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QUARTA DOMENICA DELLA QUARESIMA
          UNA RIFLESSIONE



La parabola del  padre buono e dei suoi due figli é stata raccontata da Gesú per rispondere ai dottori della legge e ai farisei che pensavano di essere giusti e lo criticavano per convivere con una societá considerata peccatrice. Il padre della parabola é il proprio Dio, padre buono che lascia i figli liberi per fare le proprie scielte e mai condizionare il suo amore agli sbagli   dei figli. L'amore del Padre é incondizionato: lui sta sempre di braccia aperte per accogliere il figlio che ritorna e restituirgli la dignitá persa. Vale la pena, pertanto, collocarci al posto di uno dei figli,perché in noi ci é un poco di fratello buono e di fratello vecchio.
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Il piú nuovo é avventuriero e spende tutto in una vita senza principi e senza responsabilitá e finisce ridotto a niente  e cosí comincia in lui il processo di conversione a prendere conoscenza che i porci vivevano in una migliore situazione.  Nel profondo della miseria si ricorda di suo padre e riscopre  la sua bontá.  Il figlio piú nuovo ci fare pensare nei nostri errori  e alla conversione alla quale siamo chiamati ogni giorno. Il figlio piú vecchio, invece,  é "giusto " come essendo colui che aspetta la ricompensa: é obbediente e responsabile, ma ancora non conosce l'esssenza del padre, perché forse mai abbia sentito necessitá del suo perdono,"perfetto" come era.
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  Quello che lui vuole é um padre giusto, ma non necessariamente un padre che perdona. La giustizia del padre passa dal perdono, poi il padre vuole la fraternitá tanto nella responsabilitá quanto nella misericordia.  Nell'amore fraterno non ci é posto per fratelo invidioso. Collocarci nel posto del figlio pú vecchio é riconoscere in noi una attitudine di considerarsi giusti e appuntiamo gli sbagli degli altri.
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La parabola é un invito a guardare chi commette errori  con gli  occhi della misericordia di padre, perché nessuno é giusto suffiente e mai n sufficiente: dobbiamo guardare che la storia rimane aperta, come se  senza fine  Il figlio piú vecchio fa entrare alla festa del ritorno del fratello noi che daremo um finale nelle nostre atttitudini ? La festa della fraternitá dipende da  noi e avrá  sempre la misura del  nostro  perdono.................
DOTT.ALBERTO ROSSINI / BRASIL )

AS VIAS DO ESPIRITO

Dar à Cesar o que é de Cesar e à Deus o que é de Deus.

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XXIX Domingo do Tempo Comum
Vangelo - 20 Outubro 2.013
Uma reflexão


Dar à Cesar o que é de Cesar
 e à Deus o que é de Deus.

No tempo de Jesus a Palestina estava sob o domínio do Imperio Romano e na moeda que circulava estava a imagem do Imperador. Isto era intolerável para os judeus de consciência reta e era muito revoltante pagar os impostos ao Imperador, como ele fosse o Senhor do povo. Essa realidade juridica ensejou aos inimigo de Jesus armar-lhe uma cilada bem maliciosa. Organizaram um grupo composto de fariseus e herodianos e foram perguntar a Jesus se era licito ou não pagar tributo a Cesar. Se Jesus respondesse que era lícito estaria se colocando ao lado dos publicanos que eram os que recolhiam os tributos, muito odiados pelo povo, mais ainda, contrariando o sentido teocrático nacional de Israel, sem falar que estaria se colocando contra sua propria declaração de que Ele era o Messias. 

THE WAYS OF THE SPIRIT

THE FEAST OF THE DIVINE MERCY

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in inglese
THE  FEAST OF THE DIVINE MERCY
                                                                                            
 During the course of Jesus' revelations to  Saint Faustina on the Divine Mercy He asked on numerous occasions that a feast day be dedicated to the Divine Mercy and that this feast be celebrated on the Sunday after Easter. The liturgical texts of that day, the 2nd Sunday of Easter, concern the institution of the Sacrament of Penance, the Tribunal of the Divine Mercy, and are thus already suited to the request of Our Lord. This Feast, which had already been granted to the nation of Poland and been celebrated within Vatican City, was granted to the Universal Church by Pope John Paul II on the occasion of the canonization of Sr. Faustina on 30 April 2000.

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Virgen de Fatima

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VIRGEN DE FATIMA

“Madre de los hombres y de los pueblos, Tú conoces todos sus sufrimientos y sus esperanzas, Tú sientes maternalmente todas las luchas entre el bien y el mal, entre la luz y las tinieblas que sacuden al mundo, acoge nuestro grito dirigido en el Espíritu Santo directamente a tu Corazón y abraza con el amor de la Madre y de la Esclava del Señor a los que más esperan este abrazo, y, al mismo tiempo, a aquellos cuya entrega Tú esperas de modo especial. Toma bajo tu protección materna a toda la familia humana a la que, con todo afecto a ti, Madre, confiamos. Que se acerque para todos el tiempo de la paz y de la libertad, el tiempo de la verdad, de la justicia y de la esperanza”.




WEGE DES GEISTES

Il Purgatorio: che pensare?

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Che pensare?
Un'ampia fascia di
fedeli non ci crede più!

La base cristiana, cioè la parte del popolo che segue la Chiesa, continua a credere che, come esistono il Paradiso e l'Inferno, così esiste il Purgatorio; ma un'ampia fascia di fedeli, non ci crede più. Il problema non si pone a livello personale, perché credete fermamente a ciò che insegna la Chiesa; ma è necessario che questa vostra fede venga motivata più espressamente, attraverso la voce della Scrittura e del magistero ecclesiastico.
Eccoci, allora, al primo quesito: è vero che nella Scrittura non c'è nulla che dia per certa l'esistenza di questo periodo di purificazione, dopo la morte?
 

Preghiere

SIGNORE!

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SIGNORE!

I dubbi sulla mia misericordia e sulla Tua provvidenza verso tutti gli uomini, mi assillano, non mi concedono né tregua né pace;
il mio “io” è sempre aggressivo, prevaricante, invasivo, totalitario;
la mia voglia di “profitto” è incalzante;