
QUINTA DOMENICA DELLA QUARESIMA
UNA RIFLESSIONE












3º Domingo de Adviento
vangelio: Juan 1,6-8.19-28
Juan venía como testigo, para dar testimonio de la luz, para que por él todos vinieran a la fe.
Juan da
testimonio, se coloca como un signo en medio de las gentes. ¡Qué dignidad tan
grande la de ser testigos de Dios! ¡Qué alegría vivir la vida como signo de
Dios!
En medio de vosotros hay uno que no conocéis, el que viene detrás de mí, que existía antes que yo.
Titoli, privilegi, diritti, eccentrici nel vestire...
Dobbiamo subito ricordare che le notizie giunte fino a noi, su questo argomento, derivano dal testo più sacro per gli ebrei, dopo la Torah, cioè la Mishna, che vuol dire "ripetizione". Si tratta, per la verità, di un testo assai tardivo che, iniziato verso il 200 dopo Cristo da un rabbi, fu continuato fino al IV^ e V^ secolo.
E appena necessario ricordare che "rabbi" era uno dei titoli onorifici che si davano agli appartenenti alla categoria degli "scribi". Il che significa che scriba indicava la professione, "rabbi" il titolo onorifico, con particolare riferimento a quello che era l'oggetto del loro impegno professionale: l'insegnamento della Legge ebraica. Altri titoli, meno frequenti erano "Padre" "Maestro" ( Mar' î, che in aramaico potrebbe significare "Signore mio").
