Non abbiamo molti dati personali sulla vita di Bonaventura, tuttavia attraverso i suoi scritti si può capire quale è stato l'influsso di Francesco su di lui.II primo impatto con Francesco è avvenuto in occasione della gravissima malattia che lo colpì tra i 9 e i 14 anni, quando la madre chiese a Dio la grazia della guarigione del figlio attraverso l'intercessione di san Francesco. Non appena "strappato dalle fauci della morte e restituito incolume al vigor della vita" fu consegnato dalla madre ai frati minori del convento di Bagnoregio presso i quali non soltanto studiò, ma incominciò a conoscere il loro fondatore.Più tardi nel 1243 Bonaventura entrò a far parte dell'Ordine sedotto non soltanto dall'esempio di alcuni docenti universitari francescani, ma soprattutto dallo spirito evangelico del poverello di Assisi. Osservando poi che tra ifrancescani si trovava gente umile ed eminenti studiosi, si persuase che si potevano benissimo conciliare umiltà e povertà con la speculazione sapienziale.
ASPIRAZIONI SPIRITUALI DI UNA MADRE DI QUATTRO FIGLI
Una conferma che il mondo non è ancora così allo sfascio, come tendenziosamente vogliono insinuare i mass media. Leggete e tenete conto che il meglio si è dovuto lasciarlo inedito, per riservatezza. Prendo carta e penna e comincio a scrivere, perché se aspetto il tempo per avere un po' di spazio tutto mio, questo tempo non arriverà mai. Sinceramente non riesco tanto bene a mettere in ordine le idee, per rendere il più chiaro possibile il mio stato.
Chi conosce S. Paolo della Croce fondatore dei Passionisti, considerato uno dei più esperti maestri della vita spirituale della Chiesa, deve aver necessariamente conosciuto il nome di Lucia Burlini, fra la vasta costellazione delle anime dirette da lui.
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Se hai lopportunità di vivere con la Liturgia il triduo sacro (giovedì, venerdì e sabato) della Settimana Santa, puoi seguire, ora per ora, il drammatico epilogo della vita terrena di Gesù, che dal punto di vista umano è stato un fallimento in tutti i sensi. Negli Apostoli, nelle pie donne cè soltanto sconcerto, delusione! Non hanno coraggio di parlare, ma nei loro volti appare evidente lo sconforto e la tristezza che invade il loro cuore. La prima protagonista di eventi che accentuano ancora più il dolore è una grande innamorata di Gesù, Maria Maddalena. Vede tolta la pietra dal Sepolcro e deduce subito che è stato manomesso; mossa dal suo animo ardente, immediatamente torna indietro a dare la drammatica notizia. Chiama in disparte Pietro e Giovanni e dicendo loro: ...hanno portato via il Signore dal sepolcro... e non sappiamo dove lo hanno messo....
Un sacerdote di Milano, don Giorgio Begni, chiese anni or so¬no a Corrado Bianchi Porro, una riflessione complessiva sulla sorella Benedetta, con particolare riferimento ai temi della Croce e dell'amicizia. Questa è la risposta di Corrado.
La speranza di Lucia scaturiva dalla sua carità, virtù che essa praticò fin dalla sua fanciullezza, quando comprese il significato dell'esistenza cristiana: come "Servizio di Dio". Questa elezione del Bene Supremo trovò conferma nel contatto con il suo direttore spirituale, S. Paolo della Croce e fu nel secondo incontro che si sentì affascinata dall'amor di Dio: "Ero fuori di me e nè so spiegarlo...".
Nel primo giorno della settimana il Risorto marca presenza nella comunitá impaurita e convinta ad abbandonare la paura, aprire le porte e andare in missione. Le porte chiuse non impediscono che il Signore entri, cosi come lo fa nelle comunitá che si riuniscano nella certezza della sua presenza di Risorto. Mostrando le mani ferite desidera a loro la pace, saluto ripetuto tre volte. La pace é molto di piú che la mancanza di conflitti. La pace é la vita in armonia con se stessi e con il prossimo, avendo condizioni necessarie per vivere con dignitá.
Gesú, dopo avere annunciato ai suoi discepoli che ritornerebbe dal padre, raccomanda i suoi precetti ai discepoli e li consolida in uno solo,dicendo a loro un comandamento nuovo:" amatevi gli uni verso gli altri come io vi ho amato " e torna a riperterlo nel discorso dell'ultima cena e San Giovanni insisterá, nella sua prima lettera, la necessità di vivere questo nuovo comandamento del Signore e le esigenze che comporta. L'amore al prossimo giá costava nell'antico testamento e Gesú lo ratifica dando un luogo speciale nel conputo della legge.
