Se andrai in Brasile, ed io te lo auguro di tutto cuore, farai una esperienza dolcissima al contatto con la gente, ma soprattutto con i bambini e ragazzi.
Quando giro tra le casette baracche attraverso stradine polverose o fangose incontro la festa, la gioia.
il carcere e un deserto spietato. Un luogo di solitudini raggelanti e di vicinanze obbligatorie. Eppure dentro il recinto -fatto di impotenza e disperazione, ignavia e dimenticanza, oppressione e reclusione -fioriscono storie di riscatto, veri abbaglianti anticipi e posticipi di risurrezione Storie al limite: taglienti come vetri, iridescenti come la speranza maltrattata, calpestata, ridotta a brandelli, ma mai del tutto cancellata. Storie nelle quali si manifesta un'irruzione, lintrusione di qualcosa di inaspettato, di sorprendente, di indicibile. Io lo definisco l'imbarazzo di Dio. Una presenza che spiazza, che apre all'inaudito. che per un attimo decisivo sospende e taglia la quotidianità della reclusione.
Venite, benedetti del Padre mio, perchè ho avuto fame...
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La Chiesa oggi ha cambiato il colore liturgico; è terminato ormai il colore verde che ci ha accompagnato per tutta la serie, la lunga serie delle domeniche estive. In questa domenica il celebrante indossa i paramenti di colore bianco perché è la grande Festa di Cristo Re. Leggendo la Bibbia si rimane sconcertati perché il linguaggio di Dio è completamente differente dal nostro Per noi il concetto di Re è sinonimo di superiorità, predominio, potenza. Il simbolo della regalità è qualcuno che domina, che comanda, che è superiore agli altri, ai sudditi. Ora sentire parlare Cristo che dice, io sono re, fa una certa impressione e ne fece tanta a suo tempo, che fu motivo di scandalo. E per lennesima volta constatiamo che la vita di Cristo, dal punto di vista umano fu un fallimento.
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Ci sono dei momenti di verità delle persone, momenti nei quali tutto il senso di una vita si capisce. Benedetta Bianchi Porro, qualche ora prima di morire, chiede alla madre: Ricordi la leggenda?.
Grazie a te, donna - madre, che ti fai grembo dell'essere umano nella gioia e nel travaglio di un'esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi, sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.
Grazie a te, donna - sposa, che unisci irrevocabilmente il tuo destino a
quello di un uomo, in un rapporto di reciproco dono, a servizio della
comunione e della vita.
Grazie a te, donna - figlia e donna-sorella,
che porti nel nucleo familiare e poi nel complesso della vita sociale le
ricchezze della tua sensibilità, della tua intuizione, della tua
generosità e della tua costanza.
Grazie a te, donna - lavoratrice,
impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale, economica, culturale,
artistica, politica, per l'indispensabile contributo che dai
all'elaborazione di una cultura capace di coniugare ragione e
sentimento, ad una concezione della vita sempre aperta al senso del «
mistero », alla edificazione di strutture economiche e politiche più
ricche di umanità.
Grazie a te, donna - consacrata, che sull'esempio
della più grande delle donne, la Madre di Cristo, Verbo incarnato, ti
apri con docilità e fedeltà all'amore di Dio, aiutando la Chiesa e
l'intera umanità a vivere nei confronti di Dio una risposta «sponsale», che esprime meravigliosamente la comunione che Egli vuole stabilire
con la sua creatura.
Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei
donna! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu
arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità
dei rapporti umani.
Ma il grazie non basta, lo so!
Giovanni Paolo II
Porto a conoscenza di una bella iniziativa. Quella di Aromys - Home fragrances soprattutto
perchè va ad esaltare la figura di questi straordinari
personaggi che hanno speso la loro vita per il prossimo e
per la Chiesa. Oggigiorno è infatti raro vedere
l'esaltazione dei Santi; mentre invece si prediligono sempre
esempi e personaggi molto spesso discutibili. Viva Aromys
allora!
«Trascrivo letteralmente ciò che un giovane del nostro paese mi ha comunicato in un incontro molto bello sulla sua lunga esperienza nella droga. Mancherà qualche parola, ma posso dire di aver cercato di seguire velocemente quasi tutte le sue espressioni. "Vengo da una esperienza di molti anni nella droga: ho usato tutte le droghe esi¬stenti a livello commerciale. All'inizio è solo voler provare una sensazione, un qualcosa di forte: a quell 'età ti fa sentire più grande. Andando avanti nell'esperienza ti trovi coinvolto nel meccanismo: ci sei, ci rimani.
Una voce dal cielo: "Questi è il Figlio mio, l'amato"
Battesimo del Signore
Anno C
Una voce dal cielo: "Questi è il Figlio mio, l'amato"
PENSIERO DELLA DOMENICA
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Oggi
con la Chiesa celebriamo il battesimo del Signore e facciamo memoria
del nostro battesimo. Gesù immerso nellacqua da Giovanni, ci
immergerà con la sua morte e risurrezione nella vita eterna.
