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V domenica del
Tempo Ordinario


Anno B

Guarì molti che erano afflitti da varie malattie

PENSIERO DELLA DOMENICA
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In questa domenica la sofferenza fa da filo conduttore nella Liturgia della Parola. Gesù opera come medico delle anime e dei corpi. Una prova inconfutabile della divinità del Messia, sono i miracoli. E’ un fatto straordinario, superiore a qualsiasi forza della natura. Gesù compie i miracoli con un semplice assenso “Lo voglio”, senza alchimie, cure particolari, decotti ecc. Sarà sempre motivo di grande stupore tra la sua gente. Pietro era nativo di Betzaida Giulia (Giov. 1,44) situata sulla sponda orientale del lago di Genezareth  (mare di Galilea), ma aveva una casetta anche a Cafarnao, dove esercitava la pesca. “La suocera di Simone stava a letto con la febbre…. Gesù la fece alzare prendendola per mano… e si mise a servirli…”. San Luca che era medico precisa, nel passo parallelo, che si trattava di “una grande febbre” ( Lc. 4,38).

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Venendo la sera, dopo il tramonto del sole,
gli portavano i malati e gli indemoniati


La grandezza del miracolo è particolarmente sottolineata dal fatto che dopo la guarigione, immediatamente essa si mise a servirli.

Gli ebrei distinguevano due sere: una al primo pomeriggio (anche noi fin dal dopo pranzo diciamo “sera” in contrapposizione a mattina) e l’altra al vero tramonto.

Qui si parla della seconda quando la giornata doveva essere praticamente finita e invece... "...gli conducevano quanti erano malati e posseduti dal demonio”; il riposo del sabato era finito ed approfittandosene tutti si accalcavano davanti la casa di Pietro.

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Gesù li risanò tutti!

La mattina poi, levatosi molto prima di giorno...
andò in un luogo solitario… a pregare!


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San Marco, facendo eco a San Pietro, ricorda la intensa vita di preghiera di Gesù, che come uomo passava anche le notti intere in orazione dopo la spossante fatica giornaliera, per dare gloria al Padre, chiedergli grazie, darci l’esempio.

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Sempre grandi insegnamenti per noi!

Se chiediamo con fede, otterremo sempre
quanto di cui abbiamo bisogno!


La nostra fiducia però deve essere totale!

Quante volte facciamo prevalere il nostro raziocinio e nella nostra mente affiora il dubbio che esprimiamo con la frase...” tanto non c’è niente da fare…”.

Altro valore indispensabile è la forza della preghiera continua e fervente.

Purtroppo spesso il nostro modo di pregare è fugace, veloce, ripetitivo.

Resta sempre valido il grande principio dell’opportuno isolamento e raccoglimento per la personale ed intima elevazione a Dio.

Signore io credo nella tua divinità,
ma aumenta la mia fede!


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Risànaci, Signore, Dio della vita

Nella vita convulsa di oggi, voglio trovare anche un piccolo spazio di raccoglimento per mettermi in contatto con Te.

Don Lucio Luzzi
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Vie dello Spirito is Don Lucio Luzzi

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Vie dello Spirito
Portale Cattolico Italiano
presenta


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"Credo in Te"
Introduzione al canto a cura di Don Lucio Luzzi
Elaborazione musicale a cura di Mons. Marco Frisina
Buon canto di meditazione e buona domenica a tutti! Don Lucio

AS VIAS DO ESPIRITO

A oração do Pai Nosso..

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A oração do Pai Nosso...

Um dia o Senhor disse:  ... quando voces orarem digam assim:  Pai Nosso que estás no céu, santificado seja o Vosso nome, venha a nós o Vosso reino, seja feita a vossa vontade, assim na terra como no céu.


Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

Song of Love

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Mary of Nazareth

You were there in silence,
Maybe in prayer;
With thoughts facing the future
And with the spring of life in the heart.
Poor house, rough walls, too narrow to accommodate
the expectations of better.
And Gabriel, the angel of light, said to You:
"Rejoice, your God wrapped you with love
and asks to turn your womb to the sky".

