Un sacerdote di Milano, don Giorgio Begni, chiese anni or so¬no a Corrado Bianchi Porro, una riflessione complessiva sulla sorella Benedetta, con particolare riferimento ai temi della Croce e dell'amicizia. Questa è la risposta di Corrado.
Il VALORE DELLA S.EUCARISTIA NELLA NOSTRA VITA. UNA RIFLESSIONE
Il valore della S.Eucaristia nella nostra vita é grandissimo, efficace e fortezza per la nostra missione che Gesú ci ha affidato. In un momento della celebrazione della S.Messa é consacrato il vino dove si trova il proprio sangue di Gesú, come é consacrato il pane dove si trova il suo proprio corpo, é in questo momento che stá presente lo Spirito Santo che agisce con il suo potere e la sua gloria. Tutta la celebrazione della S.Messa, dall'inizio alla fine, é um momento di grazia, onore e adorazione, un momento divino poi facciamo tutto questo per onore e gloria del Signore e per questo non dobbiamo mancare in nessuna maniera alla S.Messa principalmente alla Domenica che é il giorno del Signore e nei giorni dei Santi stabiliti dalla chiesa.
il carcere e un deserto spietato. Un luogo di solitudini raggelanti e di vicinanze obbligatorie. Eppure dentro il recinto -fatto di impotenza e disperazione, ignavia e dimenticanza, oppressione e reclusione -fioriscono storie di riscatto, veri abbaglianti anticipi e posticipi di risurrezione Storie al limite: taglienti come vetri, iridescenti come la speranza maltrattata, calpestata, ridotta a brandelli, ma mai del tutto cancellata. Storie nelle quali si manifesta un'irruzione, lintrusione di qualcosa di inaspettato, di sorprendente, di indicibile. Io lo definisco l'imbarazzo di Dio. Una presenza che spiazza, che apre all'inaudito. che per un attimo decisivo sospende e taglia la quotidianità della reclusione.
Gesù disse a Marta: "Io sono la risurrezione e la vita"
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La Liturgia di questa V domenica di Quaresima è orientata alla prospettiva della risurrezione e ci presenta Cristo vincitore della morte. LEvangelista è ancora Giovanni che descrive le due sorelle, Marta e Maria, in angoscia per la malattia grave del fratello Lazzaro. Marta e Maria non fanno alcuna richiesta concreta; ma con grande umiltà e fiducia, pur essendo già il fratello gravissimo, espongono soltanto la dolorosa situazione. Ed ecco per lennesima volta latteggiamento del Cristo che non percorre la via della razionalità e della logica: <Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: "Andiamo di nuovo in Giudea!". Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro>.
il carcere e un deserto spietato. Un luogo di solitudini raggelanti e di vicinanze obbligatorie. Eppure dentro il recinto -fatto di impotenza e disperazione, ignavia e dimenticanza, oppressione e reclusione -fioriscono storie di riscatto, veri abbaglianti anticipi e posticipi di risurrezione Storie al limite: taglienti come vetri, iridescenti come la speranza maltrattata, calpestata, ridotta a brandelli, ma mai del tutto cancellata. Storie nelle quali si manifesta un'irruzione, lintrusione di qualcosa di inaspettato, di sorprendente, di indicibile. Io lo definisco l'imbarazzo di Dio. Una presenza che spiazza, che apre all'inaudito. che per un attimo decisivo sospende e taglia la quotidianità della reclusione.
Chi conosce S. Paolo della Croce fondatore dei Passionisti, considerato uno dei più esperti maestri della vita spirituale della Chiesa, deve aver necessariamente conosciuto il nome di Lucia Burlini, fra la vasta costellazione delle anime dirette da lui.
La croce, giá segno dei piú terribili dei supplizi, é per il cristiano l'albero della vita, il trono, l'altare della nuova alleanza. Cristo, il nuovo Adamo, addormentato sulla croce Gesú é scaturito con il mirabile sacramento di tutta la chiesa. La croce é il segno della signoria di Cristo su coloro che nel Battesimo sono stati configurati a Lui nella morte e nella gloria. Per mezzo della croce sono state cacciate le tenebre ed é ritornata la luce e per la quale é la via di ritornare al nostro stato originale. Se infatti non ci fosse la croce non ci sarebbe nemmeno Gesú Cristo crocifisso per i nostri peccati.
La speranza Non bastano le parole per insegnare la dottrina del Signore
Ciò che convertì i primi cristiani fu la vita di coloro che la mettevano in pratica, il comportamento confermato dalla carità, il richiamo alla gioia e alla pace che lentamente permetteva di penetrare nel mistero della grazia che è lessenza della vita cristiana. Linvito alla universale semplicità è molto importante ed è ancora più importante dimostrare con fatti e parole che in questa epoca in alcune circostanze, una qualsiasi persona afflitta da difetti e debolezza può vivere ugualmente una vita cristiana nella grazia allontanando le tentazioni e accontentandosi di poco.
var singleus="(viespirito)-ViewPro-errato-Cultura%20%26%20Societ%e0/Religione";
" Figlio dell'uomo, ti ho posto per sentinella alla casa d'Israele" ( Ex 3.16 )
É
da notare che quando il Signore manda uno a predicare lo chiama con il
nome di Sentinella. La sentinella, infatti, stá sempre su un luogo
elevato per poter scorgere
da lontano qualunque cosa cosa stia per accadere. Chiunque é posto per
sentinella del popolo dove stare in alto con la sua vita per poter
giovare con la sua preveggenza. Come mi suonano dure queste parole che
dico ! .......
