Ulteriori news sulla missione
di Don Gigi a Tres Lagoas, Brasile
Che strana sensazione il tempo in Brasile! Sembra tanto (ci alziamo alle 5,30) e ti vola via, come gli uccelli che sorvolano loratorio. Non lafferri mai e ti domandi spesso: che cosa ho fatto oggi? Peró le giornate sono piene e quando terminano (ore 22,30) sei stanco che crolli sul letto.
Guardo un bambino, una bambina in un passeggino o in braccio a papà e mamma. Guardo e penso: chi è? Perché e per chi ... è nato? Chi diventerà? Che ne sarà di questa creatura? Guardo e sogno tutto il possibile per lui e per lei. E dentro il sogno trovo quello che non si realizzerà mai e quello che, invece, avverrà.
Maria Grazia si trova in un momento di crisi.
Nei giovani le difficoltà spesso si aggrovigliano. Un problema di carattere sentimentale si accompagna magari a problemi di orientamento per il futuro.
Se poi si devono affrontare delle delusioni, subite o date, il disorientamento è ancora più grande.
Si può vivere il buio anche nella luce della giovinezza.
Benedetta Bianchi Porro è unamica di Maria Grazia.
PENSIERO DELLA DOMENICA + 2 VIDEO CORRELATI a cura di Don Lucio Luzzi
Gesù nel suo insegnamento si è servito, per spiegare grande ed eccelse verità, di esempi comprensibili a tutti, come le parabole ed ha portato similitudini dove Lui si impersona in figure identificabili per gran parte della gente.La pastorizia era molto diffusa in Palestina. Vaste torme di pecore pascolavano sui dossi delle colline e durante la notte venivano rinchiuse in recinti circondati da un basso muricciolo di pietre a secco. Un guardiano solo custodiva molte greggi riunite insieme, fino a che, al mattino, venivano i pastori e ciascuno chiamava le proprie pecore e le conduceva a pascolare con sé. Capitava, in certe notti, che il ladro desse la scalata al muretto di cinta; o anche che il lupo affamato balzasse nel chiuso a divorare qualche pecora. Allora il guardiano, se poteva, gridava e difendeva il gregge; ma se cera da rischiare la propria pelle, fuggiva al sicuro. E le pecore? Peggio per loro e per il padrone!
GIOVANNI BATTISTA: IL PRECURSORE DEL SIGNORE UNA RIFLESSIONE
L' Evangelista Luca introduce in forma chiara e solenne la figura di Giovanni Battista, del quale il Vangelo ne parla in ripetute occasioni. Quando Gesù elogia Battista ( Mt 11,07/9 ) dimostra con chiarezza la sua volontà forte e il suo impegno in compiere la missione che Dio gli aveva ordinato. Le note caratteristiche della personalitá di Giovanni Battista sono l'umiltà, austerità, coraggio e spirito di preghiera. Portare avanti una missione così tanto eccelsa, essere precursore del Messia, merita da Cristo un singolare lovoro: " Giovanni Battista é il maggiore tra i nati da donna (MT,11.11)" lui ardeva con il suo amore verso Gesù dando testimonianza della luce affinché tutti credessero in Lui. Dichiara la superiorità di Gesú al dire che Lui esisteva ancora prima di lui essere nato, mostrando così la divinità di Cristo generato dal Padre dalla eternità e nato da Maria Vergine nel tempo e mostrando il carattere soprannaturale e trascendente del messianismo di Cristo, tanto distante dalla idea politica/religiosa che cercavano incutere i dirigenti giudei .
Se andrai in Brasile, ed io te lo auguro di tutto cuore, farai una esperienza dolcissima al contatto con la gente, ma soprattutto con i bambini e ragazzi.
Quando giro tra le casette baracche attraverso stradine polverose o fangose incontro la festa, la gioia.
A Poxoreu nel cuore dal Mato Grosso brasiliano il "Garimpeiro" cerca disperatamente nel fango un piccolo diamante per sopravvivere. Armando Catrana, salesiano perugino, da circa quaranta anni cerca tra immondizie e rifiuti i poveri "per farli vivere".
E' diventato il "mestre" (forse maestro,forse salvatore) di migliaia di giovani disperati con cui ha condiviso fatiche, lotte, speranze, successi, ed insuccessi.
E non ha, a sessantasette anni, nessuna intenzione di perderli di arrendersi.
Sono la sua vita come lui è la loro vita. Vita per vita.
Io l'ho incontrato sulle rive del grande fiume Paranà, tra i senza casa e senza tutto della periferia della cittadina di Tres Lagos nel cuore del Mato, la foresta che non c'è più, tagliata, bruciata.
