
GESÚ CI CHIEDE DI AMARE I NOSTRI NEMICI....
(Luca: 6,27.38)
Una riflessione
Gesú ci chiede di amare i nostri nemici e dá poi tre concrezioni positive su questo comando: fate del bene a quelli che vi odiano: benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. Si tratta di una direttiva che sembra difficile da raggiungere, come non amare coloro che ci amano ? Inoltre, come possiamo amare coloro che conosciamo con certezza che ci vogliono male ? Venire ad amare di questo modo é un dono di Dio, ma dobbiamio essere pronti a questo. Certamente, amare i nostri nemici é la cosa umanamente piú saggia poi il nemico sará disarmato, l'amore puó essere la condizione che dia possibilitá per non essere piú nemico. Allo stesso modo, Gesu continua:" .... a chi ti percuote sulla guancia porgli anche l'altra (Luca 6.29) Potrebbe sembrare eccessiva mansuetudine, ma cosa fece Gesú dopo essere schiaffeggiato nella sua passione ?

Certamente non decise di contrattacare ma rispose con fermezza tale, piena di caritá, che sicuramente fece riflettere quel servo inbestialito:" "Se ho parlato male, dimostrami dove é il male, ma se io ho parlato bene, perché mi percuoti ?" (Gv - 18, 22.23) In tutte le religioni esiste una massima d'oro:"non fare agli altri ció che non vorresti fosse fatto a te stesso"
Gesú é l'unico che formula in modo positivo:" cio che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro " (Luca 6.31) Questa regola di oro é il fondamento di ogni morale. Commentando questo versetto San Giovanni Crisostomo ci istruisce: " C'é di piú, perché Gesú non ha detto solo di desiderare tutto il bene per gli altri, ma fate il bene agli altri " Cosí la massina d'oro proposta da Gesú non puó diventare un semplice desiderio, ma si deve tradurre in opere concrete. Amare il prossimo e perdonare, che grandi virtú cristiane ! ..