Gesú ci chiede di amare i nostri nemici e dá poi treconcrezioni positive su questo comando: fate
del bene a quelli che vi odiano: benedite coloro che vi maledicono, pregate per
coloro che vi maltrattano. Si tratta di una direttiva che sembra difficileda raggiungere, come non amare coloro che ci
amano ?Inoltre, come possiamo amare
coloro che conosciamo con certezza che ci vogliono male ?Venire ad amare di questo modo é un dono di
Dio, ma dobbiamio essere pronti a questo. Certamente, amare i nostri nemici é
la cosa umanamente piú saggia poi il nemicosará disarmato, l'amore puó essere la condizione che dia possibilitá per
non essere piú nemico.Allo stesso modo,
Gesu continua:" .... a chi ti percuote sulla guancia porgli anche l'altra
(Luca 6.29)Potrebbe sembrare eccessiva
mansuetudine, ma cosa fece Gesú dopo essere schiaffeggiato nella sua passione ?
" Dopo il nome di Gesú, non ci é altro nome che sia tanto poderoso per assisterci nelle nostre necessitá come il Santo Nome di Maria. " Il nome di Maria é ammirabile e succede à volte di qualcuno ottenere la salvezza o le nostre necessitá piú per l'invocazione di Maria di che il nome di Gesú. Quale é la causa di questo ? Sará che Maria é maggiore e piú poderosa del suo Figlio Divino ? NO, perché Lui non ha ricevuto da Maria la grandeza e il suo potere, al contrario, é stata Maria che ha ricevuto da Gesú questa grande gloria. Il motivo é che il Figlio di Dio , essendo il Signore Giudice, deve trata ogni uno conforme di accordo con i suoi meriti e secondo le regole della giustizia.
Più volte, mi sono pemesso d'introdurre il lettore nel mio mondo riservato, presentandoglielo come dominato dallimmagine di Maria, fin dagli anni della fanciullezza. Ora, oso aggiungere qualcos' altro, pur sapendo di rischiare qualche ripetizione, perchè convinto che un certo modo di ripetere equivale a ribadire ciò che riteniamo di particolare importanza. Affondando, dunque, nei ricordi personali più lontani, trovo che il mio primo puntare gli occhi e la mente infantili su di una immagine della Madonna, ebbe per oggetto un quadro riproducente la figura di lei, con accanto Giuseppe, suo sposo e, in mezzo a loro due, Gesù, ragazzetto ormai di una decina danni.
La Vergine accoglie il Messaggero celeste mentre è intanta a meditare le Sacre Scritture, raf?gurate solitamente da un libro che Maria tiene in mano, 0 in grembo, o sopra un leggìo. È questa anche l'immagine della Chiesa offerta dal Concilio stesso, nella Costituzione Dei Vørbum «In religioso ascolto della Parola di Dio... (n. 1). Preghiamo perché, come Maria, la Chiesa sia docile ancella della divina Parola e la proclami sempre con ferma fiducia. così che «« il mondo intero ascoltando creda, credendo speri, sperando ami (ibid.). Angelus, 6.11.05
XXIX Domingo do Tempo Comum Vangelo - 20 Outubro 2.013 Uma reflexão
Dar à Cesar o que é de Cesar e à Deus o que é de Deus.
No tempo de Jesus a Palestina estava sob o domínio do Imperio Romano e na moeda que circulava estava a imagem do Imperador. Isto era intolerável para os judeus de consciência reta e era muito revoltante pagar os impostos ao Imperador, como ele fosse o Senhor do povo. Essa realidade juridica ensejou aos inimigo de Jesus armar-lhe uma cilada bem maliciosa. Organizaram um grupo composto de fariseus e herodianos e foram perguntar a Jesus se era licito ou não pagar tributo a Cesar. Se Jesus respondesse que era lícito estaria se colocando ao lado dos publicanos que eram os que recolhiam os tributos, muito odiados pelo povo, mais ainda, contrariando o sentido teocrático nacional de Israel, sem falar que estaria se colocando contra sua propria declaração de que Ele era o Messias.
Five centuries before the coming of Christ, the King of Babylon ( today Bagdad) invaded Israel and deported ali the population to Mesopotamia.The voice of the Prophet lsaiah,walking among the people encouraging them: " Do not be afraid,for behold your God will come to save you ... And you Bethlehem are not the smallest of the villages of Israel, from you a Savior will be born.
Finally, after a long waiting, the Salvation Game.
Si amáis a los que os aman, ¿qué premio tendréis? ¿No hacen lo mismo también los publicanos? Y, si saludáis sólo a vuestros hermanos, ¿qué hacéis de extraor¬dinario? ¿No hacen lo mismo también los gentiles? Por tanto, sed perfectos, como vuestro Padre celestial es per¬fecto. ¿Se puede amar por obligación o el amor brota espontáneamente? Jesús ya respondió en su Sermón de la Montaña, pero lo vuelvo a aclarar: quien desea imitar a Dios sabe que está obligado a amar como él, y eso implica amar y perdonar por sobre todas las cosas. Amar solo a quienes nos aman, a los que son simpáticos o nos caen bien, es amar con un amor meramente humano y eso no tiene ningún mérito porque incluso hasta los no creyentes pueden hacerlo, pero amar a los enemigos es amar con el mismo amor de Dios, y eso sí tiene mérito porque es parecerse a Dios. Ese es nuestro toque de distinción.