Il Padre proclama la predilezione per il figlio Gesù e conferma la sua
missione, mentre lo Spirito Santo discende su di lui come una colomba. La festa del Battesimo di Gesù chiude il ciclo delle Feste della Manifestazione del Signore. Festeggiamo il Battesimo di Gesú realizzato da Giovanni Battista nelle acque del fiume Giordano.
Nel mondo moderno che va alla deriva, il Cristianesimo ha unancora di salvezza: Maria. Nei secoli dove la Chiesa si trovava immersa dalle tenebre delleresia, una Stella luminosa ha sempre indicato la via da seguire: Maria.
I titoli più suggestivi attribuiti alla Vergine Maria
Ci siamo interessati, a suo luogo, alla vivace gara dei secoli cristiani, nell'attribuire alla Vergine i titoli più suggestivi. Oggi, dopo la breve pausa post conciliare, si assiste, non senza una comprensibile preoccupazione, ad un riflusso d'onda, che, al ritmo serrato delle epoche precedenti, sembra aggiungere qualcosa in più: un vago sapore di estrosità gratuita. Lo dimostrano svariate iniziative, organizzate per folle surriscaldate da canti a ritmo sud americano, sotto la spinta di emittenti radio televisive, impegnate a dare vita e alimento a movimenti che si richiamano al suo nome.
BEATO IL GREMBO CHE TI HA PORTATO E IL SENO CHE TI HA ALLATTATO.
" Vangelo: Luca,11.27 "
Una riflessione
In quel tempo, mentre Gesú parlava, una donna della folla alzó la voce e Gli disse:" Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato" Gesú gli rispose: " Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano "
Com queste parole Gesú non respinge la lode appassionata che quella donna semplice dedicava a sua madre, bensí la accetta e va oltre, spiegando che Maria Santissima é benedetta, sopratutto, per il fatto di essere stata buona e fedele nel compiere la parola di Dio. A volte noi cristiani ci crediamo nella predestinazione cosí come credono altre religioni. No ! Noi cristiani crediamo che Dio ha in serbo per noi una meta di felicitá.
Risorgeremo,
pertanto, come Maria. Saremo assunti, come lei, in anima e corpo al cielo, con
un titolo assai simile al suo .La differenza che avvertiamo per primRisorgeremo,
pertanto, come Maria. a è quella
rappresentata dall elemento tempo: lei dopo la sua santa Risorgeremo,
pertanto, come Maria morte, noi nellultimo giorno.
Ma può ritenersi una differenza essenziale, questa, se il tempo, come insegnano
i ?loso?, non rientra nel costitutivo
speci?co delle cose? A rigore di
termini, risuscitare al primo istante dopo la morte, o dopo miliardi di
millenni e sostanzialmente identico, perché il tempo è solo misura del moto,
ideata dagli uomini, incapaci di pensare al di fuori delle categorie di spazio
e di tempo.
Importa que aprendas a vencer-te em muitas coisas, se desejas ter paz e concôrdia com outros. Não é pouco habitar em mosteiro ou comunidade, aí viver sem queixas e perseverar com fidelidade até a morte. Feliz quem aí vivem bem e acaba sua existência em paz. Se queres permanecer firme e fazer progresso na perfeição, considera-te como desterrado e peregrino sobre a terra.
É mister que te faças louco, por amor de Cristo, se queres seguir a vida religiosa. 0 hábito e a tonsura pouco importam: a mudança dos costumes e a inteira mortificação das paixões é o que fazem o verdadeiro religioso. Quem procura outra coisa fora de Deus e da salvação de sua alma, achará somente dor e tribulação. Não pode viver tranquillo, por muito tempo, quem não se esforça por ser o menor, à todos submisso. Vieste para servir e não para mandar, lembra-te que foste chamado para sofrer e trabalhar e não para descansar e palestrar. Aqui, pois, se provam os homens, como o ouro no cadilho. Aqui ninguém pode perseverar se não quiser de todo o coração humilhar-se por amor de Deus. Tradução a cargo de Dott. Alberto Rossini (Brasil)
Five centuries before the coming of Jesus, the king of Babylon (today Baghdad) invaded Israel and deported all its inhabitants to Mesopotamia. Then the prophet Isaiahs voice raised high; he turned to people and encouraged them: After waiting for a long time, the salvation came at last. For us as well, from 20 centuries onwards, Christmas comes every year, as synonymous, often unaware, of joy, peace and family time. These feelings are showed through lightings, decorations, Christmas tree, presepe, gifts and evenings spent in the family. For the believers, the Christmas joy is the same joy announced by the Angels to the shepherds in the holy night.
Stella del nostro mar Stella del nostro mar chiara e secura, che 'l sol del paradiso in terra ornasti del mortal sacro manto, anzi adombrasti col vel virgineo tuo sua luce pura; chi guarda il gran miracol, più non cura del mondo vile, e i vani empi contrasti sdegna dell'oste antico, poi ch'armasti d'invitta alta virtù nostra natura.