba largo -Su nivel era muy especial: donde los hombres se torcían, El siempre enderezaba -Su distracción era el silencio: nunca hizo ruido. Nadie se quejó de EL. -El banco de su trabajo era sencillo: sus manos, en cambio, prodigiosas -No tenía grandes operarios: un tal, Jesús, le echaba una mano. María, miraba con amor.
Ti ho cantato, Signore, nelle Chiese e i fratelli hanno fatto coro, ora me ne vado per strada a proporre la tua musica. A faccia tosta, a muso duro, soffia in me, in noi la tua canzone d'amore per I'uomo per l 'umanità.