Ancora un'annotazione, prima di chiudere questo capitolo. Quale senso hanno, oggi, tre fra gli attributi più cari alla devozione mariana: vergine, pura, casta? Si tratta di puri sinonimi, o si riferiscono a virtù più spiccatamente presenti nella figura della madre di Cristo? La domanda non merita di essere considerata pleonastica: le ambiguità della terminologia religiosa hanno la loro radice nell'effettiva difficoltà di distinguere correttamente concetti e parole, quando si riferiscono all'area delle realtà spirituali. Inoltre, su questo argomento specifico, non ci si cautela mai a sufficienza, allo scopo di non ferire la suscettibilità del credente, mentre gli si vuole offrire un contributo di luce che dilati il suo orizzonte interiore.
L'appellativo di laico, deriva dalla consapevolezza dei primi cristiani di appartenere tutti al popolo di Dio (laico dal greco laos, che vuol dire, appunto, popolo). Era stato dissacrato negli ultimi due o tre secoli, usandolo per alludere a movimenti, partiti e stampe che in un modo o in un altro, si contrapponevano alla Chiesa. Un giornale o un partito laico, una iniziativa, o un movimento laico avevano sempre un significato inconfondibile. A volere essere sinceri fino in fondo, bisogna aggiungere che si era arrivati a tanto, anche per un'accentuata clericalizzazione della comunità ecclesiale.
Moltissimi Papi hanno raccomandato con bellissime parole questa preghiera mariana, il Santo Rosario. PIO XI diceva che, " fra le preghiere alla Madonna, il Rosario occupa il primo posto." Pio XII ci ha lasciato detto che " il Rosario é la sintesi di tutto il Vangelo, meditazione dei misteri del Signore, inno di lovoro, preghiera della famiglia, compendio della vita cristiana e maniera di ottenere favori celesti." Il Rosario é una preghiera evangelica che ci mostra le tappe fondamentali del misterio di Gesú Cristo, visto a partire dal punto di vista della Vergine Maria.
Uma palavra devemos utiliza-la a respeito da lingua do primeiro evangelista no contexto de seu trabalho. Alguns estudiosos observaram a presença de um numero consideravel de palavras de origem latina, apenas reveladas através transcrições grecas. Vamos imaginar " Leghio" que é uma palavra latina Legio ( legião ) Kenturion , Centurio ( centurão) Fraghelllon ( flegellum ) Mas a coisa não é assim convincente. Marcos cita também as de origem aramaica, como Talitha ( jovem ) Korban ( deposito de dinheiro sagrado ) e sobretudo Abba ( Pai ) quando se trata de palavras de Jesus nas lembranças dos primeiros cristãos.
THE VIRGIN MARY BEFORE DURING AND AFTER THE BIRTH OF JESUS
The expression Virgin Mary is referred to the fact that Our Lady was a Virgin before, during and after the birth of Jesus. Marys holy body was totally intact during the birth of Jesus and it remained virginal for all the rest of the life of Mary. In fact no evidence exists either in Sacred Scripture or tradition to believe otherwise.
Domingo 18 de Enero II durante el año Evangelio Juan 1, 35-42
LA LLAMADA El Evangelio de este domingo y el del siguiente son relatos de vocación, el de hoy se centra en el encuentro con Jesús. Cada uno de nosotros, como Samuel, Juan, Andrés o Pedro, hemos descubierto a Jesús que se cruzó en nuestro camino. Entonces pasamos de lo conocido, lo seguro, al mundo de lo desconocido, lo nuevo: serían las cuatro de la tarde, es preciso recordar de vez en cuando aquel momento. Sin un: ¿dónde vives?, sin la seducción de seguirle, no hay discípulo. Sabíamos poco, Él nos dijo: Venid y veréis y en eso estamos. Hemos de hacernos con una experiencia de encuentro con Jesús para ser cristianos.
Dobbiamo
dedicare ogni cura all'anima, tramite la filosofia liberarla come se
fosse in prigione in un luogo che la lega alle passioni corporali; (San Basilio Magno, Esortazíone ai giovani a utilizzare con profitto i libri pagani; PG 31, 581) Della
salvezza dell'anima parlano a ogni passo i grandi maestri della chiesa,
i testi liturgici, la letteratura monastica. Ma non possiamo
banalizzare il concetto di "anima". La Bibbia passa facilmente dal
concetto di vita al concetto di anima. «Salvezza dell`anima» significa
propriamente il trionfo della vita eterna. Dio si occupa della salvezza
degli uomini, Cristo è il nostro Salvatore, il Vangelo porterà la
salvezza a chiunque crede (Rm 1, 16)
Stella del nostro mar Stella del nostro mar chiara e secura, che 'l sol del paradiso in terra ornasti del mortal sacro manto, anzi adombrasti col vel virgineo tuo sua luce pura; chi guarda il gran miracol, più non cura del mondo vile, e i vani empi contrasti sdegna dell'oste antico, poi ch'armasti d'invitta alta virtù nostra natura.