La speranza di Lucia scaturiva dalla sua carità, virtù che essa praticò fin dalla sua fanciullezza, quando comprese il significato dell'esistenza cristiana: come "Servizio di Dio". Questa elezione del Bene Supremo trovò conferma nel contatto con il suo direttore spirituale, S. Paolo della Croce e fu nel secondo incontro che si sentì affascinata dall'amor di Dio: "Ero fuori di me e nè so spiegarlo...".
GIOVANNI BATTISTA: IL PRECURSORE DEL SIGNORE UNA RIFLESSIONE
L' Evangelista Luca introduce in forma chiara e solenne la figura di Giovanni Battista, del quale il Vangelo ne parla in ripetute occasioni. Quando Gesù elogia Battista ( Mt 11,07/9 ) dimostra con chiarezza la sua volontà forte e il suo impegno in compiere la missione che Dio gli aveva ordinato. Le note caratteristiche della personalitá di Giovanni Battista sono l'umiltà, austerità, coraggio e spirito di preghiera. Portare avanti una missione così tanto eccelsa, essere precursore del Messia, merita da Cristo un singolare lovoro: " Giovanni Battista é il maggiore tra i nati da donna (MT,11.11)" lui ardeva con il suo amore verso Gesù dando testimonianza della luce affinché tutti credessero in Lui. Dichiara la superiorità di Gesú al dire che Lui esisteva ancora prima di lui essere nato, mostrando così la divinità di Cristo generato dal Padre dalla eternità e nato da Maria Vergine nel tempo e mostrando il carattere soprannaturale e trascendente del messianismo di Cristo, tanto distante dalla idea politica/religiosa che cercavano incutere i dirigenti giudei .
Ho sentito parlare di Lucia Burlini dal tempo del noviziato, quando i formatori narravano le vite dei santi dell'Istituto e di quelli che, pur non essendo membri, erano vissuti col carisma della Passione, diretti dal
Fondatore o dai nostri primi Padri nella via della perfezione, ed erano morti in concetto di santità, alcuni dei quali già avviati alla glorificazione sulla terra, da parte della Chiesa. E ne ho seguito le varie tappe. Ma nel 1991/1992, scrivendo la vita del Fondatore S. Paolo della Croce e consultando i documenti sui primi anni di storia dello Congregazione e sulle anime da lui dirette, mi sono imbattuto nella figura di Lucia Burlini.
Corpus Domini
Anno C Santissimo
Corpo e
Sangue di Cristo
PENSIERO DELLA DOMENICA
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La festa del Corpus
Domini ha le sue origini dal miracolo di Bolsena (cittadina sul lago omonimo in
provincia di Viterbo).Un sacerdote boemo, di passaggio, nel 1263, andò a celebrare la santa Messa
nella Chiesa di Santa Cristina, tormentato, come sempre, dai dubbi intorno alla
reale presenza del Corpo del Signore, nell'ostia consacrata. Al momento della
frazione dell'ostia, sotto il suo sguardo esterrefatto, caddero dal calice
gocce di sangue sul corporale e sul pavimento. Fu subito informato il Papa, Urbano
IV, che risiedeva ad Orvieto, il quale fece esaminare il prodigio da illustri
teologi, quali Tommaso d'Aquino e Bonaventura da Bagnoregio. Accertato il miracolo il Papa istituì la festa del Corpus
Domini, da celebrarsi ogni anno in tutto il mondo cristiano.
Maria Grazia si trova in un momento di crisi.
Nei giovani le difficoltà spesso si aggrovigliano. Un problema di carattere sentimentale si accompagna magari a problemi di orientamento per il futuro.
Se poi si devono affrontare delle delusioni, subite o date, il disorientamento è ancora più grande.
Si può vivere il buio anche nella luce della giovinezza.
Benedetta Bianchi Porro è unamica di Maria Grazia.
Come ha visto, non era facile incontrarci. Certo, avrai potuto sapere anche altri particolari che rendono piuttosto amari questi ultimi anni della mia vita. Sento una grande riconoscenza del grande dono che mi hai fatto col trascorrere una preziosa ora in un colloquio che non potrò facilmente dimenticare.
" .....e il Verbo si fece carne e venne abitare in mezzo a noi." (Gv. 1.14)
Oggi brilla una luce per noi, è nato il Nostro Signore e Salvatore ! Proprio come il sole sorge ogni mattina per illuminare e dare la vita al mondo cosí Gesú viene a illuminare tutta la famiglia umana. Dopo Maria e Giuseppe, furono questi pastori del Vangelo i primi a essere stati illuminati dalla presenza di Gesú Bambino, questi pastori che erano considerati gli ultimi della societá. Anche noi dobbiamo essere come questi pastori per accogliere il bambino ed essere consapevoli del nostro nulla. Che Gesú é la luce non ci puó lasciare indifferenti.
