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XXIV domenica del
Tempo Ordinario


Anno B

Gesù ai discepoli:
"Ma voi chi dite che io sia?"


PENSIERO DELLA DOMENICA
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Gesù sale al nord lungo il Giordano, per una quarantina di chilometri, fino alle falde dell’Ermon, dove è la sorgente orientale del fiume. Là, qualche chilometro fuori dall’estremo limite nord della Palestina, in Siria, si trova l’attuale Baniyas. Tale piccolo centro, donato ad Augusto da Erode il grande, fu poi ricostruito dal tetrarca Filippo, che diede alla nuova città il nome di Cesarea in onore di Augusto. Per distinguerlo però dalla attuale Cesarea di Palestina, questa città fu detta Cesarea di Filippo. La località, per abbondanza di acqua è lussureggiante di vegetazione. La popolazione era in maggioranza pagana e di cultura romana. Gesù ha portato gli apostoli in un luogo ideale per un po’ di riposo. Cammin facendo interrogava i suoi discepoli dicendo: "Chi dice la gente che io sia?”.
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Ed essi gli risposero: “Giovanni il Battista, altri dicono Elia ed altri uno dei profeti". Ma egli replicò:

"Ma voi chi dite che io sia?"


Pietro gli rispose: “Tu sei il Cristo”… e impose loro di non dirlo a nessuno”.


Quanto è bella questa figura di Pietro dal carattere un po’ impulsivo, poco riflessivo, ma sempre generosissimo, spontaneo e sicuro nelle sue espressioni.

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Gesù e Pietro

E ancora una volta Gesù “... impose loro di non dire ad alcuno tale cosa di Lui”.

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Gesù e gli Apostoli

Lo fa per non sovraccaricare gli animi con intempestivi e soprattutto errati entusiasmi di gloria terrena e per non spingere gli avversari a far precipitare gli eventi. E dà agli apostoli il preannunzio esplicito della sua passione.

Gesù aveva già altre volte preannunziato in modo oscuro la sua morte, similmente, in modo alquanto oscuro ed implicito aveva preannunziato la sua passione.

Ora però, per la prima volta, ne parla chiaramente ed apertamente.

Sono gli anziani, i sommi sacerdoti e gli scribi che non lo accettano come Dio e lo condannano.

Ritorna in scena Pietro che sconcertato cerca subito delle soluzioni alternative favorevoli.

Ma Gesù non accetta compromessi e lo apostrofa “lungi da me satana”.

Ha ben chiara la sua missione e sa che l’unica via è quella della croce, senza deviazioni o percorsi alternativi.

E quanto dice a Pietro vale per tutti: “... se qualcuno vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua…”.

Inutile continuare a proporre al Cristo, come praticamente facciamo noi nella nostra vita quotidiana, di farci stare bene, senza problemi, di godere...

Perchè il Cristo, anche con noi, è così drastico?

Perché sa benissimo che la vera felicità non può essere quella terrena, effimera ed illusoria, ma la vera felicità, è quella eterna.

Signore mio, quanto anche io mi ostino a trovare uno spazio di godimento nel mio cammino terreno! A volte, di fronte a problemi e guai di ogni genere, mi sono quasi ribellato contro di Te, perché sei sordo alle mia richieste.

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Dammi la forza di dirti sempre grazie in ogni evenienza anche negativa, perché è proprio nel momento del dolore che Tu mi dai prova del tuo amore verso di me.

Perché ostinatamente mi vuoi un giorno a far parte della felicità senza fine.


Mi sento tua creatura; aiutami a saperti dire
sempre grazie, sia fatta la tua volontà...

