Da quel tempo, il laicato si è visto esonerare progressivamente dai compiti ecclesiali che gli competevano e che nella chiesa primitiva aveva assolto con dedizione esemplare.
Da una parte, la decadenza morale e spirituale delle comunità, dall'altra la facilità con cui chi detiene un'autorità si convince di non trovare cooperatori ben preparati: già verso il IV secolo, tutto o quasi, era in mano al ceto sacerdotale, o a quello monastico.
Nel nuovo contesto, venutosi a creare in questa nostra epoca, fra l'altro, anche per lo scarseggiare preoccupante di vocazioni sacerdotali, un laicato che voglia assumersi volenterosamente le proprie responsabilità evangeliche, non troverà niente di più stimolante che la figura della Madonna, esemplare di una intraprendenza senza rumore, a sostegno di una dilatazione del regno di Dio con preferenze spiccate per l'interiorità e non per la ricerca dello spettacolare.
In Lei l'azione si sprigiona dalla pienezza dell'amore.

















