Caro Don Lucio,
"Basta. Mollo tutto. Non ne posso proprio più. Non ce la faccio ad andare avanti in questa maniera!". Sa quante volte questi pensieri mi sono venuti alla mente! Ma per fortuna interveniva sempre qualcosa, un gesto, una parola, uno sguardo affettuoso della sposa, e subito tornava il sole a risplendere anche in una giornata di pioggia. Il pessimismo svaniva.
DALLA PRIMA LETTERA DI S.PAOLO DELLA CROCE ALLA VEN.LUCIA BURLINI 4 LUGLIO 1748
Dopo il silenzio di tanti anni, ho creduto mio obbligo di gratitudine di visitare con questa mia il vostro spirito ringraziandovi in primo luogo, in Gesù Cristo della grande carità con cui avete assistito ai nostri poveri religiosi abitanti nel sacro ritiro della Madonna del Cerro [ ..] Gesù che è il sommo datore d'ogni bene ricolmi sempre più il vostro spirito della pienezza delle sue grazie e doni celesti, per le fatiche, viaggi ed altri uffici di carità in cui vi siete impiegata per i miei e vostri fratelli in Gesù Cristo.
Latteso tra le genti è nato. Il Redentore è tra noi. Abbiamo un modello di vita da osservare e da seguire: Lui, solo Lui, lAmore, lo specchio della vita, lancora di salvezza nel giorno della morte. Guardiamo questa Donna umile e pia, rispondere serenamente allinvito dellAngelo: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con Te Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, Lo darai alla luce e Lo chiamerai Gesù» (Lc 1,28-31). Gesù, il Salvatore, venne a noi da una Madre, vergine e umile, per insegnarci che la verginità è la strada del Suo passaggio in mezzo a noi. «O beata virginitas!».
E la terza volta che Luca menziona lospitalità accettata da Gesù per il pasto, in casa di farisei, pur essendo notoria linimicizia che essi avevano per Lui.
Erano atti di carità e di misericordia verso essi, atti che miravano alla loro conversione. Essi invece erano sempre pronti per cercare di prenderlo in fallo, soprattutto per ciò che concerneva le tiranniche prescrizioni legali.
Gesù osserva lambiziosa gara dei commensali per prendere i primi posti e approfitta per imprimere profondamente una fondamentale lezione morale.
Un sacerdote di Milano, don Giorgio Begni, chiese anni or so¬no a Corrado Bianchi Porro, una riflessione complessiva sulla sorella Benedetta, con particolare riferimento ai temi della Croce e dell'amicizia. Questa è la risposta di Corrado.
Mi sono lasciato prendere totalmente dalle persone, dai fatti e dai movimenti e stavo per tralasciare di comunicare con voi lontani, ma sempre vicini.E cose ed eventi da scrivere ne ho una montagna!
Oltre le novità nel Centro Giovanile ne ho anche trovate rilevanti nel bairo (quartiere) Vila Piloto. I problemi, la miseria, le malattie sono sempre tantissimi, ma trovo qualche abitazione piú decente, un pó di ordine in piú e una certa vita di quartiere. La presenza del Centro e della Scuola hanno contribuito moltissimo ai cambiamenti.
La speranza di Lucia scaturiva dalla sua carità, virtù che essa praticò fin dalla sua fanciullezza, quando comprese il significato dell'esistenza cristiana: come "Servizio di Dio". Questa elezione del Bene Supremo trovò conferma nel contatto con il suo direttore spirituale, S. Paolo della Croce e fu nel secondo incontro che si sentì affascinata dall'amor di Dio: "Ero fuori di me e nè so spiegarlo...".
Una riflessione a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil)- nostro collaboratore
Viviamo
in una epoca che poco si parla a rispetto delle virtú teologali:
fede, speranza e caritá, cose che sono state dette da San Paolo nella
sua prima lettera ai corinti. La fede ci permette
di credere in Dio e nei misteri sopranaturali. É possibile provare
l'esistenza di Dio per la ragione, peró molti misteri, anche se non
contrari alla ragione stanno ancora sopra la ragione. Solo alla luce
della fede possiamo vedere e credere nella veritá.
Un esempio é il misterio della Santissima Trinitá: come concepire tre
persone divine in un solo Dio ? Tale comprensione solo la comprenderemo
quando staremo davanti a Dio, faccia a faccia.
Dopo Dio e Maria SS. non vi é, sia in cielo che in terra, chi piú si interssi della nostra salvezza sia spirituale che temporale e chi per conseguenza noi dobbiamo tanto riverire maggiormente dell'angelo custode. Datosi esso per nostra guida,per nostro compagno e difesa fino dal principio della nostra esistenza non ci abbandona mai finché l'anima nostra non sia ritornata al Padre. Egli é dappertutto con noi, ci consola nelle afflizioni, ci difende dai pericoli spirituali e temporali, ci illumina nei dubbi e ci soccorre in tutti i bisogni.
E' terminato anche il 2015: è doveroso un ringraziamento a Dio
Hora ruit dicevano gli antichi; il tempo corre velocissimo.
E ci siamo consumati lintero 2015.
