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Il Potere del Cuore

Una riflessione a cura del
Dott. Alberto Rossini

Il cristianesimo é nato dalla croce e non puó essergli separato. Gesú ritorna il Re del Mondo nella croce e non dopo il successo della moltiplicazione dei pani.  Il cristianesimo, in veritá, nasce da un fallimento umano, da una sconfitta e da un cuore duro e perturbato.



Quando parliamo del potere del cuore dobbiamo guardare a questo cuore  che é la misura del cuore di Dio e, come conseguenza, del nostro proprio amore.  Il nostro agire come cristiano deve misurarsi su questo cuore e molte volte noi dimentichiamo  questo fatto e cadiamo nella tentazione di credere che sono le nostre azioni che pratichiamo sulla terra  che ci salvano. Per un cristiano una analisi della realtá, qualsiasi realtá, non é completa se non fatta con riferimento a Cristo.  Non si comprende  la realtá di un fatto, se non con riferimento a Cristo: non é ua ideologia, ma una persona che ritrova la misura e il modello del nostro proprio agire e pensare.



La nostra speranza e presenza sará salva per mezzo dei piccoli, per quelli che di forma coraggiosa collocano in rischio la propria vita e lottano contra la morte per amare graziosamente un suo fratello necessitato, anche se dovessero patire e morire. Insomma, questi sono cristiani fino alla morte, perché hanno un cuore conforme la volontá di Dio.



La nostra azione cristiana deve essere accompagnata da una profonda e serena convinzione  che le nostre azioni, affinché diano frutto, devono essere unite e direzionate a Cristo,in caso contrario saranno  appena una solidarietá umana che non va avanti, sará inefficace  e non arriverà alla veritá che Dio ci propone...





Dott. Alberto Rossini ( Brasil)


QUANDO VUOI, PUOI SENTIRE COME PROTEZIONE A CASA TUA: IL PROFUMO CHE EMANAVA SANTA RITA DA CASCIA:”LA ROSA”. SAN PADRE PIO:”IL GELSOMINO”- SAN GIOVANNI PAOLO II: “IL CEDRO”.


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AS VIAS DO ESPIRITO

Dar à Cesar o que é de Cesar e à Deus o que é de Deus.

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XXIX Domingo do Tempo Comum
Vangelo - 20 Outubro 2.013
Uma reflexão


Dar à Cesar o que é de Cesar
 e à Deus o que é de Deus.

No tempo de Jesus a Palestina estava sob o domínio do Imperio Romano e na moeda que circulava estava a imagem do Imperador. Isto era intolerável para os judeus de consciência reta e era muito revoltante pagar os impostos ao Imperador, como ele fosse o Senhor do povo. Essa realidade juridica ensejou aos inimigo de Jesus armar-lhe uma cilada bem maliciosa. Organizaram um grupo composto de fariseus e herodianos e foram perguntar a Jesus se era licito ou não pagar tributo a Cesar. Se Jesus respondesse que era lícito estaria se colocando ao lado dos publicanos que eram os que recolhiam os tributos, muito odiados pelo povo, mais ainda, contrariando o sentido teocrático nacional de Israel, sem falar que estaria se colocando contra sua propria declaração de que Ele era o Messias. 

THE WAYS OF THE SPIRIT

THE BEST GIFT

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THE BEST GIFT
For you, elderly man/woman, ill man, at the sunset of your life.
I would like to be Santa Claus for you and be close to you, as we were friends forever.
If you think about your childhood, special memory will arouse to your mind!
You hoped with all your heart that Santa Claus would bring a gift to you as you could forget for a while the harsh days of your life, that you leaved with dignity.
May be today you are receiving cakes and gifts from humanitarian organisations and relatives; all things you are deprived of for your poor health conditions.





 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Evangelio del Domingo: Lucas 14,1.7-14

Evangelio del Domingo: Lucas 14,1.7-14
«Cuando te inviten a una boda, no te sientes en el puesto principal, no sea que hayan invitado a otro de más categoría que tú; y vendrá el que los invitó a ti y al otro y te dirá: “Cédele a éste tu sitio”. Entonces, avergonzado, irás a ocupar el último puesto.
Al contrario, cuando te inviten, vete a sentarte en el último puesto, para que, cuando venga quien te invitó, te diga: “Amigo, sube más arriba”. Entonces quedarás muy bien ante todos los comensales. Porque todo el que se enaltece será humillado, y el que se humilla será enaltecido». Y dijo al que lo había invitado:
— «Cuando des una comida o una cena, no invites a tus ami¬gos, ni a tus hermanos, ni a tus parientes, ni a los vecinos ricos; porque corresponderán invitándote, y quedarás pagado.
Cuando des un banquete, invita a los pobres, lisiados, cojos y ciegos; dichoso tú, porque no pueden pagarte; te pagarán cuan¬do resuciten los justos».


 

WEGE DES GEISTES

Davanti a te Padre, anche i morti vivono

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XXXII domenica del
Tempo Ordinario

Anno C

Davanti a te Padre,
anche i morti vivono


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
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Nel Nuovo Testamento la fede nella risurrezione dei morti è fondata sulla risurrezione di Gesù. Fede è appoggiarsi a Dio. I sette fratelli Maccabei hanno testimoniato la fede donando la vita. Gesù nel Vangelo afferma con forza la risurrezione dei morti. Essa è opera di Dio; non si può valutare con criteri umani. Il brano di Luca è l’unico testo in cui la risurrezione, anziché sulla Pasqua di Gesù, si fonda su altro: la fedeltà di Dio alla nostra vita. Emerge così quale sia stata la consapevolezza interiore con cui Gesù stesso ha affrontato la morte, convinto che il Padre non lo avrebbe abbandonato alla corruzione del sepolcro. Il discorso della montagna (Beatitudini) fa parte del discorso inaugurale del ministero pubblico di Gesú che incontriamo nei capitoli 5 e 7 di San Matteo.

Preghiere

SIGNORE: INSEGNACI COME PREGARE Luca 11.2

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SIGNORE: INSEGNACI COME PREGARE

Luca 11.2

Una riflessione
Quando i discepoli chiesero a Gesú come pregare Lui rispose pronunciando le parole della preghiera al Padre Nostro creando cosí un  modello completo e allo stesso tempo universale.  Di fatto, tutto quello che si puó  dire al Padre é contenuto nelle sette richieste che tutti noi sappiamo.  In queste richieste c'é una semplicitá reale e tale che anche un bambino lo apprende e allo stesso tempo una profonditá tale che si puó consumare una vita intera a meditare il senso di ognuna. Non ci parla ognuna di esse di quello che é necessario alla nostra esistenza, diretta a Dio, al Padre ?