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IV domenica del
Tempo Ordinario


Anno B


“Ed erano stupiti del suo insegnamento”

PENSIERO DELLA DOMENICA
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Ogni domenica, giorno del Signore, la Liturgia ci aiuta a conoscere meglio il Signore. Di fronte all’uomo posseduto dal demonio, Gesù dice: “Taci! Esci da quell’uomo”. Nei Vangeli si fa spesso riferimento alla città di Cafarnao. In questa cittadina della Galilea vi era una guarnigione romana, guidata da un pio Centurione e un posto di dogana il cui funzionario era Levi- Matteo. Gesù lasciata la sua Nazareth va ad abitare a Cafarnao, in casa di Pietro, e da buon ebreo il sabato entra nella sinagoga …e si mise ad insegnare: ed erano stupiti del suo insegnamento perché insegnava come uno che ha autorità e non come gli scribi. Allora un uomo, che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: "Che c’entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio”. E Gesù lo sgridò: “Taci ed esci da quell’uomo”. E lo spirito immondo straziandolo e gridando forte, uscì da lui…(Mc 1,21-23).



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Gesù, nella Sinagoga di Cafarnao,
ad un indemoniato ordinò severamente:
"Taci! Esci da lui!"
 
Ai tempi del Cristo nella Palestina era abbastanza comune che il demonio prendesse possesso fisico di una persona.

Tutti i fenomeni negativi venivano considerati come punizione da parte di Dio e quindi anche l’indemoniato era considerato tale, come castigo per i suoi peccati.

Il Messia, con la sua autorità, impone al demonio di uscire da quell’uomo e lo reintegra nella piena dignità e libertà.

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Nella nostra mentalità contemporanea sentire parlare di demonio fa quasi ridere...

Chiamalo come vuoi: satana, demonio, forza del male, tentazione, desiderio di percorrere una strada sbagliata, curiosità morbosa, libertà di scelta… è proprio qui!

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Il poeta Publio Ovidio Nasone (anno 43 a.c)) sintetizzava il tutto così: “Video Bona Proboque, Detriora Sequor” (Vedo il bene e l’approvo, ma poi seguo la via del male).

 E’ la storia della nostra realtà quotidiana!

Con la nostra libertà possiamo scegliere quello che vogliamo e come vogliamo e purtroppo spesso perdiamo la nostra libertà.

Ogni giorno dobbiamo convivere con le attrattive della forza del male; ci illudiamo e gradualmente ci troviamo prigionieri delle nostre scelte.

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Ascoltate oggi la voce del Signore

Visto così, anche se non mi interessa la qualifica di satana, demonio, devo essere onesto con me stesso e riconoscere che qualcuno mi tenta in ogni momento verso il male, con l’illusione di poter possedere la felicità. E allora?

“Fa che ascoltiamo Signore la tua voce”

 Accostiamoci a Lui per rendergli grazie /

a Lui acclamiamo con canti di gioia.

Se ascoltaste oggi la voce del Signore!

Venite, cantiamo al Signore /

acclamiamo la roccia della nostra salvezza.

(Salmo 94-95)

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Jesus is Lord

Don Lucio Luzzi
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Vie dello Spirito is Don Lucio Luzzi

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Vie dello Spirito
Portale Cattolico Italiano
presenta

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"Acclamate al Signore"
Introduzione al canto a cura di Don Lucio Luzzi
Elaborazione musicale a cura di Mons. Marco Frisina
Buona domenica a tutti! Don Lucio

AS VIAS DO ESPIRITO

QUINTO DOMINGO DA QUARESMA

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QUINTO DOMINGO DA QUARESMA
22 MARÇO 2015
UMA REFLEXÃO


A liturgia desse Quinto Domingo da Quaresma ecoa com insistência a preocupação de Deus no sentido de apontar ao homem o caminho da salvação e da vida definitiva. A palavara de Deus nos garante que a salvação passa por uma vidda vivida na escuta atenta dos projetos de Deus e na doação total aos irmãos.

THE WAYS OF THE SPIRIT

You are my faith

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YOU ARE MY FAITH

Oh Jesus, people usually think that the faith in You was born by miracles done in the roman Palestine. Those miracles caused only astonishment and they only made  believable your message.  It was the way in which you introduced yourself and explained your thinking that was unusual. It is easy to point out limits, defects and faults in Moses, David and in the Prophets. In You, Jesus, everything is majestic and brightly without any ostentation.
In You everything is human an lovable. This perfect and magnificent image origins from the pen of Your Evangelists, people having no bearing on literary works.

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

¿QUÉ DIGO, SEÑOR?


