EVANGELISTA MARCOSCOPO DEL SUO VANGELO Una parola dobbiamo premetterla sulla lingua usata dal primo evangelista nella stesura del suo lavoro.Alcuni studiosi hanno osservato la presenza di un numero considerevole di parole di origine latina, appena velate dalla trascrizione in lettere greche.
Immaginatevi LEGHIO, che è la parola latina Legio (legione), KENTURION, Centurio (centurione), FRAGHELLON, Flagellum (flagello). Ma la cosa non è così convincente: Marco ne cita anche di origine aramaica, come TALITHA (fanciulla), KORBAN (deposito di denaro sacro), soprattutto ABBA (padre), quando si tratta di parole di Gesù rimaste scolpite nel ricordo dei primi cristiani.
Dunque il Vangelo di Marco è stato scritto in lingua greca popolare (koinè), che, al suo tempo, era parlato tranquillamente in tutto l'impero, quindi anche a Roma.