 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

CUANDO ME ENSANCHES EL CORAZÓN

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CUANDO ME ENSANCHES EL CORAZÓN

Me apegué a tu Palabra, Señor, no me defraudes.
Correré por el camino de tu voluntad, cuando me ensanches el corazón.
Aún no sé amar como quisiera, Señor.
Aún me falta mucha anchura de corazón.
Aún no sé entregarme a los demás del todo.
Todavía no sé obrar con limpieza total de intenciones.
Aún busco la perfección, buscando el aplauso.



WEGE DES GEISTES

(Una canzone: d'amore) Abitare la città

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(Una canzone: d'amore)


Abitare la città

"Gesù attraversava la città..."
Anche tu, Signore, ne hai fatto l'esperienza.
 Hai conosciuto le città:
per Gerusalemme hai perfino pianto,
 per altre hai provato amarezza,
città infedeli e infelici.
Avrai pensato spesso a Babele,
spazio della confusione e del disordine.



Preghiere

Preghiera del Papa

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PREGHIERA DEL PAPA

Signore, sono il Papa.

Mi presento a Te, non come mi vedono gli uomini: il Dio in terra; la più alta autorità morale; l'uomo ascoltato ed acclamato da milioni di persone; il sicuro; l'infallibile; il dolce Cristo in terra! Mi presento per quello che sono: un povero uomo che dal momento della sua elezione ha cessato di essere se stesso per divenire Istituzione, Simbolo, tutto per gli altri e niente per se. lo devo misurare le parole perché il mio uditorio è l'umanità; non posso piangere in pubblico per­ché devo predicare la speranza; abito in una casa dorata: la mia prigione a vita.

In più la storia ha confuso il servo con il Padrone; il segretario col Direttore; il timoniere col Capitano. Gesù non ha dato le dimissioni da Capo della Chiesa, ma molti lo credono! Credono che io sia Lui, così mi chiedono miracoli, mentre io posso dire solo: "Coraggio... abbiate fede... !".

Ed io devo andare con i piedi di piombo per non avallare questo errore! Pochi si rendono conto che io cammino al buio come Abramo e che quando parlo ai potenti, sono nudo come Mosè davanti al Faraone. Se il 13 maggio non mi aves­sero sparato, molti ancora mi crederebbero invulnerabile. Quanti mi credono una Rocca mentre io mi sento in bilico su di una barca che fa acqua da tutte le parti e che talvolta è appestata dagli odori malsani che salgono dagli stagni della Chiesa! So che nella Tua Chiesa ci sono montagne di fedeltà e prati immensi di fiori e di aria pura, ma da me arrivano solo gli echi della Tua presenza santificatrice  e talvolta sono anche... filtrati!

Un giorno Gesù rimproverò Pietro perché respingeva i piccoli per far posto ai grandi, ma ora, dimmi, Signore, come debbo fare io che ho milioni di piccoli da difendere e da accarezzare, impastoiato come sono dagli impegni di Stato, dal Cerimoniale e dalla Diplomazia ?

Signore, io sono il Papa, ma il mio autista sta meglio di me. Fa che la gente comprenda che io sono il Tuo autista, così potrò dedicarmi di più ai Tuoi piccoli ed a me stesso. Signore, se anche per Te io sono il Papa, allora... ascoltami !

Se invece, anche per Te, sono solo un povero uomo, allora Ti prego... non lasciarmi solo al timone della barca. Come Pietro potrei addormentarmi..., fug­gire            tradirti..., ed allora che ne sarebbe di quelli che stanno su di essa o che ad essa sono aggrappati ? Come Gesù nel Getzemani, quante volte, solitario, sudo sangue immerso nell'angoscia per la responsabilità delle decisioni che sono costretto a prendere! Quanta tristezza per l'incomprensione dei miei più vicini collaboratori! Quanta paura di coloro che spiano la mia prima caduta per giudicarmi! Signore, se è vero che Tu sei sempre vicino ai poveri, ai soli ed agli angosciati... allora ti prego... stammi vicino !

Chi è più povero di me ?

Amen !