Le ultime news di Don Gigi
prima della sua partenza dalla
missione salesiana in Brasile
Questa sera (24 maggio) con Raffaele e Nabia in autobus ci sará la partenza per San Paolo, il giorno successivo il volo per Monaco e poi quello per Ancona. Vivo due sentimenti contrastanti: il dolore di dover partire e la gioia di voler tornare. È una dura lotta interiore!
Questa curiosa domanda è venuta di moda da qualche decennio. Un credente di altri tempi si sarebbe scandalizzato, al semplice sentirsela in mente. Oggi si vuole essere razionali, o più chiaramente, ragionevoli, e mi sta bene. Ma quando si parla di Fede Cristiana, bisogna ricordare sempre che le verità rivelate non sono il prodotto della nostra mente, bensì della rivelazione di Dio, in persona di Gesù Cristo. Se si dimentica questo, tutto può apparire incredibile.
Caro Don Lucio,
"Basta. Mollo tutto. Non ne posso proprio più. Non ce la faccio ad andare avanti in questa maniera!". Sa quante volte questi pensieri mi sono venuti alla mente! Ma per fortuna interveniva sempre qualcosa, un gesto, una parola, uno sguardo affettuoso della sposa, e subito tornava il sole a risplendere anche in una giornata di pioggia. Il pessimismo svaniva.
Gesù percorreva i villaggi
d'intorno insegnando...
PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
L'ammirazione, si cambia in mormorazione, critica, contestazione.
Tutti erano a conoscenza di un prodigio avvenuto per opera Sua, a Cafarnao.
Ed ecco la sfida: ...faccia anche qui da noi prodigi, se vuole che gli crediamo!
Gesù, con profonda tristezza rispose: "Nessun profeta è bene accetto in patria" e cita il profeta Elia che, per la benevolenza di Dio, salvò dalla carestia una vedova di Zarepta di Sidone; ed il profeta Eliseo che guarì dalla lebbra il generale Siro, Naaman; non appartenevano al popolo eletto perchè erano pagani.
Il mio Crocifisso lo porto dappertutto, lo preferisco a tutto.
Quando io sono debole Egli è la mia forza, quando cado Egli mi alza, quando piango, Egli mi consola, quando soffro mi guarisce, quando tremo mi rassicura, quando Lo chiamo Egli mi risponde.
SANTA MONICA Madre di Santo Agostino Esempio di Madre e di Sposa
Una riflessione
Santa Monica é conosciuta fra i cattolici per essere stata la madre del Santo di Hispona, Santo Agostino, che con grande difficoltá conseguí, per la sua perseveranza nella preghiera e nella caritá, la grazia di vedere suo figlio convertirsi al cattolicesimo. Uno dei piú grandi valori di questa Santa Madre é stata la fiducia nella preghiera. Quanti di noi cristiani possiamo dire che abbiamo la stessa fiducia che ebbe Santa Monica nella preghiera ? Abbiamo molte volte fiachezza in pregare e lasciamo la preghiera sempre in secondo piano durante il giorno.
Una riflessione a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil)- nostro collaboratore
Una persona che credesse nella divinitá del Nostro Signore Gesú Cristo e avesse accompagnato la sua passione, morte e resurrezione e anche assistito alla sua Ascensione al Cielo, bene potrebbe domandarsi se era ragionevole e coerente che Lui lasciasse la terra senza qualche forma di rimanere fra gli uomini, da Lui redenti. Non esiste nel vocabolario umano parola adequata per esprimere l'insondabile amore di Dio per le sue creature, levando al punto di integrare il suo figlio unigenito affinché avessimo la vita eterna.( Giov- 3.16 ) anche se immersa nel peccato e, pertanto, nella sua inimicizia. ( Rom 5.8 )
Ovviamente sarebbe
eccessivo affermare che la Redenzione e la Croce impongono a Dio, in
rigore di logica, l'istituizione della Sacra Eucaristia, ma tutto
supplicava affinché Gesú Cristo incontrasse una divina soluzione
mediante la quale dovesse stare sempre in cielo, nel trono della gloria
che gli é dovuto e allo stesso tempo accompagnasse qui in terra, passo a
passo, la via dolorosa di ogni essere umano, fino al momento estremo
nel quale ognuno dicesse: "Consummatum est " Questo convivio
meraviglioso si fa per mezzo della Eucaristia, infinito prodigio di
misericordia, che solo l'intelligenza divina potrebbe realizzare. In
tutti i locali del mondo intero Lui sta presente: nelle cattedrali
opulenti, nelle povere chiese, nelle cappelle.....nel petto di ogni
comunicante presente con tutta la gloria del Tabor, tutta la sublimitá
del Colgota, tutto lo splendore della divinitá, nei piccoli sacrari e in
tutti gli altari.