Don Lucio Luzzi
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Vie dello Spirito
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"Voi chi dite che io sia?"
Videopensiero a cura di Don Lucio Luzzi - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

AS VIAS DO ESPIRITO

Imitação ..... 3.20 DA CONFISSÃO DA PRÓPRIA FRAQUEZA E DAS MISÉRIAS DESTA VIDA

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Imitação ..... 3.20
 
DA CONFISSÃO DA PRÓPRIA FRAQUEZA
E DAS MISÉRIAS DESTA VIDA

 
Confessarei contra mim mesmo a minha iniquidade: confessar-vos-ei, Senhor, a minha fraqueza. Muitas vezes um nada me abate e me contrista. Proponho agir varonilmente, mas apenás quando me vier uma pequena tentaçaõ, sinto grande angustia. Às vezes de uma coisa insignificante procede de grave tentação. Outras vezes, quando me julgo um tanto seguro, eis-me, não raro, prostado por um leve sopro.  Vede, Senhor, minha baixeza e minha fragilidade, tão de vós conhecida. Compadecei-vos de mim e tirai-me do lodo,para que não me atole: nem fique para sempre soterrado. O que,  frequentemente, me atormenta e confunde, diante de vós, é sentir-me tão inclinado a cair e tão fraco em resistir às paixões.

THE WAYS OF THE SPIRIT

The Holy Shroud

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The Holy Shroud
From the studies of
Mons. Giulio Ricci,
Shroud researcher


The Shroud is a rectangular linen (m. 4,36 x 1,1), woven in a three-to-one herringbone twill composed of flax fibrils and is the most eloquent “corpus delicti” used by researchers to reconstruct the offensive event it shows: the death on the cross. The crucified man, before his death, has suffered under a particularly cruel flagellation, a crowning with thorns (first ever registered by researchers in a crucifixion), an upward gouge in the side caused by a spear penetrating into the thoracic cavity and at last shrouded, naked, in a linen without being previously washed and covered with resins. The integrity of the shroud testifies that the body it shrouded never knew the corruption; otherwise the shroud itself would have been damaged.
 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

22 Domingo del Tiempo Ordinario.

22 Domingo del Tiempo Ordinario.
 Evangelio: Mateo 16,20-27
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“El que quiera venirse conmigo que se niegue a sí mismo, que cargue con su cruz y me siga” Empezó Jesús a explicar a sus discípulos que tenía que ir a Jerusalén y padecer allí mucho. Sentados con Jesús, Él nos enseña a buscar el Amor verdadero. No al Dios que nos apetece, el que nosotros imaginamos, sino al que vive y nos busca ahora.

WEGE DES GEISTES

Così pregarono i primi Cristiani

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Così pregarono i primi Cristiani

 

Il SINEDRIO APRE GLI OCCHI

L' occasione per mettere il sinedrio sulle tracce di quanto stava accadendo a loro insaputa,anzi¬ contro ogni loro aspettativa, fu la guarigione prodigiosa dell' "uomo storpio" avvenuta davanti la Porta detta "bella "che immetteva nel tempio, dalla parte del portico di Salomone. Appunto il miracolato entrò con loro (Pietro e Giovanni) nel tempio camminando, saltando e lodando Dio ( Att. 3, 8). Non era cosa di ogni giorno e di conseguenza" tutto il popolo fuori di se per lo stupore; accorse verso di loro al portico detto di Salomone"( ivi 3,11). Pietro approfittò dell'occasione e dar vita ad un discorso vero capolavoro di catechesi apostolica e atto di audacia quasi incontrollata cioè capace di disattendere che c'era anche tanta gente ostile ad ascoltare quella proclamazione di Gesù Nazareno, Figlio di Dio, ucciso proprio da loro, 4/5 anni prima, e risorto, come aveva predetto e come era nelle Scritture.


Preghiere

TI ADORO DIO

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TI ADORO DIO

(al mattino)
Ti adoro» mio Dio,
e ti amo con tutto il cuore.
Ti ringrazio di avermi creato, fatto cristiano
e conservato in questa notte.
Ti offro le azioni della giornata:
fa che siano tutte secondo la tua volontà
per la maggior tua gloria.
Preservami dal peccato e da ogni male.