E un anno della nostra vita, trascorso, e che non ritornerà mai più.
E tempo di consuntivi per tutti; le imprese, le aziende, i bilanci familiari
Vogliamo provare, io e te, a sintetizzare questo anno 2007 che passa definitivamente nel corso inarrestabile del tempo?
Chiediamoci onestamente, se lanno trascorso, ha aiutato la nostra crescita umana e cristiana.
Ti senti più maturo?
Più padrone di te stesso?
Più generoso?
Hai superato certe posizioni egoistiche?
Purtroppo siamo ancora ammalati di superbia, perché crediamo di essere un granchè e siamo niente.
Siamo ammalati di collera, perché non vogliamo dimenticare e perdonare le offese.
Malati di avarizia, perché non pensiamo che a possedere e al denaro.
Malati nella mente e nel cuore di pensieri e desideri cattivi.
La tradizione popolare esprime i propri desideri, gettando via gli oggetti vecchi.
Arriva il nuovo anno e tutti ci riempiamo la bocca di auguri di pace.
Il mondo la chiede alla scienza, al progresso, alla tecnica, alle grandi
conferenze e organizzazioni mondiali, ma dimentica Dio.
Ricordati che anche tu devi diventare costruttore di pace, superando
egoismo, passando sopra alle inevitabili divergenze di opinioni e
guardando gli altri con amore.
Senti cosa dice S.Bernardo Perché
temi, perché ti spaventi? Non disperarti, non fuggire. Rivolgiti e
guarda: cè il Bambino Gesù, che ancora non sa parlare, che ancora non
sa camminare, solo sa già piangere damore.
Gli auguri di Buon Anno te li faccio con questa invocazione: Madre Santa, ricorda al tuo Bambino Gesù, che ci guardi, ci aiuti, ci protegga".
Una riflessione Una delle piú dolci veritá della nostra fede é il mistero dell'assunzione di Maria Santissima in corpo e anima al cielo. La "piena di grazia" che mai ha peccato non poteva stare soggetta alla corruzione della carne. É una grande veritá di fede che la Madonna stia unita alla Santissima Trinitá. Lei contempla, nella luce della gloria divina, tutti e ognuno dei suoi figli nelle ore delle allegrie e delle sofferenze,in tutti i nostri passi. Sorge cosí in noi di forma spontanea e naturale il desiderio di procurare l'intimitá con la Madre di Dio, che é pure nostra madre, di convivere con Lei come si convive con persone a noi care, visto che sopra di essa non ha trionfato la morte, ma sta in corpo e anima insieme a Dio Padre, con il suo figlio Gesú e lo Spirito Santo e intercede sempre per noi senza stancarsi. I
BEATO IL GREMBO CHE TI HA PORTATO E IL SENO CHE TI HA ALLATTATO.
" Vangelo: Luca,11.27 "
Una riflessione
In quel tempo, mentre Gesú parlava, una donna della folla alzó la voce e Gli disse:" Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato" Gesú gli rispose: " Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano "
Com queste parole Gesú non respinge la lode appassionata che quella donna semplice dedicava a sua madre, bensí la accetta e va oltre, spiegando che Maria Santissima é benedetta, sopratutto, per il fatto di essere stata buona e fedele nel compiere la parola di Dio. A volte noi cristiani ci crediamo nella predestinazione cosí come credono altre religioni. No ! Noi cristiani crediamo che Dio ha in serbo per noi una meta di felicitá.
UMILE ED ALTA PIU CHE CREATURA
( Dante, Parad. 33,2 )
Maria, madre di
Dio. Il titolo fa, dunque, parte del patrimonio della nostra fede: quella che
l'apostolo Paolo sente de?nire stoltezza dai saggi del neo platonismo e scandalo dal pietismo ottuso
dei rabbini, diversi dal suo pio rabban Gamaliel I e molto più al suo divino maestro Gesù. Stoltezza, perché il sottile
so?sta della sua epoca non poteva ammettere che il grande demiurgo potesse farsi uomo, avere una madre terrena,
per poi morire in croce ignominiosamente.
Scandalo per i rabbino di J amnia o di Gerusalemme, il quale,attento più alla
torah che a Jahvè, inorridiva al solo immaginare che il Dio d°Israele avesse
potuto calarsi nel tempo, lasciandosi generare da una donna, sia pure una ?glia
di Sion, per poi finire sotto laccusa di essersi contrapposto a Mosè e ai
profeti, sovvertendo le tradizioni dei padri.
BATISMO DO SENHOR: UM RENASCER PELA ÀGUA E PELO ESPIRITO Dia 13 Janeiro 2014 " .......EIS O CORDEIRO DE DEUS QUE TIRA O PECADO DO MUNDO" UMA REFLEXÃO
A festa do batismo de Jesus é um marco importante, pois significa a entrada de Jesus na sua vida pública, depois de trinta anos de vida oculta em Nazaré. João Batista reconheceu Cristo ao batiza-lo como o Messias e o pôde apresentar ao povo dizendo: " Eis o Cordeiro de Deus, aquele que tira o pecado do mundo. " ( João 1- 2.9 " )