San Giuseppe continua sua missione nella Chiesa per mezzo della sua poderosa intercessione in cielo. Con la sua grande dignitá e ammirabili esempi di virtú continua vivo e attuante. La gloria estraordinaria che gode nel cielo é proporsionale ai suoi meriti e generosa gratitudine del Suo Figlio Gesú che, secondo l'intensitá del grande amore del Santo, Gli dá una misura piena e superiore nel Suo Renho.
Lucia visse con lo sguardo e il cuore incessantemente rivolti allo sposo Crocifisso. Stupenda e fraterna la sua relazione con i Passionisti del ritiro del Cerro nel comune di Tuscania.
Quando essi vi giunsero, non trovarono nulla in casa.
A San Paolo della Croce, che, dopo aver condotto il gruppetto di Religiosi si accingeva a ripartire per prepararsi alla imminente Missione di Viterbo, il superiore rivolse il lamento che li lasciava soli, in tanto disagio.
La liturgia di questa XIV^ domenica del tempo ordinario, ci propone nella prima lettura, un brano del grande profeta Isaia, al primo posto per limportanza dei suoi vaticini, lampiezza della sua opera e la sublimità dello stile.
Nato nel 768 avanti Cristo, vissuto a Gerusalemme, forse di nobile famiglia, di alto ingegno e di non comune cultura, dovette aver frequentato gli ambienti più eruditi della capitale. Sposato, ebbe almeno due figli ai quali, per ordine divino, impose dei nomi simbolici.
Come ha visto, non era facile incontrarci. Certo, avrai potuto sapere anche altri particolari che rendono piuttosto amari questi ultimi anni della mia vita. Sento una grande riconoscenza del grande dono che mi hai fatto col trascorrere una preziosa ora in un colloquio che non potrò facilmente dimenticare.
Mi sono lasciato prendere totalmente dalle persone, dai fatti e dai movimenti e stavo per tralasciare di comunicare con voi lontani, ma sempre vicini.E cose ed eventi da scrivere ne ho una montagna!
Oltre le novità nel Centro Giovanile ne ho anche trovate rilevanti nel bairo (quartiere) Vila Piloto. I problemi, la miseria, le malattie sono sempre tantissimi, ma trovo qualche abitazione piú decente, un pó di ordine in piú e una certa vita di quartiere. La presenza del Centro e della Scuola hanno contribuito moltissimo ai cambiamenti.
Sappiamo quanto è stata dura e difficile la vita di Benedetta, specialmente nell'ultimo anno quando tutti i sensi in lei si sono spenti, come dice lei stessa: "Nella notte buia dei miei faticosi giorni" (22.4.1963). Sappiamo anche come la sua fede e la sua preghiera proprio in questa grande prova hanno raggiunto vette straordinarie. Mi sembra che una caratteristica della sua preghiera, del suo colloquio con il Signore, sia stata un nuovo e spirituale uso dei sensi: quello che le era impossibile fisicamente l'ha fatto nella fede e nello Spirito.
" Gesú, infinita misericordia, che perdonasti a Leví e lo chiamasti a Te, perdonaci i nostri peccati, perché averTi offeso é il nostro dolore. Gesú, infinita misericordia, che perdonasti alla Maddalena e la unisti alle donne sante e fedeli, perdonaci i nostri peccati, perché averTi offeso é il nostro dolore. Gesú, infinita misericordia, che perdonasti a Zaccheo e lo facesti uno dei Tuoi discepoli, perdona i nostri peccati, perché averTi offeso é nostro dolore. Gesú, infinita misericordia, che perdonasti l'adultera e gli desti il divino comandamento di non piú peccare, perdona i nostri peccati, perché averTi offeso é il nostro dolore.
Gesú, infinita misericordia, che perdonasti il ladrone pentito
conducendolo con Te in paradiso, perdona i nostri peccati, perché averTi
offeso é il nostro dolore. Gesú, infinita misericordia,che perdonasti
Pietro di averTi rinnegato, perdona i nostri peccati di infidelitá,
perché averTi offeso é il nostro dolore. Gesú, infinita misericordia,
che dall'alto della croce invocasti il perdono del Padre per i Tuoi
nemici, ottieneci il perdono dal Padre per averLo offeso tante volte,
santissimo verbo del Padre, perché averTi offeso é il nostro dolore.
Gesú, infinita misericordia, che tanto perdonasti gli apostoli da
ottenere per essi dal Padre lo Spirito Santo da essi offeso non amando
Dio sopra ogni cosa perdona i nostri peccati. Te, Dio Incarnato,
vilmente da loro abbandonato, Te, amico perfetto, ottienici il perdono
dallo Spirito Santo della nostre colpe contro il duplice amore perché di
averTi offeso l'amore, essenza stessa di Dio,noi ci doliamo. Perdonaci
Signore, specchio del Padre, che sei il frutto del divino amore
perdonaci le colte davanti il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo perché
averTi offeso abbiamo offeso la SS.Trinitá, é il nostro dolore.
