SANTA MONICA Madre di Santo Agostino Esempio di Madre e di Sposa
Una riflessione
Santa Monica é conosciuta fra i cattolici per essere stata la madre del Santo di Hispona, Santo Agostino, che con grande difficoltá conseguí, per la sua perseveranza nella preghiera e nella caritá, la grazia di vedere suo figlio convertirsi al cattolicesimo. Uno dei piú grandi valori di questa Santa Madre é stata la fiducia nella preghiera. Quanti di noi cristiani possiamo dire che abbiamo la stessa fiducia che ebbe Santa Monica nella preghiera ? Abbiamo molte volte fiachezza in pregare e lasciamo la preghiera sempre in secondo piano durante il giorno.
Le ultime news di Don Gigi
prima della sua partenza dalla
missione salesiana in Brasile
Questa sera (24 maggio) con Raffaele e Nabia in autobus ci sará la partenza per San Paolo, il giorno successivo il volo per Monaco e poi quello per Ancona. Vivo due sentimenti contrastanti: il dolore di dover partire e la gioia di voler tornare. È una dura lotta interiore!
Mi sono lasciato prendere totalmente dalle persone, dai fatti e dai movimenti e stavo per tralasciare di comunicare con voi lontani, ma sempre vicini.E cose ed eventi da scrivere ne ho una montagna!
Oltre le novità nel Centro Giovanile ne ho anche trovate rilevanti nel bairo (quartiere) Vila Piloto. I problemi, la miseria, le malattie sono sempre tantissimi, ma trovo qualche abitazione piú decente, un pó di ordine in piú e una certa vita di quartiere. La presenza del Centro e della Scuola hanno contribuito moltissimo ai cambiamenti.
PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO "TU ES PETRUS"
Le giornate del Messia sono intensissime.
Continue sono le esigenze della folla che lo segue.
Ma Lui non si limita ad accontentarli ed in ogni occasione indica la via della salvezza e, senza mezzi termini, invita ognuno a portare la propria croce.
E dopo la sofferenza che arriverà la gioia, la felicità.
Loperato di Gesù è variamente interpretato dalla gente.
Il Messia risale con gli Apostoli lungo il Giordano, per una quarantina di chilometri, verso nord, fino ai pressi di Cesarea di Filippo, situata alle falde meridionali dellHermon, dove sgorgava la sorgente orientale del fiume.
II 14 Maggio 1978 mi presentarono, davanti al fonte battesimale, una bambina di appena 50 giorni. lo, Don Lucio, chiesi ai genitori: "Che nome date a vostra figlia?". Emanuela mi dissero. Spiegai l'etimologia del nome "Emanuela" che significa Dio con noi. E non potevamo nemmeno ipotizzare che la piccola Emanuela un giorno si sarebbe consacrata a Dio nella via del dolore.
Emanuela: all'inizio della mia esistenza mi fu appeso al collo sul petto un viapass, per aprire il cancello d'ingresso, con scritto: battezzata, figlia di Dio. I primi anni li ho passati quasi sempre in braccio alla mia mamma, pensavo solamente a dormire e mangiare. All'età di sei anni ho trovato un grande cancello con la scritta "PERCORSO DELLA VITA". C'era un parcheggio immenso pieno di motorini, delle più svariate marche che io non conoscevo: amore - carità - fraternità - sacrificio - malattia - dolore ecc... Ho messo il mio viapass e mi è toccato in sorte il motorino marca "sofferenza".
La prima volta ti marchia in fondo all'anima: vomiti, ti accartocci, ti si spacca il petto eppure, in quello stesso istante, ti sembra di stare in paradiso.
La droga uccide le emozioni, cancella l'ansia, gli affanni, il dolore. Non senti fame, freddo, solitudine. Poi l'effetto svanisce e ti resta questa cosa nella testa, questo posto dove vuoi tornare.
Ci pensi e ci ripensi e se la cerchi ancora sei spacciato. Ti rifai e sei di nuovo in mezzo agli angeli.
Ma dura meno.
Dura troppo poco e ti ritrovi d'un botto sulla terra, con tutti i tuoi problemi che ti aspettano e questo chiodo già fisso nella testa. La cerchi ancora... ancora... ancora.