Frattanto come é triste considerare le lunghe ore e
giorni che Lui passa a essere adorato dalla Madonna, la sua e nostra
madre, per i santi e gli angeli del cielo come divino prigioniere fra le
gradi di oro, abbandonato per questa umanitá assente e distante
aspettando che qualcuno lo venga a visitare ! Per poco che pensiamo in
questo, la nostra anima non puó lasciare di trasbordare di
riconoscimento, e gratitudine per tutto quanto il Nostro Signore ha
operato nella sua ultima cena con gli apostoli. Tutto il dono divino é
concesso agli uomini alla richiesta di Maria e non ci é dubbio che abbia
implorato al suo Figlio l'istituzione della Sacra Eucaristia.
I Padri
della Chiesa hanno visto nella supplica di Cana: " ...non hanno piú
vino." ( Giov. 2,3 ) l'espressione di una secreta speranza di essere
quello il momento di riconoscere la sua divinitá e manifestare il suo
amore per noi. Dobbiamo, pertanto, ringraziare la Madonna su questo
divino fatto, a Lui che ci ha concesso questa grande grazia e alla
Madonna, mossa dalla grazia, che ha chiesto a Dio e ottenuto per noi
questo favore ineffabile che trascende la nostra inteligenza
umana........
E ritornato alla casa del Padre ed è nato alla vita eterna. La sua missione per tutta la vita: diffondere la Parola di Dio.Ha percorso instancabilmente tutta lItalia, fondando ovunque "Gruppi di preghiera. E stato in contatto continuo con tutti tramite il suo giornalino mensile Famiglia dImpegno Cristiano. Esempio indelebile, per me, di vera fraternità ed ansia di continuo apostolato.
Dormizione Veneranda/Preghiera Tutti noi, se veramente cristiani lo siamo,dobbiamo onorare con fatti e con parole la Dormizione Veneranda di Maria, degna di onori divini, davvero beata e immacolata. Con i fatti onoreremo la Tutta Pura e intemerata, mediante una vita intemerata e un comportamento puro e con le parole la proclamiamo. Ti diciamo Beata, noi, generazioni tutte, o Madre della vita,come tu stesso hai profetizzato.
Una riflessione a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil)- nostro collaboratore
Gesú é stato un giudeo, falegname umile, che solo fece il bene e frattanto fu condannato e crocifisso, ma con questo ha marcato profondamente la storia della umanitá intera. Alcuni lo classificano come un saggio, altri, come Maestro o Profeta. Come é stato possibile che questo uomo povero e che viveva in una piccola cittá disprezzata in Israele, che mai ha scritto un libro o lasciato scritto fa parte di una elite, non era militare, scrittore, dottore o artista non procuró imporre per la sua forza i suoi insegnamenti e fosse l'uomo piú conosciuto, piú amato e ammirato della storia umana ?