Tu solo
ci puoi lavare le macchie delle colpe perché hai versato il Tuo sangue
per i nostri peccati. Signore, soccorri le nostre debolezze e quando
cadiamo alzaci. Vivi Tu solo in noi, ó Verbo Incarnato che fosti
concepito per opera dell'amore eterno e che mai da Lui sei diviso ,
donde, pregando lo spirito nostro per lodare l'adorabilissima Divinitá
Una e Trina e per invocarla nelle nostre necessitá e dolori sia ancora
la voce dello Spirito Santo che sale al trono di Dio per dargli lode
pefetta e supplica giusta, accettevole entrambe al Signore. Non ti
chiediamo, Amore Santissimo, di farci vivere una vita personale di
grazia, ma ti chiediamo di vivere nella tua grazia affinché la viva
realmente e transformare tutto il nostro essere per il Tuo lovore e
gloria. Perdonaci, Signore, perché solo Tu sei la fonte della
misericordia e del perdono,,,,,,," Dott. Alberto Rossini (Brasil)
Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi Buon Natale senza darvi disturbo. Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti lidea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga addirittura lipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati. Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli! Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio. Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
Nella parobola dell'uomo ricco e il povero che morirono, Gesú ci confronta con l'ingiustizia sociale che viene dal divario tra ricchi e poveri . Come se fosse una di quelle immagini spaventose alle quali siamo abituati a vedere restiamo commossi dalla storia del povero Lazzaro, che muove l'effetto sensazionalista di vederlo con sentimenti umani: " ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe."( Lc-16.21)
Il Giubileo della Misericordia proclamato dal Papa Francesco ha come tema " Misericordiosi come il Padre " ricordando la parabola del Vangelo di Luca (15.11.32) e come obiettivo fare misericordia a esempio del buon samaritano " ... vai e anche tu fai lo stesso "(Luca 10. 25.37) La parola misericordia significa intervenire a favore di qualche uno che abbia necessitá, aiutare non solo parenti e amici ma tutti quanti ne hanno di bisogno.
Maria e Giuseppe si amorono come fratello e sorella?
Abbiamo premesso, a suo luogo, che al momento dell'annunciazione la Vergine e Giuseppe erano già vincolati da una specie di contratto prematrimoniale, in forza del quale sarebbero giunti, entro breve scadenza, a vivere insieme, come ogni altra coppia di sposi. A quel punto, il loro amore non poteva essere più quello della semplice amicizia. L'amore tra fidanzati è specifico; potrebbe anzi definirsi potenzialmente coniugale. Che sia stato puro, intemerato non può mettersi in dubbio: è deducibile anche dal loro comportamento, durante i giorni dell'angoscia, da parte di tutti e due gli interessati.
Vorremmo poter dire che la Madonna è nata in quel dato giorno, in quellora precisa, in quel luogo della Palestina, magari dove la troviamo al momento dellannunzio angelico, per dare contorni seriamente riscontrabili alla sua esistenza storica. Invece dobbiamo accontentarci di congetture. Del resto, con il Suo Figlio Gesù non siamo in condizioni analoghe?
Nella nostra vita la figura materna rappresenta l'amore incondizionato, purezza di cuore e di anima, sapienza in educare e correggere indipendentemente da essere madre di sangue, di creazione o di cuore. Ma molto di piú di queste figure umane che conviviamo e abbiamo come esempi nella nostra vita, possiamo contare costantemente con la figura materna spirituale di Colei che disse:" SI " alla cosa sconosciuta e prese di corpo e anima come una grande storia della salvezza della umanitá. Maria, che fu chiamata dall'angelo "piena di grazia" é stata la serva unica per ricevere, guardare, amare e creare per il mondo il Figlio di Dio, é un grande simbolo di Madre Spirituale.
Amabile Lúcias Visintainer, hoje, Santa Paulina, nasceu em Vigolo Vattaro, Italia, em 16 Dezembro de 1865 e faleceu em São Paulo em 09 Julho de 1942. Filha de Napoleone Visintainer e de Anna Pianese, nasce de uma familia de poucas posses, que em 1875 emigra para o Brasil, como muitos outros trientinos, estabecendo-se na cidade de Nova Trento. Desde muito cedo, actuante nos serviçoes religiosos de sua paróquia, emite os votos em 1895 e torna-se irmã Paulina do Coração Agonizante de Jesus. Paulina dá inicio à Congregaçaõ das Irmãzinhas da Imaculada Conceição.