Che fare? Resistere ancora all'impeto che non riesce più a contenere e tende a sollevarla in alto, in direzione di un Crocifisso a dimensione naturale?
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Ulteriori news sulla missione
di Don Gigi a Tres Lagoas, Brasile
Che strana sensazione il tempo in Brasile! Sembra tanto (ci alziamo alle 5,30) e ti vola via, come gli uccelli che sorvolano loratorio. Non lafferri mai e ti domandi spesso: che cosa ho fatto oggi? Peró le giornate sono piene e quando terminano (ore 22,30) sei stanco che crolli sul letto.
Venne da Gesù un lebbroso che lo supplicava in ginocchio
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il Messia, fin dallinizio della sua vita pubblica, ha cura e premura per i diseredati, i bisognosi. Compie prodigi e miracoli come prova inconfutabile della Sua divinità. In quel tempo la malattia incurabile era la lebbra, considerata come una impurità legale. Mosè (Lev.13,45-46) aveva stabilito:"...il lebbroso colpito dalla lebbra porterà vesti strappate ed il capo coperto, si coprirà la barba e andrà gridando: immondo, immondo! Sarà immondo finchè avrà la piaga; e se ne starà solo, abiterà fuori dellaccampamento ". Quando un lebbroso si presentò a Gesù, dice Marco (1,41-43) ... mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: Lo voglio, guarisci . Se per gli ebrei la lebbra fisica era segno di impurità, la lebbra dellanima sono le nostre cattive inclinazioni, le nostre passioni, lattrattiva verso il proibito
A Poxoreu nel cuore dal Mato Grosso brasiliano il "Garimpeiro" cerca disperatamente nel fango un piccolo diamante per sopravvivere. Armando Catrana, salesiano perugino, da circa quaranta anni cerca tra immondizie e rifiuti i poveri "per farli vivere".
E' diventato il "mestre" (forse maestro,forse salvatore) di migliaia di giovani disperati con cui ha condiviso fatiche, lotte, speranze, successi, ed insuccessi.
E non ha, a sessantasette anni, nessuna intenzione di perderli di arrendersi.
Sono la sua vita come lui è la loro vita. Vita per vita.
Io l'ho incontrato sulle rive del grande fiume Paranà, tra i senza casa e senza tutto della periferia della cittadina di Tres Lagos nel cuore del Mato, la foresta che non c'è più, tagliata, bruciata.
Solo piccole tracce. L'ho incontrato all'inizio della sua nuova avventura a favore dei ragazzi di strada nell'anno 2003.
Anch'io Salesiano come lui. Anch'io da 25 anni in lotta con la tossicodipendenza e l'alcolismo per salvare altre vite perse o a perdere. Amici, oltre che confratelli.
E' nato così il Centro "Gesù adolescente" oggi, a 3 anni di distanza, oltre 1500 ragazzi hanno un posto sicuro per stare (non la strada), delle scuole per imparare, un mestre e degli educatori per crescere (non morire).
Gli sono stato vicino: ho progettato con lui, ho pregato con lui, ho cercato soldi per realizzare, gli ho avvicinato altre persone per non farlo sentire solo. Ora siamo nella stessa barca.
Non andremo alla deriva.
La guida (Armando) è esperta e fidata e noi a remare siamo in tanti. E tu ? Salirai in questa barca ? T
i condurrò io con la mia corrispondenza, con le mie foto, le musiche brasiliane e la fede nel "MESTRE" unico.
Quel Gesù che disse " sono venuto a cerare ciò che era perduto".
Le ultime news di Don Gigi
prima della sua partenza dalla
missione salesiana in Brasile
Questa sera (24 maggio) con Raffaele e Nabia in autobus ci sará la partenza per San Paolo, il giorno successivo il volo per Monaco e poi quello per Ancona. Vivo due sentimenti contrastanti: il dolore di dover partire e la gioia di voler tornare. È una dura lotta interiore!
San Giuseppe continua sua missione nella Chiesa per mezzo della sua poderosa intercessione in cielo. Con la sua grande dignitá e ammirabili esempi di virtú continua vivo e attuante. La gloria estraordinaria che gode nel cielo é proporsionale ai suoi meriti e generosa gratitudine del Suo Figlio Gesú che, secondo l'intensitá del grande amore del Santo, Gli dá una misura piena e superiore nel Suo Renho.
La rapida comunicazione attraverso la Regina Viarum - attuale Via Appia metteva questo territorio in una condizione tanto privilegiata da essere il motivo primario di scelta per la costruzione di ville extraurbane da parte degli imperatori e dei nobili di Roma. Queste località hanno il privilegio di trovarsi a circa 430 mt. sul livello del mare, aperto ai venti marini di ponente che ne addolciscono il clima e riparato da quelli continentali dal Monte Albani, pertanto anche la sua vegetazione era molto rigogliosa
.In questo luogo si trova un sito nel quale si
possono vedere alcuni resti che certamente facevano parte di un nucleo
di antiche costruzioni forse di età imperiale come attesta una
iscrizione che ci è stata tramandata da un liberto di Augusto rinvenuta
fra le rovine e riadattata a quella repubblicana. Questo sito dopo varie
vicissitudini ha fatto parte dei possedimenti del Cardinale Girolamo
Colonna. Con il tempo si trasformò nellAbbazia di S.Maria in Palatiolis
e attualmente Convento di Palazzolo, sede del Collegio cattolico
inglese.
