
A Te, Signor,
leviamo i cuori
Introduzione di
Don Lucio Luzzi
KARAOKE CATTOLICO
- con sottotitoli: canta e prega anche tu!

Amante della vita
Nasce a Dovadola, in provincia di Forlì l8 Agosto 1936. Muore a Sirmione il 23 gennaio 1964.
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Lucia Burlini
Carità verso Dio ed il prossimo
La speranza di Lucia scaturiva dalla sua carità, virtù che essa praticò fin dalla sua fanciullezza, quando comprese il significato dell'esistenza cristiana: come "Servizio di Dio". Questa elezione del Bene Supremo trovò conferma nel contatto con il suo direttore spirituale, S. Paolo della Croce e fu nel secondo incontro che si sentì affascinata dall'amor di Dio: "Ero fuori di me e nè so spiegarlo...".
Vieni Signore a salvarci
Il lento scandire del calendario liturgico è simile alla meridiana nella torre campanaria di una cittadina toscana con la scritta in mosaico, sicut concitati equi, fugit irreparabile tempus, il tempo corre veloce come i cavali da corsa.
Ci sembrava anacronistico già pensare al natale, ed invece lAvvento, periodo antecedente alla grande festa per noi cristiani, si sta esaurendo.
Siamo alla III^ domenica di Avvento, ormai a pochi giorni dal traguardo liturgico della nascita di Cristo.
La Liturgia anche in questa domenica ci propone un brano di Isaia, il profeta che occupa il primo posto nel Canone, per limportanza dei suoi vaticini, lampiezza della sua opera e la sublimità dello stile.
E vissuto 768 anni prima di Cristo, in Gerusalemme; di alto ingegno e di non comune cultura, dovette aver frequentato gli ambienti più eruditi della capitale. Sposato, ebbe almeno due figli ai quali per ordine divino impose dei nomi simbolici.

Dal nostro inviato Don Gigi
Carissimi amici, il giorno 23/04/07 i quattro avventurieri sono volati da Roma con sosta a Zurigo e arrivo a San Paolo il giorno seguente.
Di buon mattino sprofondati nel caldo umido della cittá subito in macchina per raggiungere Tres Lagoas.
Scusate ci presentiamo:
Pietro,
Silvana ,
Nicola
e Gigi.




Vangelo di Matteo: 16=13,19
Una riflessione
" Io ti dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificheró la mia Chiesa"
La chiesa sempre commemora la Cattedra di San Pietro da tempi lontanissimi. Fino dal IV sécolo, con questa celebrazione si vuole far risaltare il fatto che, come un dono di Gesú Cristo per noi, l'edificio della sua chiesa si appoggia sul principe degli apostoli, il quale gode di un aiuto divino particolare per eseguire questa missione. Cosí lo manifestó il Signore in Cesarea di Filippo. In effetti, soltanto Pietro é scielto perché sia proposto alla economia divina, che chiama tutte le genti alla salvezza e sia il capo di tutti gli apostoli e di tutti i padri della chiesa (San Leone Magno)


UN MISTERO CHE CI COINVOLGE