Una riflessione- a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil ) nostro collaboratore
La missione degli angeli custodi é condurci al cielo e alla salvezza eterna. Ma come possiamo noi relazionarci con loro giorno per giorno ? Prima di tutto gli angeli custodi di ognuno di noi sono nostri veri amici e non esiste segreto fra noi e loro. Loro sanno tutto quello che facciamo e al contrario dei demoni che non vedono Dio faccia a faccia sanno anche quello che pensiamo quando Dio gli comunica. Il minimo a fare in relazione a loro é salutarli e invocarli sempre e ricordare anche gli angeli dei nostri fratelli e sorelle che necessitano di un aiuto spirituale o temporale.
Chi ha un po' di buon senso, non oserà chiamare Dio suo Padre prima di esser divenuto simile a lui. San Gregorio di Nissa, Cinque omelie sulla preghiera del Padre Nostro 2; PG 44, 1141 I Padri orientali si occupano spesso del problema del rapporto tra l'immagine e il modello. Esso sta alla base dell'allegoria le cose percepibili con i sensi sono copie di modelli eterni. Si è già fatto notare il fatto che in Occidente si cerchi la causa di ogni cosa, chi 1'abbia fatta, cosa l°abbia causata, mentre in Oriente si cerchi soprattutto il significato di ogni avvenimento e di che cosa ne sia l'immagine. A tale proposito la cosa più importante sembra questa: luomo regna sul mondo sensoriale ed è quindi immagine di Dio.
A Maria, Donna innamorata Aiutaci a ricomporre le assurde dissociazioni dell'amore
Santa Maria, donna innamorata, roveto inestinguibile di amore, noi dobbiamo chiederti perdono per aver fatto un torto alla tua umanità. Ti abbiamo ritenuta capace solo di fiamme che si alzano verso il cielo, ma poi, forse per paura di contaminarti con le cose della terra, ti abbiamo esclusa dall'esperienza delle piccole scintille di quaggiù. Tu, invece, rogo di carità per il Creatore, ci sei maestra anche di come si amano le creature. Aiutaci, perciò, a ricomporre le assurde dissociazioni con cui, in tema di amore, portiamo avanti contabilità separate: una per il cielo (troppo povera in verità), e l'altra per la terra (ricca di voci, ma anemica di contenuti).
Venendo, ora, a Luca, troviamo il suo racconto
caratterizzato da una tale densità di contenuti, che vale la pena disuddividerlo in due brevissime sezioni:
quella dove viene riferita lespressione enfatica della donna e laltra, dove
il divino maestro le risponde.
E strano che si sia predicato, scritto e parlato tanto sull IMMACOLATA CONCEZIONE e nella comunità cristiana siano ancora numerosi coloro che ne hanno unidea assai vaga. Molti fedeli, quando se ne celebra la Festa l8 dicembre, pensano allo splendore verginale di lei, mostrando di non saper distinguere Immacolata da Vergine. Altri si commuovono sinceramente, nel considerare e contemplare nella liturgia di quel giorno la purezza, anzi la castità. In questo caso siamo di fronte ad unaltra confusione, fra purezza, castità, e concezione immacolata.
No mundo moderno que vacila, o Cristianismo tem uma àncora de salvação: Maria. Nos séculos, onde a Igreja se encontrava imersa nas penumbras da Heresía, uma Estrela luminosa sempre indicou o caminho a seguir: Maria.
Porque creo en Jesús, el rostro de Dios, que ha bajado de su Cielo, para sumergirse en el mundo de los hombres y en nuestro mundo y enseñar el "arte de vivir", el camino hacia la felicidad; para liberarnos del pecado y hacernos plenamente hijos de Dios Porque vivo con emoción, muy sorprendido, el don de la vida. Porque puedo amar y, así, me nacen dentro muchas presencias. Porque me enamora tanto don, tanta belleza.
Evangelio: Lucas 15, 1-32 Habrá más alegría en el cielo por un solo pecador que se convierta, que por noventa y nueve justos que no necesitan convertirse Dios es la alegría, la alegría del encuentro. No sabe estar sin nosotros. Nos busca mucho más que nosotros a Él. Está empeñado en amarnos. En la oración descubrimos que, por muy perdidos que estemos, siempre somos amados por Dios. No es momento de mirarnos a nosotros, sino de poner los ojos en Él
O Gesù d'amore acceso non ti avessi mai offeso. Q mio caro e buon Gesù con la tua santa grazia non ti voglio offendere più.
GESU, GIUSEPPE E MARIA
Gesù, Giuseppe e Maria, Vi dono il cuore e l'anima mia. Gesù, Giuseppe e Maria, assistetemi ne11u1tima agonia. Gesù, Giuseppe Maria, spiri in pace l'anima mia.