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¿QUÉ DIGO, SEÑOR?

¿Qué decir sobre Ti, si, Tú sabes que yo sé muy poco?
¿Qué decir de tu vida, si yo prefiero llevar la mía?
¿Qué decir de tus Palabras, si estoy sordo a ellas?
¿Qué decir de tus misterios, si no me los creo?
¿Qué decir de tu Evangelio, si no me molesto en abrirlo?
¿QUÉ DIGO, SEÑOR, SOBRE TI?
¿Qué decir de tu historia, cuando prefiero cualquier otra novela?
¿Qué decir de tu mensaje, cuando prefiero otras cuñas publicitarias?
¿Qué decir de tus caminos, cuando elijo senderos menos comprometidos?
¿Qué decir de tus enseñanzas, cuando soy tan poco aplicado contigo?
¿Qué decir de tus miradas, cuando miro hacia otro lado?


WEGE DES GEISTES

Problemi di fede pratica MIO FIGLIO ON VIENE PI U' A MESSA

Problemi di fede pratica

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MIO FIGLIO NON VIENE PI U' A MESSA

Non è un' angoscia solo per te, cara madre della F DIC: quasi tutte le tue colleghe vivono lo stesso tuo  cruccio: lTe lo sei mai chiesto? Da che cosa dipende?

La risposta è delle più complesse, perché chiama in causa tutta la situazione della civiltà cristiana odierna e il travaglio della Chiesa, nel portare avanti il mandato di Cristo. Per dire qualcosa di veramente utile, fermiamoci, questa volta, ad una sola risposta (necesarìamente parziale), già apparsa sotto altra angolazione: Tuo fglio non viene più, semplicemente perché, fìno ad una certa età, se ne è inteso forzato. e per amor del cielo, non dare al termine forzato un senso stretto. Perché un ragazzo di oggi si senta forzato, basta che tu insista due volte di fila su di un punto solo.

Preghiere

PERCHÉ E COME PREGARE ? Un pensiero

PERCHÉ  E  COME   PREGARE  ?
          Un pensiero


La preghiera come dialogo com Dio é un bene sommo, essendo una vera intimitá con Lui stesso. Come gli occhi del corpo vedendo la luce ne sono schiariti cosí anche l'anima che é tesa verso Dio viene illuminata dalla luce ineffabile della preghiera. Non deve essere frattanto una preghiera fatta per abitudine, ma che proceda dal cuore e non deve essere circonscritta a determinati tempi e ore ma fiorire continuamente notte e giorno. Non bisogna innalzare il nostro animo a Dio solamente quando attendiamo con tutto lo spirito alla preghiera. Occorre che anche quando siamo occupati in altre faccende sia nella cura verso i poveri sia in altre attivitá inpreziosite magari dalla generositá verso il prossimo, abbiamo il  desiderio e il ricordo di Dio, perché, insaporito dall'amore divino come da sale, tutto diventi cibo gostosissimo al Signore dell'universo. Possiamo godere continuamente di questo vantaggio, anzi, per tutta la vita se a questo tipo di preghiera dedichiamo il piú possibile del nostro tempo. La preghiera é la luce dell'anima, vera conoscenza di Dio, mediatrice tra Dio e l'uomo. L'anima elevata per mezzo suo in alto fino al cielo abbraccia il Signore con amplessi ineffabili.  La preghiera funge da augusta messaggera dinanzi a Dio  e allo stesso tempo rende felice l'anima perché appaga le sue aspirazioni, dovendo essere una preghiera autentica e non sole parole meccaniche.   Essa é um desiderio di Dio, un amore ineffabile che non proviene dagli uomini ma prodotto di una grazia divina. Di essa l'Apostolo dice: " non sappiamo pregare come conviene, ma lo spirito santo intercede per noi con gemiti inesprimibili."( Rom. 8.26b)  Se il  Signore da a qualcuno tale modo di pregare é una richezza da valorizare  e un cibo celeste che sazia l'anima. S elo ha gustato si accende il desiderio celeste per il Signore come un fuoco ardente che infiamma l'anima. Dobbiamo abbellire la nostra casa di modestia e umiltá mediante la pratica della preghiera e rendere splendida la nostra abitazione con la luce della giustizia e ornare le pareti con opere buone come una patina di oro puro e al posto dei muri e delle pietre preziose collocare la fede e la magnimitá ponendo ogni cosa in alto sul fastigio la preghiera e decoro di tutte le cose.  Solo cosí prepariamo al Signore una degna demora e cosí lo accoglieremo  in splendida reggia e  cosí trasformerai la tua anima in un tempio della sua presenza...........