
QUINTA DOMENICA DELLA QUARESIMA
06 APRILE 2014
UNA RIFLESSIONE SUL VANGELO
Siamo nella quinta domenica della Quaresima e noi cristiani dobbiamo avere la coscienza che Dio ha creato l'uomo alla resurrezione e per la vita eterna nella sua gloria: questa veritá ci dona una dimensione autentica e definitiva della storia umana, della sua esistenza personale e del suo vivere nel sociale. Non possiamo pensare che la Chiesa sia una oligarchia, ossia, composta di persone selezionate colte e intelligenti. Nella casa di Dio ci entrano tutti, dai piú umili ai piú graduati e il cristiano che non sente questo suo stato ancora non é uscito dal guscio dell'uovo e vive nel suo egoismo. Dio vuole salvare tutti, non soltanto alcuni; poi il suo figlio Gesú é morto per noi tutti, ha dato la sua vita per tutti noi, non ha escluso nessuno. Il Nostro Signore non si contenta di avere novanta nove pecore nel suo gregge, le vuole tutte le cento.

Chi siamo noi per diminuire la volontá salvifica e universale di Dio ? Sarebbe una pretenzione leviana e senza senso destinata al tracollo del suo progetto. Dobbiamo levare con noi il profumo di Cristo ( 2 Cor. 2.15 ): questo profumo di grazia che attrae e soddisfa e che ci trasporta alla eternitá facendoci rimanere a una dedicazione intensa alle nostre occupazioni abituali.

La grazia di Dio, di fatto, lavora giustamente dentro quelle realitá che noi incontriamo ogni giorno del nostro esistere. Non ci tirerá dal mondo ma ci chiede di spandere il profumo di Cristo in questo mondo, cosí che il mondo sia piú gradevole. Il vivere sociale, la politica, l'economia, tutto deve avere profumo di Cristo e questa é la tariffa di tutti i veri cristiani. Solo chi ha una vita vera nel suo interiore sentirá il desiderio di dividere con gli altri l'allegria che vive e sente. Il cristiano che non abbia questo senso apostolico di condividere e di evangelzizare " giá puzza, poi é giá quatro giorni che sta lí.... ( Jo 11.39 ) l'attitudine di questo cristiano sarebbe come vivere in una tomba, in uno stato cadaverico.............
Dott. Alberto Rossini













