Sulla mia salute e
quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subìto il primo intervento per un
cistoma ovarico, e tutto si è rimesso a posto. Ma lentamente: fino ad agosto del 1999. A questo
punto si era reso necessario un nuovo intervento, che è stato rimandato al 19
settembre, perché era richiesta una gastroscopia, per fastidi che avvertivo al
fianco sinistro. Alla gastroscopia è risultata una grossa ulcera, in un brutto
punto dello stomaco. Per cui, il primario del reparto chirurgia di Carbonia mi
ha parlato di un grosso intervento. Così mi hanno asportato tutto lo stomaco,
insomma l 'apparato digerente.
Viaggio dello spirito
La vita è un viaggio
dello spirito attraverso
la materia
Inno al viaggio e inno alla vita: al divenire che ci spinge ogni giorno ad essere uguali e diversi da noi stessi e dagli altri. Nasce da un mio bisogno di trovarmi, di perdermi, di trovarmi ancora, di sentire che i miei personali percorsi sono appartenuti, appartengono e apparterranno ad altri viaggiatori. Nellunicità del vivere e dell interpretare la strada cè una forza comune che muove ogni uomo e ogni donna verso qualcosa di indefinito, di sperato, di desiderato, di ignoto, di misterioso. Questa forza non conosce epoche storiche, non è contenuta da confini geografici è tipica dellumanità tutta e nobilita chi fortemente la sente.
Una voce dal cielo: "Tu sei il figlio mio, lamato"
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
I detti popolari sono sempre suggestivi: l Epifania tutte le feste porta via . Gli ultimi a comparire nel presepe, sono stati i Magi, personaggi misteriosi che la tradizione popolare ha quantificato e denominato in Gaspare - Melchiorre - Baldassarre.Ci siamo presentati anche noi davanti al presepio, forse con le mani vuote, senza offrire a Lui, il Salvatore del mondo, le nostre amarezza, preoccupazioni, ansie, dolori, con la certezza che si occuperà Lui di tutto e risolverà i nostri problemi? Ora la Liturgia non si sofferma più su Gesù Bambino ma ce lo presenta già grande (di circa trenta anni) buon ebreo e osservante di leggi e usanze.Suo cugino Giovanni è seguito da tutto il popolo che viveva nellattesa febbrile del Messia; e questo sentimento era diffuso anche fuori del mondo giudaico. Ne parlano anche storici come Tacito e Svetonio.
Dal nostro inviato tutte le news
dal Mato Grosso, Brasile
Come voi, anchio sono molto dispiaciuto di non aver ancora inviato un servizio brasiliano. Ma sono stato molto coinvolto nella permanenza dos italianos qui a Três Lagoas. E poi sono stato travolto dalle emozioni nellincontro con tanti volti ormai noti e tanto amati.
Ma le piú dure battaglie le abbiamo combattute, e solo ora parzialmente vinte, per avviare i nuovi corsi professionali: saldatura, cucito industriale, informatica e soprattutto officine di auto e di moto. Se ti muovi trovi mille ostacoli per andare avanti. Ma noi non possiamo arrenderci. È questione di vita o di morte.
Non abbiamo molti dati personali sulla vita di Bonaventura, tuttavia attraverso i suoi scritti si può capire quale è stato l'influsso di Francesco su di lui.II primo impatto con Francesco è avvenuto in occasione della gravissima malattia che lo colpì tra i 9 e i 14 anni, quando la madre chiese a Dio la grazia della guarigione del figlio attraverso l'intercessione di san Francesco. Non appena "strappato dalle fauci della morte e restituito incolume al vigor della vita" fu consegnato dalla madre ai frati minori del convento di Bagnoregio presso i quali non soltanto studiò, ma incominciò a conoscere il loro fondatore.Più tardi nel 1243 Bonaventura entrò a far parte dell'Ordine sedotto non soltanto dall'esempio di alcuni docenti universitari francescani, ma soprattutto dallo spirito evangelico del poverello di Assisi. Osservando poi che tra ifrancescani si trovava gente umile ed eminenti studiosi, si persuase che si potevano benissimo conciliare umiltà e povertà con la speculazione sapienziale.
