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LA GLORIA CHE DEVE VENIRE

(Seconda Domenica della Quaresima)


Il Vangelo di Luca ci mostra tutta l'attivitá di Gesú come un grande cammino che deve fare fino a Gerusalemme.
In Gerusalemme, la capitale, Gesú affronterá i poteri e fará il suo exodo,ossia, il suo passaggio della sofferenza e morte per resuscitare dopo tre giorni. L'episodio della trasfigurazione é l'antecipazione della gloria di Gesú resuscitato vincendo la morte, risplendente di luce.  Gesú conversa con Mosé e Elia, rappresentanti della legge e dei profeti dell'antico testamento
.




Conversa sopra il suo exodo che vá sentito nuovo e definitivo e all'exodo degli ebrei per il deserto, realizzando la speranza dei profeti annunciatori di un tempo nuovo e di una realtá nuova.Mentre Gesú prega i discepoli dormono, poichè avevano molto sonno. Allo svegliarsi e vedendo Gesú transfigurato, Pietro propone di rimanere li ancora un poco di tempo facendo tre tende. Il sonno dei discepoli é il sonno di chi nonvuole accompagnare Gesú nelle sue preghiere in unione con il Padre: il sonno di chi desidera la gloria della resurrezione senza assumere l'exodo della soffereza e della morte: il sonno di chi immagina poter fare qualche cosa per il regno senza stare attento alla voce di Dio.
 
É per questo, mentre Pietro parlava un'altra voce si fa sentire, la voce del Padre, indicando Gesú come il figlio da Lui scelto dando tutta la autoritá alla voce del Figlio. É la parola di Gesú che deve essere ascoltata.

 Stare attento a essa significa non dormire quando é tempo di parlare con Dio e apprendere con il suo Figlio per non perderci e non dormire, poi il Maestro che seguiamo non é di questo mondo un teorico propagatore di idee. La transfigurazione di Gesú é l'antecipazione di quello che sará la gloria della sua vita,e anche donata a noi, vita donata a tutti, sopratutto ai piú piccoli.  La sua transfigurazione ci mostra un cammino e ci incoraggia a seguirlo  nella sua stessa missione, perché la parola di  Dio brilli nelle conquiste umane nella vita di tutti noi.............................................. 
DOTT,ALBERTO ROSSINI ( Brasil )

AS VIAS DO ESPIRITO

SOLENIDADE DE CORPUS CRISTI

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SOLENIDADE DE CORPUS CRISTI
22 JUNHO 2014
UMA REFLEXÃO


Nesta data a Igreja nos convida a uma profunda reflexão: celebrar, proclamar, professar  e expressar nossa fé inabalável na presença real de Cristo, morto e ressuscitado nas espécies eucaristicas. Eis a nossa fé: cremos com todo nosso coração e com toda nossa mente que, nas espécies eucaristicas oferecidas como sacrificio de Cristo, sacrifício único, perfeito e eterno,  o Senhor Jesus está realmente presente no seu corpo e no seu sangue, alma e divindade, tão perfeito e real como está no céu.  Nas espécies consagradas já não há mais pão, já não há mais vinho: há somente o Corpo e Sangue do Senhor morto e ressuscitado. Quanto é adoravel e amável este presente de Deus !


Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

Song of Love

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Mary of Nazareth

You were there in silence,
Maybe in prayer;
With thoughts facing the future
And with the spring of life in the heart.
Poor house, rough walls, too narrow to accommodate
the expectations of better.
And Gabriel, the angel of light, said to You:
"Rejoice, your God wrapped you with love
and asks to turn your womb to the sky".

 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Domingo 15 de Noviembre -

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Domingo 15 de Noviembre -
 Evangelio: Marcos 13,24-32
“Entonces verán venir al Hijo del Hombre sobre las nubes con gran poder y majestad”.
Ampliando las miras, podríamos decir que el Evangelio de hoy no pretende asustar a nadie y quizás tampoco es el anuncio de no sé qué acontecimientos cósmicos, que preparan la segunda venida de Jesús al mundo. Podría interpretarse, como que la llegada de Jesús inexorablemente a la vida de cada uno y de todos los hombres, debe cambiar nuestras vidas y producir en ellas un cataclismo. Por eso debemos estar alerta y contra todo lo que parece, es un evangelio de alegría, esperanza: “Verán venir al Hijo del Hombre”.


WEGE DES GEISTES

In questo è glorificato il Padre: "Che portiate molto frutto"

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V domenica
di Pasqua


In questo è glorificato il Padre:
"Che portiate molto frutto"


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
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Siamo già alla quinta domenica di Pasqua; si avvicina ormai la partenza definitiva di Gesù che ritorna al Padre (20 Maggio p.v.) e questo ultimo periodo viene impiegato dal Maestro per confermare, nella fede, i suoi amici: gli apostoli. Ora sono convinti che Lui non è un fantasma. Lo hanno toccato! Ha mangiato con loro! L’ansia di Gesù è che rimangano uniti fra loro, tramite Lui. E ancora una volta porta una similitudine plastica, comprensibilissima per loro: “…rimanete in me ed io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me ed io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla…se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato…”. E gli apostoli con atteggiamento semplice, quasi infantile, si imprimono nella mente l’immagine del tralcio che perché viva deve essere sempre attaccato alla vite.

Preghiere

Stella del nostro mar

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Stella del nostro mar
Stella del nostro mar chiara e secura,
che 'l sol del paradiso in terra ornasti
del mortal sacro manto, anzi adombrasti
col vel virgineo tuo sua luce pura;
chi guarda il gran miracol, più non cura
 del mondo vile, e i vani empi contrasti
sdegna dell'oste antico, poi ch'armasti
d'invitta alta virtù nostra natura.