Di questo luogo si trova notizia nei Commentaria rerum
memorabilium Romae 1584, pag. 568 .. . Lestensione e laspetto
ci è stato tramandato particolarmente dagli scritti lasciati dal Papa
Pio II^ - Enea Silvio Piccolomini - 1458/1464 invitato dal Cardinale
Camerlengo DAquileia, a visitare questo territorio durante il suo
quarto anno di pontificato avvenuto nel 1462, e di questa visita egli
dice.. .alcune di queste cose mirabili, ricchi marmi, adornano oggi il
pronao della Chiesa di S. Maria in Palazzolo. Le cose mirabili..
di cui si parla provengono dalle antiche costruzioni e ville romane.
Infatti già da tempi molto antichi vi furono edificate le dimore di
P.Terenzio Afro, Aiuto Aurelio, Sesto Tedio, M. Giunio Bruto e
successivamente la più importante, quella di Domiziano. Infatti alcune
immagini antiche tramandateci dellarea dove sorge attualmente il
Convento di Palazzolo, mostravano, verso la parte scoscesa, un sepolcro
rupestre con una facciata monumentale scolpita nella roccia e
attribuita a Cornelio Scipione Hispano morto nel 176 a.C.
La Chiesa dedica una domenica allanno ai pastori e questi ogni festa di precetto sono invitati a celebrare una Santa Messa per i fedeli. Quindi se una volta lanno il gregge prega per il pastore è giustizia, amore, apprezzamento per il ministero sacerdotale ed anche interesse proprio. Infatti tutti siamo interessati a chiedere al Signore un pastore che ami Dio e le sue pecorelle, perchè se amasse solo se stesso, più che come pastore si comporterebbe come mercenario.
«Trascrivo letteralmente ciò che un giovane del nostro paese mi ha comunicato in un incontro molto bello sulla sua lunga esperienza nella droga. Mancherà qualche parola, ma posso dire di aver cercato di seguire velocemente quasi tutte le sue espressioni. "Vengo da una esperienza di molti anni nella droga: ho usato tutte le droghe esi¬stenti a livello commerciale. All'inizio è solo voler provare una sensazione, un qualcosa di forte: a quell 'età ti fa sentire più grande. Andando avanti nell'esperienza ti trovi coinvolto nel meccanismo: ci sei, ci rimani.
Caro giovane, poiché desideri conoscere più profondamente i cristiani con la presente cercherò di accontentarti.
I cristiani non si distinguono dagli altri uomini né per lingua, né per razza, né per costumi. Non abitano città proprie, non usano un linguaggio particolare né sono originali nel loro modo di vivere. La loro dottrina è semplice. Vivono in città americane, europee, asiatiche ed africane, cioè vivono dove sono nati. Naturalmente si adeguano alla cultura locale mangiando, bevendo e vestendo come gli altri.
Il Medioevo fin dall'inizio fu contrassegnato da un fenomeno che, pur nascendo da esigenze per così dire spirituali, ebbe un fortissimo impatto sull'intera società, ponendo le basi per un incessante muoversi duomini e merci lungo antiche o rinnovate direttrici: il pellegrinaggio. Un caso esemplare di questo passaggio può essere rilevato nella più importante via di comunicazione di cui l'Europa dispose per tutto il Medioevo: la via Francigena, un percorso che si formò nell'VIII-IX secolo a partire da un'esigenza di natura strategica e militare per divenire poi, con la pacificazione franca, via spirituale e culturale, espressione dell'anelito a Dio attraverso la fede e il pellegrinaggio nei luoghi sacri della cristianità.
Una riflessione Sono parole pungenti uscite dalla bocca dell'anziano Simeone rivolte a Maria. Affermazione che nel suo contesto non si richiama solamente alla Passione di Gesú Cristo, ma anche al suo ministero, che provocherá una divisione del popolo di Israele e pertanto un dolore intimo di Maria. Nel corso della vita pubblica di Gesú, Maria sperimentó la sofferenza per il fatto di vedere Gesú, suo figlio tanto amato, essere rifiutato dalle autoritá del popolo e minacciato di morte.
Maria, per le felici ripercussioni dellimmacolato concepimento, che vita emotiva ebbe? Certamente intese tutto il suo mondo interiore far perno costante su colui che la mente illuminata da raggio superno le faceva vedere come il bene, lamore per essenza.
Se, ora, volessimo scoprire di quali armonie riservate potè usufruire il suo cuore di donna, dovremmo cominciare col prendere nota del fatto che amò come ogni altra madre il suo figlio, come ogni altra sposa lo sposo; amò parenti, amici, conoscenti, tutti; amò il creato nelle sue varie manifestazioni di grandezza e semplicità, ancora così lontane dal degrado ecologico moderno.
Graças à ti, mulher-mãe, que te fazes sêde do ser humano na alegria e no cansaço de uma experiência ùnica, que te rende sorriso de Deus pelo menino que vem à luz, te fazes guia, sostento no crescimento, ponto de referimento no sucessivo caminho da vida.