Il VALORE DELLA S.EUCARISTIA NELLA NOSTRA VITA. UNA RIFLESSIONE
Il valore della S.Eucaristia nella nostra vita é grandissimo, efficace e fortezza per la nostra missione che Gesú ci ha affidato. In un momento della celebrazione della S.Messa é consacrato il vino dove si trova il proprio sangue di Gesú, come é consacrato il pane dove si trova il suo proprio corpo, é in questo momento che stá presente lo Spirito Santo che agisce con il suo potere e la sua gloria. Tutta la celebrazione della S.Messa, dall'inizio alla fine, é um momento di grazia, onore e adorazione, un momento divino poi facciamo tutto questo per onore e gloria del Signore e per questo non dobbiamo mancare in nessuna maniera alla S.Messa principalmente alla Domenica che é il giorno del Signore e nei giorni dei Santi stabiliti dalla chiesa.
"Il Figlio dell'Uomo non ha dove posare il capo..."
Durante il Tempo Ordinario, il colore liturgico dei paramenti del celebrante è il verde, che caratterizza le domeniche ordinarie, ossia senza nessuna ricorrenza particolare. Ci accompagna sempre l'evangelista Luca che descrive anche i particolari organizzativi dei viaggi apostolici del Cristo. Gesù era in missione con i dodici ed altri discepoli, e manda avanti alcuni a preparare vitto e alloggio." Entrarono in un villaggio di Samaritani"; era uno dei villaggi di confine della Samaria,tra la Galilea a nord e la Giudea a sud.
Gesù ritratto insieme
ai suoi apostoli
I Samaritani odiavano i Giudei e il loro culto, ed avevano edificato anche un loro tempio sul monte Garìzim (l'attuale Gebel et-tor dì Giordania, alto m. 868 s. l.m.).
"Questi però non lo accolsero..." ed allora i due fratelli focosi, Giacomo e Giovanni, soprannominati da Gesù "figli del tuono", andarono su tutte le furie, chiedendo addirittura al Maestro di far scendere fuoco dal cielo e distruggere quei pessimi Samaritani.
Tale proposta era incompatibile con lo spirito dì mitezza e di misericordia del Maestro, che mai aveva usato tali metodi con i nemici. "Ma Gesù si voltò verso Giacomo e Giovanni e li rimproverò...". Si dirigono quindi verso un altro villaggio.
Tutti seguono Gesù attratti da possibili posizioni di benessere; tra questi un giovane che dice a Gesù: "Ti seguirò dovunque tu vada...".
Ma Gesù contro le illusioni e i miraggi di benessere terreno, taglia corto: "Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'Uomo non ha dove posare il capo...".
Gli apostoli si ammutoliscono, altri si trovano in imbarazzo a seguirlo e delusi se ne vanno.
Quanto ci fa riflettere questo atteggiamento di Gesù!
Trova sulla sua via nemici che lo odiano, e cercano in ogni modo di fargli del male. Non c'è in Lui una parola di reazione, una lamentela.
La sua amarezza profonda non la esterna in alcun modo.
Ed io? Quanto sono simile all'atteggiamento dei due fratelli Giacomo e Giovanni! Ho bisogno di sfogarmi, di scaricare, anche senza controllo delle parole la mia delusione ed il mio nervosismo.
Ti chiedo sempre, Signore mio, tranquillità economica, serenità nel mio campo di lavoro e di farmi godere la vita... Con queste premesse la mia esistenza inevitabilmente sprofonda nella delusione, sfiducia, reazione, e vorrei dirti " perché Signore non mi aiuti?
Perchè ai disonesti va tutto bene?
E arrivo in certi momenti oscuri della vita a dire"... ma forse è inutile pregare il Signore, tanto per me non ci sarà mai niente di buono...".
Ho capito, Signore, perché non reagisci ai miei lamenti. Se Tu assecondassi le mie richieste di comodità, non mi potresti più garantire il premio eterno. Aiutami ad accettare le tue proposte. Lo so che lo fai perché mi vuoi bene.
