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GIOVANNI BATTISTA:
IL PRECURSORE DEL SIGNORE

UNA RIFLESSIONE

L' Evangelista Luca introduce in forma chiara e solenne la figura di Giovanni Battista, del quale il Vangelo ne parla in ripetute occasioni. Quando Gesù elogia Battista  ( Mt 11,07/9 ) dimostra con chiarezza la sua volontà forte e il suo impegno in compiere la missione che Dio gli aveva ordinato. Le note caratteristiche della personalitá di Giovanni Battista sono l'umiltà, austerità, coraggio e spirito di preghiera. Portare avanti una missione così tanto eccelsa, essere precursore del Messia, merita da Cristo un singolare lovoro: " Giovanni Battista é il maggiore tra i nati da donna (MT,11.11)"   lui ardeva con il suo amore verso Gesù dando testimonianza della luce affinché tutti credessero in Lui. Dichiara la superiorità di Gesú al dire che Lui esisteva ancora prima di lui essere nato, mostrando così la divinità di Cristo generato dal Padre dalla eternità e nato da Maria Vergine nel tempo e mostrando il carattere soprannaturale e trascendente del messianismo di Cristo, tanto distante dalla idea politica/religiosa che cercavano incutere i dirigenti giudei . 



Giovanni Battista rappresenta la necessità di fare penitenza e prepara il cammino che il Signore deve percorrere, é il primo a predicare la salvezza in Colui che verrà poi a dire che non sarebbe stato degno di slacciare le cinture delle sue scarpe, per questo dirà: " ....ecco l'agnello di Dio, che toglie il peccato dal mondo" e vede con piacere i suoi discepoli andare incontro al Signore dicendo loro " ...... é necessario che Lui cresca e che io diminuisca ".
Nella seconda parte del libro di Isaia (Cap. 40.55) é annunciato al popolo giudeo che soffrirà un nuovo deserto con un nuovo esodo e che sarà guidato non da Mosè, ma da il proprio Dio. Con la predicazione di Giovanni Battista si compierà la profezia.  La chiesa nella liturgia dell'avvento ci annuncia tutti gli anni la venuta di Gesú Cristo, nostro salvatore, e esorta ogni cristiano alla purificazione della sua anima mediante una rinnovata conversione interiore, poi non  basta sottomettersi a riti esterni come facevano ai quei tempi i giudei ,  ma é necessaria la conversione del cuore che produce i frutti di penitenzagraditi a Dio
.

 I giudei  si vanagloriavano della nobiltà della loro origine e non volevano riconoscersi peccatori, pensando che solo loro, discendenti legittimi di Abramo, erano predestinati a ricevere la salvezza di Dio senza che dovessero fare più penitenza con le loro pratiche esterne.  Giovanni Battista fu chiaro a dire che se non si convertissero rimarrebbero esclusi dal regno di Dio in quanto molti altri  non discendenti di Abramo, secondo la carne, saranno costituiti suoi figli  in discendenza spirituale per la fede ( Mt,8.11 e Rom, 9.8)  La predicazione di Giovanni Battista esprime una norma di morale naturale che la chiesa riconosce nella sua dottrina.

Gli incarichi pubblici devono essere considerati prima di tutto come un servizio sociale e mai come occasione di guadagno personale come faceva Zaccheo, in detrimento del bene comune e giustizia sociale che amministrano. In qualsiasi caso, chi avesse per caso avuto la occasione di approfittarsi di cose altrui, non gli basta confessare nel sacramento della penitenza per ottenere il perdono del peccato, ma deve fare il fermo proposito di restituire quello che non é legittimamente suo.  Dio chiede a tutti la santificazione del nostro lavoro e qualunque servizio, umanamente degno e nobile, si può convertire in una grazia divina. Nel servizio a Dio non ci sono servizi di poco valore poi tutti sono di somma importanza, anche quelli più disprezzati da noi.  Giovanni Battista ha pregato in forma incomparabile le esigenze morali del regno messianico essendo la principale la carità collocandola alla pari con la penitenza  senza le quali non ci sarà il perdono dei nostri  peccati, ma si la giustizia divina .....
Dott-Alberto Rossini-(Brasil )


Quando vuoi, puoi sentire come protezione a casa tua: il profumo che emanava PADRE PIO: GELSOMINO- SANTA RITA DA CASCIA: ROSA- SAN GIOVANNI PAOLO II: CEDRO.

