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Prova inconfutabile della divinità

 

La parola “miracolo” infatti esprime qualsiasi fenomeno prodotto da una forza soprannaturale, in quanto sfugge alle normali leggi della natura.

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E viene confermato anche nel lessico popolare quando si dice “non posso fare miracoli … non posso fare l’impossibile!”. Le vicende umane di Giovanni Battista sono state tristi, costellate di guai e contrarietà. Finirà nel carcere di Macheronte, perché aveva rimproverato pubblicamente Erode che si era appropriato di Erodiade, moglie di suo fratello Filippo. “… mentre era in prigione, avendo inteso parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli, per mezzo dei suoi discepoli: sei Tu che devi venire, o ne dobbiamo aspettare un altro ?”.

 

Gesù rispose loro: “… andate a riferire a Giovanni quello che voi udite e vedete; i ciechi vedono, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono mondati, i sordi odono, i morti risorgono, ai poveri è annunziata la buona novella ed è beato colui che non troverà in me occasione di scandalo” (Mt. 11, 4-6).

 

Queste credenziali di Cristo saranno motivo di contrasto e contraddizioni: i famosi farisei gli contesteranno di agire come fosse Dio “ … ma chi ti credi di essere? “.


Ma Lui non può accontentarsi di parole e proclami ma con i prodigi che compie deve a tutti far capire che Lui è Dio fatto uomo, e la Sua prova inconfutabile sono i Miracoli che compie.

 

La parola “miracolo” infatti esprime qualsiasi fenomeno prodotto da una forza soprannaturale, in quanto sfugge alle normali leggi della natura. E viene confermato anche nel lessico popolare quando si dice “non posso fare miracoli … non posso fare l’impossibile!”.

 

Ma allora perché i Santi, che sono esseri umani, compiono miracoli ? Non è mai esistito nessun essere umano, anche se canonizzato Santo, che abbia il potere con le sue forze naturali, di compiere un prodigio che è al di sopra della natura. E questo vale anche per la creatura più eccelsa, la Madonna, ma sempre essere umano. Eppure, soprattutto per i credenti, la devozione a questo o quell’altro Santo ha questa motivazione … perché compie grandi miracoli.

 

Chiariamo subito l’equivoco: la richiesta di una grazia, di un miracolo, è sempre indirizzata a Dio ma viene fatta per intercessione del Santo al quale ci si rivolge; questi trovandosi con certezza dichiarata dalla Chiesa al cospetto di Dio, può chiedere ed ottenere quello che viene chiesto con fede.

 

Infatti Gesù, che è vero Dio e vero Uomo, un giorno disse: “Chiedete quello di cui avete bisogno … chiedetemelo con insistenza … anche se non lo meritate per i vostri peccati, esaudirò le vostre richieste per quanto sarete insistenti …“.


Siccome il linguaggio con Dio è la preghiera, poco congeniale per molti di noi, ci affidiamo ai Santi perché intercedano per noi.


Ottenuta la grazia, non dovremmo limitarci a fare un gesto di gratitudine al Santo che ci ha ottenuto la grazia, ma dovremmo anche dire con fede: 


Ti ringrazio o mio Signore!

Don Lucio Luzzi

 

AS VIAS DO ESPIRITO

Da leitura das sagradas escrituras

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Da leitura das sagradas escrituras
 
Nas Sagradas Escrituras deve procurar-se a verdade, não a eloquência.

Devem ser lidas com o mesmo espirito com que foram ditadas.

Busque-se, antes, a utilidade que a subtileza da linguagem.

Devemos ler, com igual boa vontade, tanto os livros simples e piedosos, como os sublimes e profundos.
Não te mova a autoridade de quem escreve, se é de pouca ou muita erudição: seja o puro amor da verdade que te leve à leitura.


THE WAYS OF THE SPIRIT

The Confession

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How to
confess well

Under the title of “How to confess well” the Cardinal Angelo Comastri has placed a path for the examination of conscience, that takes into consideration the life in the modern world. Let’s run to the source of Misericordy! The Holy Father has pointed out three spiritual goals to be reached for an authentic and genuine Christian life. Let’s see them! 1. The sacramental confession, as a sign of conversion; 2. The fidelity to the Sunday, Day of the Lord and of the Man; 3. The solidarity towards our brothers, especially with deeds of charity towards those in need.



 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

El Rosario encierra en sí la fuerza sanadora

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El Rosario encierra en sí la fuerza sanadora 
                                     del santísimo Nombre de Jesús


“…confirmamos que el santo rosario no es una práctica piadosa del pasado, como oración de otros tiempos en los que se podría pensar con nostalgia. Al contrario, el rosario está experimentando una nueva primavera.
No cabe duda de que este es uno de los signos más elocuentes del amor que las generaciones jóvenes sienten por Jesús y por su Madre, María.


WEGE DES GEISTES

Conosciamo Maria

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Scheda biografica
su Maria 
 

Vorremmo poter dire che la Madonna è nata in quel dato giorno, in quell’ora precisa, in quel luogo della Palestina, magari dove la troviamo al momento dell’annunzio angelico, per dare contorni seriamente riscontrabili alla sua esistenza storica. Invece dobbiamo accontentarci di congetture. Del resto, con il Suo Figlio Gesù non siamo in condizioni analoghe?

Preghiere

Preghiera del Papa

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PREGHIERA DEL PAPA

Signore, sono il Papa.

Mi presento a Te, non come mi vedono gli uomini: il Dio in terra; la più alta autorità morale; l'uomo ascoltato ed acclamato da milioni di persone; il sicuro; l'infallibile; il dolce Cristo in terra! Mi presento per quello che sono: un povero uomo che dal momento della sua elezione ha cessato di essere se stesso per divenire Istituzione, Simbolo, tutto per gli altri e niente per se. lo devo misurare le parole perché il mio uditorio è l'umanità; non posso piangere in pubblico per­ché devo predicare la speranza; abito in una casa dorata: la mia prigione a vita.

In più la storia ha confuso il servo con il Padrone; il segretario col Direttore; il timoniere col Capitano. Gesù non ha dato le dimissioni da Capo della Chiesa, ma molti lo credono! Credono che io sia Lui, così mi chiedono miracoli, mentre io posso dire solo: "Coraggio... abbiate fede... !".

Ed io devo andare con i piedi di piombo per non avallare questo errore! Pochi si rendono conto che io cammino al buio come Abramo e che quando parlo ai potenti, sono nudo come Mosè davanti al Faraone. Se il 13 maggio non mi aves­sero sparato, molti ancora mi crederebbero invulnerabile. Quanti mi credono una Rocca mentre io mi sento in bilico su di una barca che fa acqua da tutte le parti e che talvolta è appestata dagli odori malsani che salgono dagli stagni della Chiesa! So che nella Tua Chiesa ci sono montagne di fedeltà e prati immensi di fiori e di aria pura, ma da me arrivano solo gli echi della Tua presenza santificatrice  e talvolta sono anche... filtrati!

Un giorno Gesù rimproverò Pietro perché respingeva i piccoli per far posto ai grandi, ma ora, dimmi, Signore, come debbo fare io che ho milioni di piccoli da difendere e da accarezzare, impastoiato come sono dagli impegni di Stato, dal Cerimoniale e dalla Diplomazia ?

Signore, io sono il Papa, ma il mio autista sta meglio di me. Fa che la gente comprenda che io sono il Tuo autista, così potrò dedicarmi di più ai Tuoi piccoli ed a me stesso. Signore, se anche per Te io sono il Papa, allora... ascoltami !

Se invece, anche per Te, sono solo un povero uomo, allora Ti prego... non lasciarmi solo al timone della barca. Come Pietro potrei addormentarmi..., fug­gire            tradirti..., ed allora che ne sarebbe di quelli che stanno su di essa o che ad essa sono aggrappati ? Come Gesù nel Getzemani, quante volte, solitario, sudo sangue immerso nell'angoscia per la responsabilità delle decisioni che sono costretto a prendere! Quanta tristezza per l'incomprensione dei miei più vicini collaboratori! Quanta paura di coloro che spiano la mia prima caduta per giudicarmi! Signore, se è vero che Tu sei sempre vicino ai poveri, ai soli ed agli angosciati... allora ti prego... stammi vicino !

Chi è più povero di me ?

Amen !