Don Lucio Luzzi
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Un Nuovo Anno è appena iniziato e la lista dei farò e dei non farò più è già ben chiara nella mente di ognuno. Inizierò la dieta! Smetterò di fumare! Chiuderò una storia che non mi appaga! Cambierò lavoro! Dedicherò più tempo a me stesso! Farò più sport! Chiarirò una situazione con un collega, con un familiare! Riprenderò gli studi!... E qui veramente potrei continuare allinfinito la lista dei buoni propositi. Quanti di questi desideri appartenevano già allelenco del 2013? Perché non li hai realizzati?
Questa storia di Natale, vecchia di duemila anni fa, eppure sempre nuova! Sono tanti i fatti pietosi che avvengono ogni giorno e provocano tristezza e dolore, ma poi il tempo fa dimenticare tutto. La storia di un Bambino che duemila anni fa nasce in una grotta al freddo e al gelo, se ancora oggi viene rievocata e fa tanta tenerezza, deve pur avere un motivo particolare. Nei popoli antichi tutti aspettavano il Salvatore che risolvesse i loro problemi. Il profeta Isaia, settecento anni prima di della venuta del Messia, diceva alla sua gente Guardate che verrà una luce che illuminerà il mondo....
Questa è la storia di due alberi, compagni, per destino, in un piccolo bosco ai margini di un villaggio.
I due alberi vicini erano una giovane quercia e un vecchio pioppo tremulo; i due alberi si facevano ombra lun laltro, le loro radici e i loro rami si sfioravano, quasi ad intrecciarsi, ma laffetto del vecchio pioppo non si specchiava in quello della giovane quercia.
Già solo nel porsi davanti ad un problema complesso come questo, è d'obbligo procedere ad occhi bene aperti, non lasciandosi guidare da postulati istologici, o morfologici, per non cadere su di un terreno più magico sacrale che evangelico. Per i romani, eredi degli etruschi, parlare di verginità voleva, dire interessarsi alla condizione delle vestali, consacrate alla custodia del fuoco sacro, segno della perennità dell' Impero di Roma, e per questo, astrette alla rinuncia ad ogni attività sessuale, per tutto il tempo del loro servizio. Una prospettiva assolutamente pratica, che dalla sacralità sfociava su un contesto socio-politico.
Più volte, mi sono pemesso d'introdurre il lettore nel mio mondo riservato, presentandoglielo come dominato dallimmagine di Maria, fin dagli anni della fanciullezza. Ora, oso aggiungere qualcos' altro, pur sapendo di rischiare qualche ripetizione, perchè convinto che un certo modo di ripetere equivale a ribadire ciò che riteniamo di particolare importanza. Affondando, dunque, nei ricordi personali più lontani, trovo che il mio primo puntare gli occhi e la mente infantili su di una immagine della Madonna, ebbe per oggetto un quadro riproducente la figura di lei, con accanto Giuseppe, suo sposo e, in mezzo a loro due, Gesù, ragazzetto ormai di una decina danni.
Venendo, ora, a Luca, troviamo il suo racconto
caratterizzato da una tale densità di contenuti, che vale la pena disuddividerlo in due brevissime sezioni:
quella dove viene riferita lespressione enfatica della donna e laltra, dove
il divino maestro le risponde.
A liturgia
desse decimo primeiro domingo do tempo comum nos convida a olhara para a vida e
para o mundo com confiança e esperança. Deus, fiél ao seu plano de
salvação, continua hoje como sempre a conduzir a historia humana para uma meta
de vida plena e de felicidade sem fim.
After I have met Mother Teresa I carote a few wards because they left a remarkable impression deep in my heart. I listened to every ward she said,l observed every gesture and I felt a grate desire to affirm these reflections not only in my heart but also on paper so nothing of these reflections would be lost. Mother Teresa started to address to God while she made the sign of the cross with: IN THE NAME OF THE FATHER - prayer - AND OF THE SON - poverty - AND OF THE HOLY SPIRIT- zeal for the souls - AMEN. What was prayer for Mother Teresa?