 

foto di Viedellospirito Don Lucio Luzzi.

AS VIAS DO ESPIRITO

Oração à Santo Antonio

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 Oração à Santo Antonio
(Dia 13 Junho)
 

O1. Oh glorioso Santo Antonio, que tivestes de Deus o poder de ressuscitar os mortos, desperta a minha alma da tibieza e faz sim que obtenha uma vida fervorosa e santa.

O2. Oh sapiênte Santo Antonio, que com tua doutrina fostes luz da Santa Igreja e do mundo, ilumina minha alma abrindo-a para a divina verdade.

O3. Oh piedoso Santo Antonio, sempre pronto a socorrer teus devotos, socorre também a minha alma nas atuais necessidades.

THE WAYS OF THE SPIRIT

It's Christmas

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A true joy of the hearth

Five centuries before the coming of Jesus, the king of Babylon (today Baghdad) invaded Israel and deported all its inhabitants to Mesopotamia. Then the prophet Isaiah’s voice raised high; he turned to people and encouraged them: “… After waiting for a long time, the salvation came at last. For us as well, from 20 centuries onwards, Christmas comes every year, as synonymous, often unaware, of joy, peace and family time.
These feelings are showed through lightings, decorations, Christmas tree, presepe, gifts and evenings spent in the family. For the believers, the Christmas joy is the same joy announced by the Angels to the shepherds in the holy night“.
 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

4º Domingo de Adviento.



4º Domingo de Adviento.

 

 Evangelio Lucas 1,26-38

ALÉGRATE. Lo que escuchó la Virgen María, nos lo dice a todos: ‘Alegraos’. Dios, que es gozo pleno, nos enamora con la alegría. LLENA DE GRACIA. “Ha aparecido la gracia, la misericordia, la ternura del Padre. Jesús es el amor hecho carme” (Papa Francisco). La Virgen, en su gratuidad, nos ofrece al que lleva dentro para que nos sepamos amados y lo adoremos. EL SEÑOR ESTÁ CONTIGO. El Señor está con María, está con nosotros La Navidad es el tiempo para “entender el particular cuidado que Dios tiene de comunicarse con nosotros y andarnos rogando que nos estemos con Él” Sta. Teresa


WEGE DES GEISTES

"Gesú ci chiama a essere santi."

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"Gesú ci chiama a essere santi."


Una riflessione



Gesú  chiede la santitá ai suoi discepoli. L'unico Santo é Dio,della cui santitá partecipano persone  e cose. Santitá consiste in consacrare e dedicare qualche cosa a Dio, escludendo degli usi profani: in questo senso dice Geremia:"  Prima che tu fossi uscito dal seno materno io ti ho santificato, ti ho costituito profeta per le nazioni "(Geremia 1.5)  La consacrazio a Dio consiste perfezione o santitá del dono consacrato. Di qui che una persona consacrata deve avere la santitá morale e esercitare le virtú morali.  Le due cose, consacrazione e perfezione, chiede Gesú ai suoi discepoli perché necessitano per compiere la loro missione soprannaturale nel mondo.  "Io mi consacro per loro....." 
 

Preghiere

La Madre di Dio

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La Madre di Dio

Non treccia d'oro, non d'occhi vaghezza,
non costume real, non leggiadria,
non giovinetta età, non melodia,
non angelico aspetto, né bellezza
poté tirar dalla sovrana altezza
il Re del Cielo in questa- vita ria,
ad incarnare in Te, dolce Maria,
Madre di grazia e specchio d'allegrezza: