Nella notte del 19 novembre 2008, dopo un faticoso viaggio, sono "sbarcato" nel nord-est del Brasile, nella regione del Sergipe, il continente sudamericano con aerei ad alto sviluppo e con altre di immense povertà. Sono ospite del Vescovo della Diocesi di Proprià, una diocesi di 400.000 abitanti e con soli ventiquattro preti. La popolazione è in maggioranza cattolica, ma crescono sempre più numerose e svariate le sette religiose. Ho cercato di vivere al meglio la mia missione di fare concerti (in italiano!) e ho trovato grande attenzione ed entusiasmo in questa Chiesa semplice, umile e giova¬ne. L'immensità del Brasile permette di offrire solo qualche frammento della vita lì. Sono tornato sentendomi piccolo, ma con dentro il calore, non soltanto del sole estivo, ma dell'amore della gente, dei bambini e dei giovani.
II 14 Maggio 1978 mi presentarono, davanti al fonte battesimale, una bambina di appena 50 giorni. lo, Don Lucio, chiesi ai genitori: "Che nome date a vostra figlia?". Emanuela mi dissero. Spiegai l'etimologia del nome "Emanuela" che significa Dio con noi. E non potevamo nemmeno ipotizzare che la piccola Emanuela un giorno si sarebbe consacrata a Dio nella via del dolore.
Emanuela: all'inizio della mia esistenza mi fu appeso al collo sul petto un viapass, per aprire il cancello d'ingresso, con scritto: battezzata, figlia di Dio. I primi anni li ho passati quasi sempre in braccio alla mia mamma, pensavo solamente a dormire e mangiare. All'età di sei anni ho trovato un grande cancello con la scritta "PERCORSO DELLA VITA". C'era un parcheggio immenso pieno di motorini, delle più svariate marche che io non conoscevo: amore - carità - fraternità - sacrificio - malattia - dolore ecc... Ho messo il mio viapass e mi è toccato in sorte il motorino marca "sofferenza".
Quante volte abbiamo bisogno di una parola di incoraggiamento e di consolazione, quando sembra che tutto vada storto. Benedetta insegna ad amare il Signore ed il prossimo, anche nelle condizioni più estreme.
Una lettera inviata ad una sua ex insegnante, ormai paralizzata, ci mostra una gioia profonda che, lei gravemente ammalata, cerca di trasmettere ad una compagna di sventura:
Io sono serena lo stesso, perché è Dio che mi ha voluto così che ci ha voluto così. Non temiamo, Signorina. Siamo cadute nelle Sue mani...
Solennità 15 Agosto Assunzione della beata Vergine Maria
"L'anima mia magnifica il Signore"
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO
Levento della Assunzione al cielo di Maria, con il suo corpo mortale, ne conclude la vicenda terrena, portandola in una dimensione superiore. Questo concetto era chiaro fin dai tempi della Chiesa delle origini; fu tuttavia definito in termini dogmatici solo nel 1950 da Papa Pio XII. Bella e tutta gloriosa la Vergine Maria, passa da questo mondo a Cristo; splende tra i santi come il sole sopra gli astri. Godano gli angeli, si rallegrino gli arcangeli per lesaltazione di Maria o donna gloriosa Vergine Madre.
Il mio Crocifisso lo porto dappertutto, lo preferisco a tutto.
Quando io sono debole Egli è la mia forza, quando cado Egli mi alza, quando piango, Egli mi consola, quando soffro mi guarisce, quando tremo mi rassicura, quando Lo chiamo Egli mi risponde.
Maria Grazia si trova in un momento di crisi.
Nei giovani le difficoltà spesso si aggrovigliano. Un problema di carattere sentimentale si accompagna magari a problemi di orientamento per il futuro.
Se poi si devono affrontare delle delusioni, subite o date, il disorientamento è ancora più grande.
Si può vivere il buio anche nella luce della giovinezza.
Benedetta Bianchi Porro è unamica di Maria Grazia.
O1. Oh glorioso Santo Antonio, que tivestes de Deus o poder de ressuscitar os mortos, desperta a minha alma da tibieza e faz sim que obtenha uma vida fervorosa e santa.
O2. Oh sapiênte Santo Antonio, que com tua doutrina fostes luz da Santa Igreja e do mundo, ilumina minha alma abrindo-a para a divina verdade.
O3. Oh piedoso Santo Antonio, sempre pronto a socorrer teus devotos, socorre também a minha alma nas atuais necessidades.
O4. Oh generoso Santo Antonio, que colhendo a divina inspiração, consagrastes tua vida ao serviço de Deus, faz que também eu possa escutar com douçura a voz do Senhor. O5. Oh Santo Antonio, verdadeira flôr de pureza, não permitir que minha alma reste manchada de pecados e faz sim que viva na inocência da vida. O6. Oh caro Santo Antonio, que pela tua intercessão muitos doentes re-encontraram a saúde, ajuda minha alma a curar-me das culpas e das inclinações maléficas.
O7. Oh Santo Antonio, que te tornaste mísero para salvar os irmãos, guia-me no mar da vida e concede-me o teu auxílio para que possa chegar ao porto da salvação eterna.
O8. Oh amado Santo Antonio, que durante a vida livrastes tantos condenados, peça por mim a graça de ser livres de todos os pecados, para que não seja reprovado da Deus na eternidade.
O9. Oh Santo Taumaturgo, que tivestes o dom de reunir as membras ao seu corpo, ora para mim para que possa estar sempre juntos à Santa Igreja e pelos que se distanciaram por causa dos vicios e da incredulidades.
10. Oh socorro dos pobres, que ajudas a re-encontrar as coisas perdidas, faz sim que não me perda nos vicios e pecados ofendendo a amizade de Deus, mas que a conserve fielmente por toda a minha vida.
11. Oh carissimo Santo Antnio, que escutas todos aqueles que a ti recorrem, acolhe com a tua grande caridade também as minhas orações e leva-las a Deus para que sejam esauditas.
12. Oh Santo Antonio, que fostes um apostolo incansável da palavra de Deus, faz sim que possa dar testemunho da minha fé com a palavra, obras e exemplos.
13. Oh amantissimo Santo Antonio, que a Padova voce tem teu túmulo sagrado, onde milhões de peregrinos te visitam, olha para as minhas necessidades espirituais e temporais, que fale a Deus por mim a tua lingua milagrosa, para que possa ser antendido nas minhas orações e suplicas. Meu caro Santo Antonio, rogai por todos nós.
Amém
Um devoto
Tradução em português aos cuidados do Dr Alberto Rossini
La televisione non ne parla mai o forse non ne può parlare, ma esistono, non hanno armi addosso, pregano cinque vol¬te al giorno, vanno alla Moschea, hanno una sola sposa, a¬mano la famiglia, lavorano, sono aperti e sono anche amici dei preti cattolici.
Ho passato alcuni giorni in Macedonia per una visita a una famiglia di amici. Tutti appartengono all'Islam. Lui, il papà, si chiama proprio Islam (Is per noi) e lei Djiana. Hanno tre figli che vivono in Europa. Vivono sotto le montagne di Tetovo. Lei scese dalla sua amatissima alta montagna per prendere in sposo Is. È l'unica moglie. Dice: "come faccio a prendere un'altra donna, se ho tre figli e non riesco a mantenerli"? E poi lui ha sempre pensato che l'amore è amore che non si può spartire in ...troppi!
Cinque secoli prima della venuta di Cristo, il Re di Babilonia (oggi Bagdad) invase Israele e deportò tutta la popolazione in Mesopotamia. Si levò la voce del profeta Isaia che passando tra il popolo lo incoraggiava: "Non temete, ecco il vostro Dio verrà a salvarvi". "... E tu Bethlem non sei la minima tra i villaggi di Israele, perché da te nascerà il Salvatore". Dopo tanta attesa, finalmente arrivò la salvezza.
Nessun cattolico convinto ha dubbi sulla legittimità delle preghiere e opere buone, indirizzate a Dio, in suffragio delle anime dei defunti. Ma adesso qualche voce si sente, di chi non sa darsi ragione se valgano qualcosa. E' bene chiarirlo. Anzitutto richiamiamo alla mente quanto si è detto sul significato etimologico della parola "suffragio". Oggi ha il significato inconfondibile di preghiera per i defunti. In realtà, il termine latino "suffragium" vuol dire semplicemente "un aiuto".
Questa ragazza ebrea appare del tutto arbitra delle proprie scelte.
Latteggiamento di Maria, risulta ancora più maturo, al momento della decisione di andare in cerca della parente Elisabetta, nella lontana regione della Giudea.
Vivi ancora o già defunti i genitori, Maria ne doveva far parola almeno con Giuseppe, suo sposo, in ragione degli impegni assunti con lui e in considerazione delle nozze orami imminenti.
santa Maria, vergine della sera, Madre dell'ora in cui si fa ritorno a casa, e si assapora la gioia di sentirsi accolti da qualcuno, e si vive la letizia indicibile di sedersi à cena con gli altri, facci il regalo della comunione. Te lo chiediamo per la nostra Chiesa, che non sembra estranea neanch' essa alle lusinghe della frammentazione e della chiusura `nei pe¬rimetri segnati dall'ombra del campanile. lo chiediamo per la nostra città, che spesso lo spirito di parte riduce così tanto a terra contesa, che a volte sembra diventata terra di nessuno.
L'immagine di cui si serve la donna, incapace di tenere soloper sé le emozioni che stava provando, tende
a corporeizzarsi, ?no a raggiungere la tenerezza allo stato puro, tipico dei
momenti estatici.
Del discorso di Gesù, come si è detto, non cè da giurare
che avesse compreso i contenuti più profondi; dei miracoli poteva aver ammirato
la straordinarietà; ma del fascino arcano che si sprigionava dalla sua persona
nessuno, in quella occasione, era rimasto dolcemente ferito più di lei.
A liturgia deste sexto domingo de Pascoa nos convida a descobrir a presença discreta e efficaz de Deus no caminho histórico da Igreja. A promessa de Jesus " ... não vos deixarei orfãos" pode ser uma boa sintese dessa reflexão. O Evangelho nos apresenta parte do testamento de Jesus na Ultima Ceia da Quinta Feira Santa. Aos discipulos, inquietos e medrosos Jesus promete a vinda do Paráclito que conduzirá toda a comunidade cristã em direção à verdade e a levará a uma união sempre mais intima de Jesus com o Pai. Dessa forma a comunidade será a casa de Deus no dará testemunho da salvação que Deus quer oferecer aos homens.