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Ultimo atto estremo
di amore del Cristo

Il ciclo di vita terrena del Messia  sta per concludersi. Dopo l’ingresso trionfale in Gerusalemme con tutto il popolo esultante, gli Apostoli fanno presente al Maestro che è Pasqua. Era la festa centrale la “fashe” come la chiamavano gli ebrei, nel ricordo del passaggio del Mar Rosso, dopo la schiavitù dall’Egitto. Gesù aveva tutto il diritto di dire: “...non me la sento di far festa, il mio animo è turbato…”; e invece quanta premura per i suoi amici! Accondiscende fa preparare una sala ben imbandita in una locanda ed insieme con i suoi fa la Cena di Pasqua.

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Era un pasto rituale, che si consumava in piedi con un bastone in mano; si mangiava agnello arrostito e si intingeva il pane in un tegamino  contenente “haroseth”, un sugo piccantissimo. Si passava tra i presenti una coppa di vino in cui tutti sorseggiavano.

Gesù prese un pezzetto di pane, lo intinse e lo porse a Giuda, dicendo con un filo di voce tremante: “Quello che devi fare, fallo presto…”.

Gli Apostoli non compresero nulla, addirittura pensavano  che l’avesse mandato a comperare qualcosa per chiudere in bellezza la festa!!  E in questo stato d’animo il Cristo  compie il più grande atto di amore per i suoi amici.
“Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi...”. Poi, fatto inaudito, istituì l’ Eucarestia, e gli Apostoli fecero la loro Prima Comunione, al termine della cena; ma non avevano  compreso la portata dell’evento.

Usciranno al termine della abbondante cena, si mettono all’aperto sotto gli ulivi, appesantiti e si addormentano. Il Cristo rimane solo; è l’inizio della Passione cruenta. Ha paura, ha dei brividi, sulla fronte si mescola al sudore freddo qualche goccia di sangue.

La sofferenza più grande è adesso: costatare
che un suo amico, Giuda, lo tradirà.

Don Lucio Luzzi
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Viedellospirito.it

AS VIAS DO ESPIRITO

Imitação.... 1.23 DA MEDITAÇÃO DA MORTE

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Imitação.... 1.23
 
DA MEDITAÇÃO DA MORTE

 
Mui depressa chegará teu fim, neste mundo: vê, pois, como te preparas: hoje, o homem está vivo e amanhã já não existe.
Tirado que seja da vista, logo foge da lembrança.
0h ! Insensatez e dureza do coração humano, que cuida somente das coisas presentes, sem olhar para as futuras !
De tal modo te deves haver em tuas ações e pensamentos, como se hoje mesmo houvesses de morrer.
Se fosse pura a tua consciência,não temerías muito a morte.
Melhor seria evitar o pecado, que fugir da morte.


THE WAYS OF THE SPIRIT

THE BEST GIFT

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THE BEST GIFT
For you, elderly man/woman, ill man, at the sunset of your life.
I would like to be Santa Claus for you and be close to you, as we were friends forever.
If you think about your childhood, special memory will arouse to your mind!
You hoped with all your heart that Santa Claus would bring a gift to you as you could forget for a while the harsh days of your life, that you leaved with dignity.
May be today you are receiving cakes and gifts from humanitarian organisations and relatives; all things you are deprived of for your poor health conditions.





 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

JESUS ENSÉÑANOS A ORAR

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JESUS ENSÉÑANOS A ORAR
Señor Jesús, Orante y Maestro,
henos aquí: somos tu Pueblo, tu rebaño,
los herederos de tu plegaria.
Nuestros ojos, nuestro pensamiento, nuestro corazón
están vueltos enteramente hacia Ti:
queremos verte orar,
para imitar, con amorosa atención,
tus gestos, tus modos, tus lugares y tus tiempos;
tus palabras, tus silencios: ¡tu Oración, Señor!


WEGE DES GEISTES

SOLENNITÁ DI SANTA MARIA, MADRE DI DIO

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SOLENNITÁ DI SANTA MARIA, MADRE DI DIO
01 GENNAIO 2015
UNA RIFLESSIONE


In  questo giorno la liturgia  colloca davanti a noi tante invocazioni diverse, tutte importanti. Si celebra,  per primo, la Solennità di Santa Maria, Madre di Dio e siamo invitati a contemplare la figura di Maria, quella donna che con il suo "Si" al progetto di Dio ci offre il suo figlio Gesù come nostro salvatore.
Si celebra, poi, il Giorno Mondiale della Pace: nel 1968 il Papa Paolo VI, oggi San Paolo VI, propose agli uomini di buona volontà che in questo giorno pregassero per la pace nel mondo. Si celebra finalmente il primo giorno dell'anno civile e l'inizio di  un cammino percorso con questo Dio che ci ama e che in ogni giorno ci invia le sue benedizioni  e ci offre la vita nella sua pienezza.
Le letture che oggi ci sono proposte esplorano, pertanto, queste diverse coordinate che evocano una molteplicità di temi e celebrazioni.



Preghiere

TE DEUM

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TE DEUM

Eccoci, Signore, davanti a te.
Col fiato grosso, dopo aver tanto camminato.
Ma se ci sentiamo sfiniti,
non è perché abbiamo percorso un lungo tragitto,
o abbiamo coperto chi sa quali interminabili rettilinei.
È perché, purtroppo, molti passi,
li abbiamo consumati sulle viottole nostre, e non sulle tue:
seguendo i tracciati involuti della nostra caparbietà faccendiera,
e non le indicazioni della tua Parola;
confidando sulla riuscita delle nostre estenuanti manovre,
e non sui moduli semplici dell'abbandono fiducioso in te.