Questa curiosa domanda è venuta di moda da qualche decennio. Un credente di altri tempi si sarebbe scandalizzato, al semplice sentirsela in mente. Oggi si vuole essere razionali, o più chiaramente, ragionevoli, e mi sta bene. Ma quando si parla di Fede Cristiana, bisogna ricordare sempre che le verità rivelate non sono il prodotto della nostra mente, bensì della rivelazione di Dio, in persona di Gesù Cristo. Se si dimentica questo, tutto può apparire incredibile.
LA NOSTRA PASTORALE PREFERISCE ANCORA I FANCIULLI AGLI ADULTI
LA NOSTRA PASTORALE PREFERISCE ANCORA I FANCIULLI AGLI ADULTI
Vale proprio la pena di affondare il bisturi su questa specie di piaga dell'assenza non solo dei giovani, ma anche degli adulti dalla pratica religiosa, e molto più dal sentire con la Chiesa nei problemi più importanti della nostra epoca. La istituzioni parrocchiali sono impegnate quasi totalmente nelle iniziative riguardanti la formazione religiosa dei fanciulli. Ottima cosa, indubbiamente, quando si sa che figure di apostoli moderni come don Bosco, don Orione e altri, si sono mostrati convinti della necessità di lavorar su questo terreno vergine, prima che il mondo e i vizi entrino a pestare e profanare tutto.
Fra tanti motivi di questa preferenza, tutti nobilissimi, ce n'è qualcuno che non lo è altrettanto.Ed è che con essi il lavoro si presenta più semplice ed immediato. Difatti
quasi tutto si riduce a dar loro le prime nozioni di una vita orientata
verso Gesù, con giochi innocenti, canti sereni incontri gioviali,
scenette graziose. E poi le preghierine del cristiano; e poi
qualche formuletta del catechismo, da mandar a memoria. Più in là non è
possibile. Né si osa d'inoltrarsi.
Intanto a catechisti e
interessati alla pastorale infantile appare un impegno prioritario che
ripaga di ogni sforzo, del tempo impiegato, attraverso l'innocenza in
fiore, sotto lo sguardo di Dio. Con gli adolescenti, e molto più con i giovani, il quadro cambia radicalmente. Questi studiano, hannoper
maestri e professori individui che si dichiarano presuntuosamente atei,
anticlericali, che irridono al papa e a tutte le iniziative della
Chiesa. Questi girano per vacanze a largo raggio, navigano su internet,
prendendo contatto con gente di ogni estrazione, con giovani già rotti
alla droga, al parassitarismo e ad ogni genere di vita
antropo-zoologica...
Con gli adulti, non solo uomini, ma donne
(anzi, oggi, più con queste che con quelli), se si dà il caso che li
accosti un prete, un missionario, è già molto che non si alzino e se ne
vadano, con un sorriso da autosufficienza sprezzante.. Nel caso
si riesca a stabilire un minimo di contatto, in cinque minuti sono in
grado di sfornare decine e decine di quesiti e dubbi che vanno
dall'esistenza dello spirito alla storicità dei Vangeli,
dall'omosessualità alle coppie allargate, dalle teorie evoluzionistiche
di Lamark e Darwin sulla creazione alla teoria del big-bang di Lemaire.
E, allora, la discussione si allarga, si accalora, di modo che un operatore della pastorale si avvede subito di partire squalificato dalla sua stessa professione di evangelizzatore. - Si sa, anche il prete ha un
suo mestiere...(.) I quesiti s'infittiscono da impedire di prenderne in
esame uno alla volta; i dubbi si affastellano in una confusione
intenzionale, sicché mantenersi in una calma indispensabile resta un
vero problema.
Tuttavia, se uno riesce a mantenersi virtuosamente in
questa calma e serenità interiore, la conver¬sazione può partire anche
in direzione utile a chiarire i punti più oscuri, dare una
interpretazione equilibrata a fatti incresciosi e a vere colpe di gente
di chiesa, concedendo all'interlocutore la sensazione positiva di non
avere tutti i torni, ma nemmeno tutte le ragioni. Meno che mai la
giustificazione di una distacco sfiduciato dalla Chiesa e al Vangelo.
