La speranza di Lucia scaturiva dalla sua carità, virtù che essa praticò fin dalla sua fanciullezza, quando comprese il significato dell'esistenza cristiana: come "Servizio di Dio". Questa elezione del Bene Supremo trovò conferma nel contatto con il suo direttore spirituale, S. Paolo della Croce e fu nel secondo incontro che si sentì affascinata dall'amor di Dio: "Ero fuori di me e nè so spiegarlo...".
La prima volta ti marchia in fondo all'anima: vomiti, ti accartocci, ti si spacca il petto eppure, in quello stesso istante, ti sembra di stare in paradiso.
La droga uccide le emozioni, cancella l'ansia, gli affanni, il dolore. Non senti fame, freddo, solitudine. Poi l'effetto svanisce e ti resta questa cosa nella testa, questo posto dove vuoi tornare.
Ci pensi e ci ripensi e se la cerchi ancora sei spacciato. Ti rifai e sei di nuovo in mezzo agli angeli.
Ma dura meno.
Dura troppo poco e ti ritrovi d'un botto sulla terra, con tutti i tuoi problemi che ti aspettano e questo chiodo già fisso nella testa. La cerchi ancora... ancora... ancora.
Maria Grazia si trova in un momento di crisi.
Nei giovani le difficoltà spesso si aggrovigliano. Un problema di carattere sentimentale si accompagna magari a problemi di orientamento per il futuro.
Se poi si devono affrontare delle delusioni, subite o date, il disorientamento è ancora più grande.
Si può vivere il buio anche nella luce della giovinezza.
Benedetta Bianchi Porro è unamica di Maria Grazia.
Il lento scandire del calendario liturgico è simile alla meridiana nella torre campanaria di una cittadina toscana con la scritta in mosaico, sicut concitati equi, fugit irreparabile tempus, il tempo corre veloce come i cavali da corsa.
Ci sembrava anacronistico già pensare al natale, ed invece lAvvento, periodo antecedente alla grande festa per noi cristiani, si sta esaurendo.
Siamo alla III^ domenica di Avvento, ormai a pochi giorni dal traguardo liturgico della nascita di Cristo.
La Liturgia anche in questa domenica ci propone un brano di Isaia, il profeta che occupa il primo posto nel Canone, per limportanza dei suoi vaticini, lampiezza della sua opera e la sublimità dello stile.
E vissuto 768 anni prima di Cristo, in Gerusalemme; di alto ingegno e di non comune cultura, dovette aver frequentato gli ambienti più eruditi della capitale. Sposato, ebbe almeno due figli ai quali per ordine divino impose dei nomi simbolici.
E difficile parlare della speranza come virtù teologale di un'anima che vive di una profonda unione con Dio, come si osserva in Lucia. Lucia si rimise ai saggi consigli del Santo suo direttore spirituale che le raccomandava di non perdere mai la fiducia nella misericordia divina anche nei momenti di prove interiori terribili" di "battaglie orribilissime (Positio,111,90).
Sulla mia salute e
quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subìto il primo intervento per un
cistoma ovarico, e tutto si è rimesso a posto. Ma lentamente: fino ad agosto del 1999. A questo
punto si era reso necessario un nuovo intervento, che è stato rimandato al 19
settembre, perché era richiesta una gastroscopia, per fastidi che avvertivo al
fianco sinistro. Alla gastroscopia è risultata una grossa ulcera, in un brutto
punto dello stomaco. Per cui, il primario del reparto chirurgia di Carbonia mi
ha parlato di un grosso intervento. Così mi hanno asportato tutto lo stomaco,
insomma l 'apparato digerente.
Caro Don Lucio,
"Basta. Mollo tutto. Non ne posso proprio più. Non ce la faccio ad andare avanti in questa maniera!". Sa quante volte questi pensieri mi sono venuti alla mente! Ma per fortuna interveniva sempre qualcosa, un gesto, una parola, uno sguardo affettuoso della sposa, e subito tornava il sole a risplendere anche in una giornata di pioggia. Il pessimismo svaniva.
Il Vangelo di oggi ci pone davanti il commentario di Gesú a rispetto della morte di alcuni Gallilei e dell'incidente della torre di Siloé quando aprofitta per racconatare la parabola del fico esterile.I due aspetti parlano della stessa realitá: la necessitá e l'urgenza della conversione, tema molto accentuato in questo tempo di Quaresima. I fatti narrati non sono castighi di Dio, ma chiamano al cambiamento di vita. Le persone morte non sono piú peccatori, Dio non é vingativo neppure si allegra com la morte del peccatore, ma fa questione della conversione e vita.
