Marco, Matteo,
Luca e Giovanni
ne parlano...
E' di grande importanza osservare che ciascuno dei quattro evangelisti inquadra l'evento della Risurrezione in modo differente, secondo i criteri redazionali ai quali si ispira. Vediamolo per parte. Naturalmente, il primo racconto sul Risorto deriva da Marco. C'è però da tener presente l'opinione quasi comune che questo Vangelo termini con l'annuncio del sepolcro vuoto.
<I 4 BIOGRAFI DELLA VITA DI GESU'
Tutto il resto, cioè dal v. 9 in giù del capitolo 16, che è l'ultimo, sarebbe stato aggiunto in un secondo tempo, forse da Marco stesso, o da chi per lui. Se ne conclude che, dunque, le apparizioni registrate da questo versetto in poi sono derivate da Giovanni. Da Marco non c'è molto da attenderci, su questo argomento.
Chiaro che, se Matteo segue molto da vicino Marco, quanto troviamo sul suo vangelo non aggiunge quasi nulla di nuovo. Vi troviamo gli angeli che parlano alle pie donne; le quali poi, insieme a Maria Maddalena, incontrano Gesù sulla via del ritorno a Gerusalemme.
Vi aggiunge, è vero, l'apparizione finale in Galilea con il mandato apostolico verso tutte le genti (cf Mt 28, 16-20); Luca parte dall'apparizione degli angeli alle pie donne; ma subito dopo ci regala il commovente episodio dei due discepoli in viaggio verso Emmaus i quali, senza rendersene conto, camminano per qualche ora a fianco del Signore risorto, galvanizzanti dalla sua lezione di esegesi biblica, finché, arrivati a destinazione, lo riconoscono, mentre sono a mensa con lui, nello spezzare il pane. Ma Cristo scompare all'istante dai loro sguardi. Dopo una rapida allusione all'apparizione del Risorto a Pietro, riferita dal gruppo ai due tornati in fretta da Emmaus, arriva Gesù stesso che chiude quella giornata memorabile con l'apparizione a tutto il gruppo dei discepoli, dai particolari struggenti e colmi di luce di vita.
In ogni caso, è a Giovanni che dobbiamo i racconti più grandiosi e particolareggiati sulla nuova vita del Maestro morto e risuscitato. Di fondamentale importanza, per la nostra ricostruzione, il racconto del dialogo di Cristo risorto con Maria Maddalena, quello con gli apostoli, seguito, dopo otto giorni dall' apparizione con Tommaso presente, e, infine l'altra presso lago di Tiberiade, forse registrata in un secondo tempo dallo stesso evangelista, o da un discepolo ispirato.
Per memorizzare meglio tutto questo materiale, riassumiamolo così:
Marco e Matteo si limitano al puro indispensabile, forse per ragioni ecclesiali che oggi ci sfuggono. Luca fa qualche passo più avanti e con due bozzetti stupendi inquadra la figura di Cristo risorto, diciamolo pure con l'esattezza analitica del medico. Giovanni, al di fuori di ogni altra preoccupazione, in quattro riquadri dai rilievi pieni d'incanto e dallo spessore dei misteriosi "segni" sui quali ha imperniato tutto il suo vangelo, ci offre quanto di più affascinante poteva esigere la nostra fede nella risurrezione di Cristo, su cui poggia il Cristianesimo..
La speranza è che la nostra adesione al Cristo Gesù ne acquisti di luminosità e di coerenza nella testimonianza della vita giornaliera.
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