"Non temere piccolo gregge"

Non hanno confini nè paura
Partono per un luogo dove si sentono chiamati per concretizzare la loro missione. Non hanno età perché tutti possono sentirsi chiamati e partire.


Cristo Re
Motivo della condanna: si proclama Re
Lo interrogarono: "Sei tu il re dei Giudei?". Rispose il Cristo: "Si, l'ho detto e lo ripeto: io sono Re".
La Chiesa oggi, ha cambiato il colore liturgico; È terminato ormai il colore verde, che ci ha accompagnato per tutta la lunga serie delle domeniche estive. In questa domenica il celebrante indossa i paramenti di colore bianco; è la grande Festa di Cristo Re.
Leggendo la Bibbia si rimane sconcertati , perchè il linguaggio di Dio è completamente differente dal nostro. Per noi il concetto di Re è sinonimo d superiorità, predominio, potenza.
Il simbolo della regalità è qualcuno che domina, che comanda, che è superiore agli altri, ai sudditi.
Ora sentire parlare Cristo che dice, io sono Re, fa una certa impressione e ne fece tanta al suo tempo, fu motivo di scandalo, tanto è vero che lo denunciarono, lo portarono in tribunale, perchè aveva osato dire che Lui era il vero Re, invece di Cesare.

Ulteriori news sulla missione
di Don Gigi a Tres Lagoas, Brasile
Che strana sensazione il tempo in Brasile! Sembra tanto (ci alziamo alle 5,30) e ti vola via, come gli uccelli che sorvolano loratorio. Non lafferri mai e ti domandi spesso: che cosa ho fatto oggi? Peró le giornate sono piene e quando terminano (ore 22,30) sei stanco che crolli sul letto.



Vivi anche tu la santa atmosfera
della grotta di Betlemme attraverso
la bellissima melodia inglese di
What child is this
Elaborazione di
Mons. Marco Frisina
- con sottotitoli, canta anche tu -
Breve riflessione
in video sulla
PASSIONE DI CRISTO
Commento a cura di
DON LUCIO LUZZI
Dipinti utilizzati di
MONS. GIULIO RICCI









Eppure la Maddalena
lo conosceva bene
La prima cosa che va detta, è che il corpo di Cristo Risorto è identico a quello nato da Maria e morto sulla Croce: è un punto irrinunciabile della fede cristiana. In altre parole, quel Corpo, dopo la sua Risurrezione, risulta sempre dotato di tutte le qualità fisiche e fisiologiche che lo avevano caratterizzato durante la sua vita pre - pasquale. Intanto, però, durante quei quaranta giorni che intercorsero fra risurrezione e ascensione, nessuno di coloro che avevano vissuto con Lui, per sette - otto anni, viaggiando, parlando, mangiando con Lui, riusciva più a riconoscerlo, se non quando lo permetteva Lui. Osservate bene come sono andate le cose!