La parabola del fico sterile
rivela la misericordia e pazienza di Dio. Si, Lui accetta la proposta
dell'agricoltore e gli offri piú tempo affinché produca frutti
abbondanti. É tempo di conversione, é tempo di produrre frutti di bontá,
tolleranza, perdono, pace e solidarietá. Il grande rischio che ci
minaccia é una vita esterile , senza perspettive, senza aspirazioni,
senza darci conta scegliamo cammini che alimentano l'individualismo,
l'auto sufficienza, il guadagno, accumulare riquezze e consumere. La
religione deve cambiare il nostro cuore, trasformare la nostra vita: é
molto facile vivere una religione senza compromessi, una "religione di
miele e zucchero "
Non possiamo tornrare il progetto di Gesú un
cristianesimo esterile, poi facciamo parte della creazione di Dio, siamo
chiamati a essere responsabili per costruire un mondo sempre meglio,
humano,fraterno, tollerante e senza odio con il nostro prossimo. Se non
produciamo frutti che aumentano la vita saremo come "um fico esterile"
Gesú ci questiona: se senso há stare uniti nell'opera del Criatore?
Vivendo la vita cristiana di maniera superficiale non aprofittiamo le
grazie di Dio senza collaborare con la sua opera. Tempo di Quaresima é
tempo di conversione dei nostri cuori, oltre a amare Dio sopra tutte le
cose é anche amare i nostri fratelli bisognosi di rispetto e dignitá
humana......... DOTT. ALBERTO ROSSINI /BRASIL) .....................
Una riflessione a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil)- nostro collaboratore
La norma fondamentale di una buona educazione cristiana é la caritá, senza di essa una persona matura non si realizza affettivamente, poi rimane arida, bisognosa e inespressa. Essa deve ser innanzitutto un giudizio perfetto come insegna il cristianesimo da tenere presente come preocupazione iniziale in ogni gesto.É un giudizio sincero e vero e non un sentimento di generositá, poi la caritá é impossibile senza la fede, senza questo si riduce a una semplice generositá sociale, ma non dura, perché non basta all'uomo dare se non per una ragione, per donare agli altri bisogna avere un motivo che esca dal cuore.
Il culto della Croce, strumento della nostra redenzione, si è molto diffuso nella Chiesa; la Croce è adorata e riceve omaggi, che non si concedono ad altre reliquie e le feste della Santa Croce rivestono particolare splendore.Non era la Croce considerata dagli antichi come il supplizio più terribile e più infamante? Era allora cosa frequente vedere un ladro o uno schiavo messo in croce e ciò che di questo supplizio indirettamente conosciamo ci permette di valutarne latrocità. Il crocifisso moriva con lenta agonia, soffocato per lasfissia determinata dalla estensione delle braccia in alto, torturato da crampi ai nervi irrigiditi.
MARIA VERGINE UNA LAICA DALLE INIZIATIVE IN PRIMA PERSONA
Per comprenderlo nella maniera più sintetica e precisa possibile. Torniamo al noto episodio di Maria che va da Elisabetta e prolunga la sua presenza presso di lei per circa tre mesi ( Lc l, 39-56). E ricco di elementi che fanno al nostro assunto e ci dispenserà dal presentarne altri, dove la stringatezza del dettato evangelico non incoraggia ad andare oltre, nella ricerca Maria, appena terminato il colloquio con il messaggero cele- ste, ripensa attentamente a quanto ha ascoltato e si sofferma su quel nome di donna, Elisabetta, che Gabriele ha presentato come sua parente: unica creatura umana entrata nel discorso, durante quel dialogo, da cui sarebbe dipesa la salvezza di tutta lumanità. E riflette: Sta diventando madre a quella sua età avanzata: dovranno sorgerle problemi di assistenza assai riservata. Andrà anche per questo.
Moltissimi Papi hanno raccomandato con bellissime parole questa preghiera mariana, il Santo Rosario. PIO XI diceva che, " fra le preghiere alla Madonna, il Rosario occupa il primo posto." Pio XII ci ha lasciato detto che " il Rosario é la sintesi di tutto il Vangelo, meditazione dei misteri del Signore, inno di lovoro, preghiera della famiglia, compendio della vita cristiana e maniera di ottenere favori celesti." Il Rosario é una preghiera evangelica che ci mostra le tappe fondamentali del misterio di Gesú Cristo, visto a partire dal punto di vista della Vergine Maria.
Maria, per le felici ripercussioni dellimmacolato concepimento, che vita emotiva ebbe? Certamente intese tutto il suo mondo interiore far perno costante su colui che la mente illuminata da raggio superno le faceva vedere come il bene, lamore per essenza.
Se, ora, volessimo scoprire di quali armonie riservate potè usufruire il suo cuore di donna, dovremmo cominciare col prendere nota del fatto che amò come ogni altra madre il suo figlio, come ogni altra sposa lo sposo; amò parenti, amici, conoscenti, tutti; amò il creato nelle sue varie manifestazioni di grandezza e semplicità, ancora così lontane dal degrado ecologico moderno.
Evangelho - Uma reflexão COMO SABER USAR BEM O DINHEIRO
Naquele tempo Jesus falou de um homem rico que tinha um administrador e sobre o qual choveram acusações de estar malbaratando a fortuna do patrão. Este teve que despedi-lo. Antes de deixar o emprego, o administrador teve que prestar conta de sua gestão. Assustado com a vida que o esperava lá fora tratou de fazer amigos para o dia de amanhã. Chamou um a um os que tinham dívida com seu patrão e lhes reduziu as contas. A quem devia cem barris de oleo,mandou que escrevesse cincoenta: a quem devia cem medidas de trigo mandou que mudasse para oitenta.