Il 17 gennaio i sagrati e le piazze di molte Chiese, dal sud al nord della penisola, brulicano di animali condotti dai loro proprietari per la benedizione di Sant' Antonio.E vissuto nel 250 a Coma (oggi Quemar) sulla costa occidentale del Nilo, nel medio Egitto. Morì all'età di 105 anni.
La croce, giá segno dei piú terribili dei supplizi, é per il cristiano l'albero della vita, il trono, l'altare della nuova alleanza. Cristo, il nuovo Adamo, addormentato sulla croce Gesú é scaturito con il mirabile sacramento di tutta la chiesa. La croce é il segno della signoria di Cristo su coloro che nel Battesimo sono stati configurati a Lui nella morte e nella gloria. Per mezzo della croce sono state cacciate le tenebre ed é ritornata la luce e per la quale é la via di ritornare al nostro stato originale. Se infatti non ci fosse la croce non ci sarebbe nemmeno Gesú Cristo crocifisso per i nostri peccati.
E lultimo lavoro, il più faticoso, di Padre Bernardino Bordo che da una vita studia e approfondisce le tristi vicende del Cristo Crocifisso.
Alludiamo a quello celebrato a carico di Gesù Cristo, nellanno 784 di Roma, corrispondente al 30 della nostra era.
Fino a due secoli fa i cristiani lo ricordavano con profonda commozione, gli altri... con rispetto.
L'appellativo di laico, deriva dalla consapevolezza dei primi cristiani di appartenere tutti al popolo di Dio (laico dal greco laos, che vuol dire, appunto, popolo). Era stato dissacrato negli ultimi due o tre secoli, usandolo per alludere a movimenti, partiti e stampe che in un modo o in un altro, si contrapponevano alla chiesa. Un giornale o un partito laico, una iniziativa, o un movimento laico avevano sempre un significato inconfondibile.
" Dopo il nome di Gesú, non ci é altro nome che sia tanto poderoso per assisterci nelle nostre necessitá come il Santo Nome di Maria. " Il nome di Maria é ammirabile e succede à volte di qualcuno ottenere la salvezza o le nostre necessitá piú per l'invocazione di Maria di che il nome di Gesú. Quale é la causa di questo ? Sará che Maria é maggiore e piú poderosa del suo Figlio Divino ? NO, perché Lui non ha ricevuto da Maria la grandeza e il suo potere, al contrario, é stata Maria che ha ricevuto da Gesú questa grande gloria. Il motivo é che il Figlio di Dio , essendo il Signore Giudice, deve trata ogni uno conforme di accordo con i suoi meriti e secondo le regole della giustizia.
IL SALUTO DI MARIA shalom GLI EFFETTI DI UN SEMPLICE PRESENTARSI
Dopo aver bussato alla porta di quella sua parente, entrò e, inchinandosi profondamente, secondo luso orientale, fece sentire il suo saluto: Shalom! Niente di più ordinario: tutti si salutavano così. Invece quella voce echeggiò nellambiente e nella famiglia in un modo che fu ritenuto del tutto straordinario: raggiunse persino la creatura di sei mesi, che lanziana Elisabetta portava in grembo. Questa dirà alla nuova arrivata, che è stato tutto effetto del suono del suo saluto . In realtà, il suono di quella voce era arrivato un attimo dopo lapparire di Maria dentro quella casa. La luce, si sa, precede il suono. Elisabetta non poteva saperlo...
QUINTO DOMINGO DA QUARESMA 06 ABRIL 2014 REFLEXÃO SOBRE O EVANGELHO
Já estamos no quinto domingo da quaresma e temos que ter consciência que Deus criou o homem para a ressureição e para a vida e esta verdade doa a dimensão autêntica e definitiva à história dos homens, à sua existência pessoal e ao seu viver social. Não podemos pensar que a Igreja é uma oligarquia, ou seja, de gente selecionada, chique e inteligênte. Na casa de Deus cabemos todos, do mais humilde ao mais graduado.