L'espressione, come è facile capire, si riferisce al fatto che la concezione di Gesù nel grembo di Maria è stata verginale, cioè senza concorso di un padre terreno. Chiaramente, non è un discorso a dimensione umana. Maria, per prima, quando se lo intese annunciare dall'angelo, intese il bisogno di chiarimenti, per pronunziare il suo "fiat". I dubbi di Giuseppe, suo promesso sposo, riportati sobriamente da Matteo, stanno a dirci la trepidazione dei primi cristiani nell'accettare questo dato della fede.
A Maria, Donna innamorata Aiutaci a ricomporre le assurde dissociazioni dell'amore
Santa Maria, donna innamorata, roveto inestinguibile di amore, noi dobbiamo chiederti perdono per aver fatto un torto alla tua umanità. Ti abbiamo ritenuta capace solo di fiamme che si alzano verso il cielo, ma poi, forse per paura di contaminarti con le cose della terra, ti abbiamo esclusa dall'esperienza delle piccole scintille di quaggiù. Tu, invece, rogo di carità per il Creatore, ci sei maestra anche di come si amano le creature. Aiutaci, perciò, a ricomporre le assurde dissociazioni con cui, in tema di amore, portiamo avanti contabilità separate: una per il cielo (troppo povera in verità), e l'altra per la terra (ricca di voci, ma anemica di contenuti).
Facci capire che la festa È L ultima vocazione dell'uomo
Santa Maria donna che ben conosci la danza, ma anche conosci il patire, intenta, già sotto la croce, a come trasporre nei ritmi della festa i rantoli di tuo figlio, aiutaci a comprendere che il dolore non è l'ultima spiaggia delluomo. É solo il vestibolo obbligato da cui si passa per deporre i bagagli: non si danza col guardaroba in mano! Noi non osiamo chiederti né il dono dell'anestesia, né lesenzione dalle tasse dell'amarezza.
Não te dê tanto cuidado saber quem é por ti ou contra ti: vê, porém, e faze diligência que seja Deus contigo em tudo que fizeres. Guarda pura a tua consciência e Deus será teu defensor. Com efeito, não há maldade humana que possa prejudicar a quem Deus ajuda. Se souberes calar e sofrer, verás,sem dúvida o auxílio do Senhor.
This Christmas story is two thousand years old but ever new story!There are so many sad events happening every day and bringing us pain and sorrow. But time passes and all is forgotten. And if the story of a child who was born in a cave "in frost and cold" two thousand years ago even now remembers with great affection, then some special reason for it should exist. All ancient peoples had expected the Savior, who would solve all of their problems. The prophet Isaiah seven hundred years before the coming of the Messiah spoke to his people: "... see the light coming, it will make the world shine with truth ...". Modern man wants justice, peace, prosperity for all, health, calm and quiet prevail throughout the world.
¡Gracias, Señor! Por subir a ella, cuando nosotros no nos atrevernos ¡Gracias, Señor! Por bajar, a esos infiernos a los que estábamos llamados ¡Gracias, Señor! Porque, tus dolores, evitan los nuestros
Un sabato Gesú si recó a casa di uno de capi dei farisei per pranzare e essi stavano a osservarlo. Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: " Quando sei invitato a nozze da qualcuno non metterti al primo posto, perché non ci sia un'altro invitato piú degno di te e colui che ha invitato venga a dirti: cedigli il posto ! Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto. Invece quando sei invitato mettiti all'utimo posto, perché quando viene colui che ti ha inviato ti dica: amico, vieni piú avanti.
La reliquia del Santo Chiodo di Milano è accennata per la prima volta durante unorazione funebre pronunziata il 25 febbraio 395 da SantAmbrogio, allora vescovo di Milano.
Il santo vescovo esplicita come grazie a SantElena -madre dellImperatore Costantino- furono rinvenuti i Sacri Chiodi della Crocifissione di Cristo unitamente alla Croce
SantAmbrogio spiega inoltre come due di essi furono modellati in freno fu forgiato un morso di cavallo- e in corona, per devozione e per supplicare laiuto divino oltre che come sacro contrassegno degli imperatori cristiani.