Solo piccole tracce. L'ho incontrato all'inizio della sua nuova avventura a favore dei ragazzi di strada nell'anno 2003.
Anch'io Salesiano come lui. Anch'io da 25 anni in lotta con la tossicodipendenza e l'alcolismo per salvare altre vite perse o a perdere. Amici, oltre che confratelli.
E' nato così il Centro "Gesù adolescente" oggi, a 3 anni di distanza, oltre 1500 ragazzi hanno un posto sicuro per stare (non la strada), delle scuole per imparare, un mestre e degli educatori per crescere (non morire).
Gli sono stato vicino: ho progettato con lui, ho pregato con lui, ho cercato soldi per realizzare, gli ho avvicinato altre persone per non farlo sentire solo. Ora siamo nella stessa barca.
Non andremo alla deriva.
La guida (Armando) è esperta e fidata e noi a remare siamo in tanti. E tu ? Salirai in questa barca ? T
i condurrò io con la mia corrispondenza, con le mie foto, le musiche brasiliane e la fede nel "MESTRE" unico.
Quel Gesù che disse " sono venuto a cerare ciò che era perduto".
Un sabato Gesú si recó a casa di uno de capi dei farisei per pranzare e essi stavano a osservarlo. Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: " Quando sei invitato a nozze da qualcuno non metterti al primo posto, perché non ci sia un'altro invitato piú degno di te e colui che ha invitato venga a dirti: cedigli il posto ! Allora dovrai con vergogna occupare l'ultimo posto. Invece quando sei invitato mettiti all'utimo posto, perché quando viene colui che ti ha inviato ti dica: amico, vieni piú avanti.
Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali, perché chiunque si
esalta sará umiliato e che si umilia sará esaltato." L'osservazione,
come tutte le attivitá interne e esterne, é molto differente secondo la
motivazione che la provoca e d' accordo con quello che c é nel cuore
dell'osservatore. I farisei osservano Gesú per accusarlo e Gesú invece
osserva per aiutare, per servire e per fare del bene. Quando sei
invitato a nozze da qualcuno mettiti all'ultimo posto, non cercare
l'onore ma quello del Padre. Non pensa a se ma agli altri. Tutta la vita
di Gesú é una rivelazione di chi é Dio: "Dio é amore". ..
Perció, in
Gesú diventa realtá. Il suo insegnamento svuotó se stesso assumendo la
condizione di servo, diventando simile agli uomini (.....) per questo
Dio lo esaltó e gli donó il nome che é al di sopra di ogni nome.( Fil
2-7.9) Gesú é il maestro in opere e parole e i veri cristiani vogliono
essere suoi discepoli. Solo possiamo avere la stessa condotta del
maestro se nel nostro cuore abbiamo ció che aveva lui, se abbiamo il suo
spirito, lo Spirito di Amore. Allora, lavoriamo per aprirci totalmente
al Suo Spirito e per lasciarci prendere e possedere totalmente da Lui.
E questo senza pensare di essere "elogiati" senza pensare a noi, ma
solo a Lui. " Anche se non ci fosse il cielo, io Ti amerei: anche se
non ci fosse l'inferno, Ti temerei: cosí come ti amo, io Tio amerei ,
disse un grande santo........
Andiamo, portiamo amore, andiamo, corriamo, viviamo, la Chiesa è la tenda dell'umanità, la pace riempie la terra, siamo Lui.
Ecco la mia vita, prendila, Signore, dentro la Tua vita mettila, Signore. Tutto quello che sono prendilo, Signore, dentro il Tuo infinito mettilo, Signore.
Canto a Te, madonna povertà. Canto a Te, madonna verità. Danzo con la gioia in libertà, io, fratello dell'umanità.
Nel giorno 25 Gennaio la chiesa celebra la conversione dell'apostolo Paolo. Se io dovessi scegliere un momento della vita di Paolo per meglio conoscere i suoi ideali io andrei al giorno in cui il Re Agrippa, che governava parte della Palestina fu con sua sorella Berenica a Cesarea (62 D.C) Lá i due ascoltarono la curiosa storia di un prigioniero , Paolo, che pregava una religione bene differente da quelle conosciute. Fu arrestato, non perché avesse commesso alcun reato, ma perché parlava di un certo Gesú di Nazzarét, che anche fosse morto, lui affermava e garantiva che stava vivo. (At.25,13.19) . La vita di questo apostolo fu un annuncio destemido di Gesú Cristo che, ucciso come criminoso, risuscitó in maniera gloriosa e stá vivo. La cittá di Tarso era un grande centro commerciale e culturale con trecento mila abitanti. Il Padre di Paolo aveva ricevuto il titolo di cittadino romano, che um giorno avrebbo garantito al figlio il diritto di essere giudicato da Cesare, in Roma.
