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                UN PENSIERO


Prima di essere madre della compassione e tenerezza di Dio la fanciulla di Nazaret é " figlia del misericordioso" e su di Lei si é posato il suo volto di amore e benevolenza, l'ombra dell'Altissimo ( Lc 1.36 )  é per lei la carezza di Dio, l'incarnazione di Gesú nel suo grembo é per la Madonna abitazione della misericordia del Padre e l'incarnazione dell'amore di viscere materne.  Tutto in Maria é opera della misericordia , compassione di Dio, tutto in Lei é obbedienza al compito ricevuto, donare a tutti la misericordia/compassione nella gioia  e nei dolori ( Lc 1.46 ) 
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Il sentirsi posseduta in maniera tutta speciale da Dio genera nella Vergine  una esplosione di amore,una contorsione di viscere, tale da farla correre sulla montagna dall'anziana cugina Elisabetta bisognosa di aiuto perché incinta.  Maria ci insegna che fare esperienza del Misericordioso genera misericordia , esodo da se stessi, spinge a andare oltre i propri confini fisici, mentali e geografici  per portare misericordia e per fare opere di misericordia. Di qui la vicinanza che sino dalla antichitá i cristiani hanno percepito e concretamente sperimentato nella fede e nella vita della Madonna perché la misericordia umana quando nasce da quella di Dio anticipa e previene sempre i bisogni dell'uomo.
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Le parole del Magnificat, inoltre, non sono solo il canto di lode di Maria a Dio  ma anche e sopratutto il canto della sua vocazione e della missione del cristiano che nella storia é chiamato a essere colui che di generazione in generazione inonda la vita dell'amore e della misericordia di Dio dopo averne fatto esperienza diretta. Gli episodi evangelici da cui emerge l'attivitá di Maria, riflesso e misericordia del Figlio e, quindi, del Padre, pure se non numerosi, costituiscono una ricca miniera per la meditazione e l'imitazione dalla chiesa.  Maria mostra non solo la premura verso gli sposi e invitati ma anche e sopratutto una misericordia intuitiva capace di far cogliere prima di tutto i disagi dei bisognosi nella mancanza del vino. Capacitá che la spinge a osare verso il figlio spronandolo ad antecipare la manifestazione della sua identitá con la misericordia.  Essere misericordiosi come Maria significa avere un cuore aperto e sensibile a fare intuire prima e, quindi, prevenire  il disagio che l'uomo si procura allontanando da sé la gioia e il conforto della sua presenza.
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Sul calvario, davanti al suo Figlio crocifisso e morente ( Gv 19-25.37 ) Maria compie la "rivoluzione della tenerezza" . Con il suo essere Misericordiosa con il Misericordioso, con il suo essere madre d'amore che sostiene e incoraggia la misericordia  crocifissa, Ella ci mostra ancora una volta la via perché é testimone delle parole di perdono che escano dalle labbra di Gesú. Il perdono supremo offerto a chi lo ha crocifisso ci mostra fin dove puó arrivare la misericordia di Dio. Maria attesta che la misericordia del Figlio di Dio non conosce confini e raggiunge tutti senza escludere nessuno.  Allora, rivolgiamo a Lei la preghiera antica e sempre nuova della "Salve Regina", perché non si stanchi mai di rivolgere a noi i suoi occchi misericordiosi e ci renda degni di contemplare il volto della misericordia che sta nel suo Figlio tanto amato, il Nostro Signore Gesú............
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WEGE DES GEISTES

Problemi religiosi di attualità

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Problemi religiosi di attualità
Per lavorare sui figli bisogna prima
LAVORARE SULLA MADRE


II discorso di una pastorale che sembra dare priorità assoluta ai fanciulli ci ha introdotti in quello che porta all'urgenza indilazionabile di dare più spazio e attenzione agli adulti. Nel nostro caso, ai genitori di quei fanciulli. E alla madre di essi, se vogliamo essere ancora più esatti. Una parrocchia che s'interessa solo dei fanciulli, mostra di non rendersi conto che un lavoro protrattosi per anni su quelle creature ancora aperte a tutto e a tutti, può essere annullato in due battute da una madre senza cervello o senza coscienza. Sui suoi figli solo lei ha un influsso determinante: lei che li ha generati nel suo grembo e plasmati col suo sangue.

 

Preghiere

croce dei giovani noi ti guardiamo

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Croce dei Giovani noi ti guardiamo

I giovani sono gabbiani, il loro volo ci affascina.
Sono acqua pulita e nuova, rugiada fresca
e vita sui nostri volti e sul cuore.
Sono arcobaleni colorati:
danno senso alla nostra vita stanca e grigia.
l giovani sono il sole: quando li guardiamo e li ascoltiamo
ci regalano luce e calore.