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XII^ domenica del
Tempo Ordinario
 
Anno C
 
Il Figlio dell'Uomo
deve soffrire molto
 
PENSIERO DELLA DOMENICA
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In questo giorno del Signore siamo chiamati a rinnovare, come Pietro e gli apostoli, il nostro atto di fede in Cristo Gesù, riconoscendolo come Signore della storia e della nostra vita. Le giornate del Messia sono intensissime. Continue sono le esigenze della folla che lo segue. Ma Lui non si limita ad accontentarli ed in ogni occasione indica la via della salvezza e senza mezzi termini invita ognuno a portare la propria croce. E' dopo la sofferenza che arriverà la gioia, la felicità. L'operato di Gesù è variamente interpretato dalla gente.

 

 
 
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Giunto nella regione di Cesarea di Filippo, una sera Gesù disse agli apostoli: "La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?".

Risposero gli apostoli: "Alcuni dicono che tu sei il Giovanni battista, altri ti paragonano ad Elia, Geremia o qualcuno dei profeti".

Gesù disse ancora: "E secondo voi io chi sono?".

Pietro, dal carattere impulsivo, ma spontaneo disse in aramaico: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente".

E Gesù: "Beato te, Simone, figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato... ".

Il Cristo sa che Pietro avrà le sue debolezze, lo rinnegherà tre volte… (dirà Matteo "Allora Pietro cominciò a imprecare e a spergiurare Io non conosco quell' uomo") eppure mantiene le sue promesse e lo fa capo della Chiesa, il primo Papa.

Perché noi dovremmo avere dubbi e sfiducia?
 
Anche con ciascuno di noi il Cristo usa la stessa bontà a misericordia infinite.

Anche il Re Davide, dopo una vita tormentata e contrassegnata dalle sue debolezze, nel deserto di Giuda si rivolge al suo Dio, unica fonte di sicurezza e di pace!
 
Proviamo io e te insieme ad unirci alla sua preghiera:

O Dio ti sei il mio Dio
dall’aurora io ti cerco
ha sete di Te l’anima mia
desidera Te la mia carne in terra arida, assetata, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho contemplato
guardando la tua potenza e la tua gloria.
 
Poiché il tuo amore vale più della vita
le mie labbra canteranno la tua lode.

Così ti benedirò per tutta la vita
nel tuo nome alzerò le mie mani.

Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.
 
Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.

A te si stringe l’anima mia:
la tua destra mi sostiene.

Don Lucio Luzzi
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"Eccomi"
 
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AS VIAS DO ESPIRITO

Imitação......3.13 DA OBEDIÊNCIA HUMILDE, A EXEMPLO DE JESUS CRISTO.

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Imitação......3.13
 
DA OBEDIÊNCIA HUMILDE,
A EXEMPLO DE JESUS CRISTO.

 
Filho, quem procura fugir à obediência, afasta-se também da graça: quem busca os bens particulares, perde os comúns. Quem não se submete, voluntaria e espontaneamente ao seu superior, mostra que a sua carne ainda não lhe obedece perfeitamente, mas resiste e murmura muitas vezes.
Aprende, pois, a subordinar-te ao teu superior, se queres domar a tua carne.
Porquanto muito mais depressa será vencido o inimigo exterior, se o homem interior estiver desordinado. Não há inimigo da alma pior e mais nocivo que tu mesmo, quando não obedeces ao espirito.


THE WAYS OF THE SPIRIT

Did the Virgin Mary really die?

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Did the Virgin Mary
really die?


The very first question that arises staring at an ancient Byzantine icon of the Dormition representing the Virgin Mary’s body laying on a bed and Her figure raising above it, it’s if this picture, painted by a Mount Athos monk, indented to represent, with such a little convincing patterns, only Her Soul or Her entire Body as well. A religious inexperienced viewer would have his attention attracted by the abstract symbolism, while the pious viewer looking for cheap experiences would be contradicted by the archaic verism of the Virgin laying on a bed on the verge on expiring, like an ordinary woman.

 

XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

  Camminare verso la fine

Un pensiero

 

Il Vangelo parla della fine ma non della fine del mondo ma bensi della cittá di Gerusalemme che gli ebrei univano alla fine del mondo. Con la distruzione di Gerusalemme termina la antica unione e succede la venuta di Gesú che viene a inaugurare la chiesa , il novo popolo di Dio. Gesú parla della distruzione di Gerusalemme dovuto all'osservanza dei discepoli della sua grandiositá e dei suoi adorni e dice a loro: " State osservando queste cose ma verrá un giorno che non resterá pietra sopra pietra che non sia diroccata. (Lc 21.6) "


Preghiere

A santa Rita, modello di vita

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A santa Rita, modello di vita
Santa Rita da Cascia, modello delle spose, delle mamme di famiglia e delle religiose, io ricorro alla tua intercessione nei momenti più difficili della mia vita. Tu sai che spesso la tristezza mi opprime, perché non so trovare la via d'uscita in tante situazioni dolorose.Ottienimi dal Signore le grazie di cui ho bisogno, specialmente la serena fiducia in Dio e la calma interiore. Fa' che io imiti la tua dolce mitezza, la tua forza nelle prove e la tua eroica carità e chiedi al Signore che le mie sofferenze possano giovare a tutti i miei cari e che tutti possano essere salvi per l'eternità.

QUANDO VUOI, PUOI SENTIRE COME PROTEZIONE A CASA TUA: IL PROFUMO CHE EMANAVA "SANTA RITA DA CASCIA".

www.aromys.it


www.aromys.it, ricordi dei Santi in essenze per ambiente