Assunta in Cielo, trasfigurata dalla Gloria ma sempre Donna, sempre Madre!
Il nostro amore per Te, Maria, non ha mai accettato limiti. L'unico limite è stata la nostra scarsa capacità di penetrare nel tuo mistero: esaltandoti al di sopra degli angeli abbiamo evitato di considerarti sempre ed essenzialmente Donna.
BEATO IL GREMBO CHE TI HA PORTATO E IL SENO CHE TI HA ALLATTATO.
" Vangelo: Luca,11.27 "
Una riflessione
In quel tempo, mentre Gesú parlava, una donna della folla alzó la voce e Gli disse:" Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato" Gesú gli rispose: " Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano "
Com queste parole Gesú non respinge la lode appassionata che quella donna semplice dedicava a sua madre, bensí la accetta e va oltre, spiegando che Maria Santissima é benedetta, sopratutto, per il fatto di essere stata buona e fedele nel compiere la parola di Dio. A volte noi cristiani ci crediamo nella predestinazione cosí come credono altre religioni. No ! Noi cristiani crediamo che Dio ha in serbo per noi una meta di felicitá.
L'appellativo di laico, deriva dalla consapevolezza dei primi cristiani di appartenere tutti al popolo di Dio (laico dal greco laos, che vuol dire, appunto, popolo). Era stato dissacrato negli ultimi due o tre secoli, usandolo per alludere a movimenti, partiti e stampe che in un modo o in un altro, si contrapponevano alla Chiesa. Un giornale o un partito laico, una iniziativa, o un movimento laico avevano sempre un significato inconfondibile. A volere essere sinceri fino in fondo, bisogna aggiungere che si era arrivati a tanto, anche per un'accentuata clericalizzazione della comunità ecclesiale.
November is the month dedicated to the faithful departed.
Non of the convinced catholic doubts of the legitimacy of the power of prayers and good dids addressed to God for the Souls of the faithful departed. Sometimes also we catholics are doubtful about the value of the prayers and good dids.We need to make it clear and try to remember what was said about the etymological meaning of the ward " SUFRAGE " In our days it has the unmistaka ble meaning of prayers for the dead ones. Really the latin meaning of " Sufrage "means simply " HELP " In recent times we have the real meaning when we talk about electoral suffrage for candidates,a support for a vote.
En la festividad de la Sagrada Familia, recordamos y celebramos que Dios quiso nacer dentro de una familia para que tuviera alguien que lo cuidara, lo protegiera, lo ayudara y lo aceptara como era. Al nacer Jesús en una familia, el Hijo de Dios ha santificado la familia humana. Por eso nosotros veneramos a la Sagrada Familia como Familia de Santos.
El Papa Juan Pablo II en su carta a las familias nos dice que es necesario que los esposos orienten, desde el principio, su corazón y sus pensamientos hacia Dios, para que su paternidad y maternidad, encuentre en Él la fuerza para renovarse continuamente en el amor.
Así como Jesús creció en sabiduría y gracia ante Dios y los hombres, en nuestras familias debe suceder lo mismo. Esto significa que los niños deben aprender a ser amables y respetuosos con todos, ser estudiosos obedecer a sus padres, confiar en ellos, ayudarlos y quererlos, orar por ellos, y todo esto en familia. Recordemos que la salvación del mundo vino a través del corazón de la Sagrada Familia. La salvación del mundo, el porvenir de la humanidad de los pueblos y sociedades pasa siempre por el corazón de toda familia. Es la célula de la sociedad.
"Andate in tutto il mondo
e proclamate il Vangelo"
PENSIERO DELLA DOMENICA
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Siamo al quarantesimo giorno della Risurrezione. Ormai la missione terrena di Gesù si conclude. E' finito il tempo della incarnazione e deve congedarsi dai suoi amici.
Nella prima lettura della Liturgia dell'Ascensione, è ancora Luca che con il suo scritto Atti degli Apostoli, racconta al suo carissimo amico Teofilo, come Gesù "... si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del Regno di Dio".
Mentre sí trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre, "Quella - disse - che voi avete udito da me...".
O
santo patrono della nostra amata terra
illumina chi governa, perché nulla venga
a mancare alla povera gente
e tutta la nazione possa vivere
giorni tranquilli da ogni punto di vista.