IV Domenica di quaresima / C
 Questo tuo fratello è tornato in vita"
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"Questo tuo fratello
è tornato in vita"
 
PENSIERO DELLA DOMENICA
 
E' impressionante l'intensa attività di Gesù, nei suoi tre anni di vita pubblica, per tutte le strade della Palestina. Guarigioni, prodigi miracolosi, aiuto ai diseredati, risposte concrete ad ogni richiesta di aiuto; ma soprattutto il Suo insegnamento.
 Doveva trasmettere una dottrina eterna ad un uditorio in prevalenza analfabeta e in parte critico e ostile.
 Da grande pedagogo, unico e inimitabile nella storia, trasmetterà alla sua gente, le grandi verità, prevalentemente con il metodo delle parabole.
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Una raffigurazione della parabola
del "Figliol prodigo"
 Raccontini ipotetici, semplici, tratti dalla vita quotidiana e comprensibilissimi per il suo uditorio.
Gesù doveva fare i conti con una concezione radicata in Israele, che "Dio premia i buoni, ma stermina gli empi".
E Lui rivela una cosa che stentiamo ad accettare anche noi, dopo due mila anni di luce evangelica, che cioè "... il Padre è talmente buono e comprensivo, da dare la netta impressione di prendersi cura, più di un peccatore che di un giusto".
 
Questo, per i maestri della legge, era uno scandalo, una specie di istigazione a delinquere...

Se hai tempo, leggiti con calma, la parabola del Figliol Prodigo, che la liturgia ci presenta in questa lV^ domenica di Quaresima.

Riflette uno spaccato della vita di ciascuno di noi; con le nostre decisioni non ponderate, la nostra presunzione nello scegliere quello che ci sembra giusto e vantaggioso, l'illusione di miraggi e chimere inafferrabili, la constatazione del nostro degrado...


Il figlio sventurato, quando si ravvede, costretto dalla situazione in cui volutamente si è imbattuto, preparò cosa dire al suo genitore: "Padre, ho peccato contro il cielo e contro di Te, non sono più degno di essere chiamato tuo figlio".

Se ritornano alla tua mente certe situazioni della tua vita personale, ti verrà spontaneo anche tu, dire la stessa cosa...

Ma sarà difficile anche per te, come per me, pronunciare per intero l'atto di pentimento, perché ci sentiremo subito abbracciati dal Nostro Padre celeste che dice "Figlio mio...".

 
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Approfitta anche tu, di questo tempo favorevole della Quaresima; di fronte a Dio non devi dare né spiegazioni, né giustificazioni!
Devi solo esprimere il tuo desiderio di conversione del cuore, con la semplice espressione
"Scusami!".
Ti sentirai subito abbracciato dal nostro Padre celeste che ti risponde soltanto con "Figlio mio...".
 Proverai una gioia indescrivibile; troverai quella serenità che forse da tempo non riuscivi più ad avere. Ricordati che soltanto Dio ti comprenderà, sempre e incondizionatamente.

Ci pensi?
Anche se figli ingrati, avremo sempre un Padre misericordioso e amoroso verso tutti e ciascuno di noi!
 
Don Lucio Luzzi
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AS VIAS DO ESPIRITO

ORAÇÃO PELOS DOENTES

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ORAÇÃO PELOS DOENTES 

Senhor dos Mundos, Excêlso Criador de todas as coisas, venho à Tua soberana presença  neste momento para suplicar ajuda aos que estão sofrendo por doenças do corpo e da alma.
Bem sabemos que as enfermidades nos favorecem momentos de reflexão e de uma aproximação maior de Ti, pelo caminho da dor e do silêncio.

THE WAYS OF THE SPIRIT

IT'S CHRISTMAS !

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IT'S CHRISTMAS !
THE TRULY JOY OF THE HEART.


Five centuries before the coming of Christ, the King of Babylon ( today Bagdad) invaded Israel and deported ali the population to Mesopotamia. The voice of the Prophet lsaiah,walking among the people encouraging them: " Do not be afraid,for behold your God will come to save you ... And you Bethlehem are not the smallest of the villages of Israel, from you a Savior will be born.

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Finally, after a long waiting, the Salvation Game.
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LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

El Papa Francisco,

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El Papa Francisco,
 en la Bula de Convocatoria del Jubileo “Vultus misericordiae” llega a afirmar: “La misericordia es la viga de la Iglesia”.
La cuaresma, especialmente este año, apuntala esa idea del Papa. A veces la carcoma del individualismo, la fe relativizada, el amor resquebrajado, el pudor para hacer el bien, el cansancio o hastío caritativo y otras tantas razones hacen que –esa viga- vaya debilitándose y necesite ser recuperada en su esencia, revitalizada y restaurada. No olvidemos que, el pilar central, es Cristo. De Él van saliendo esas vigas que sostienen toda iniciativa de la Iglesia en aras a brindarnos a los demás con generosidad y sin límites.




WEGE DES GEISTES

Il ricco epulone ed il povero Lazzaro

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Il ricco epulone ed il povero Lazzaro

Siamo alla chiusura  del mese di Settembre e la liturgia di questa XXVI^ domenica del tempo ordinario, ci invita a riflettere sulla famosa parabola del ricco epulone e del povero Lazzaro, con il grande insegnamento di Gesù per noi.


Questa parabola è riportata dal solo Luca, l’Evangelista della Misericordia; ma la Divina Misericordia non è mai separata dalla divina giustizia.


E’ l’unica parabola in cui ad un personaggio viene dato un nome: Lazzaro.
L’altro personaggio è il famoso “ricco epulone” che vestiva di porpora e bisso; erano i tessuti più ricchi: la prima era usata dal re e dai principi per il mantello esterno, il secondo era un lino bianco egiziano finissimo, usato per la tunica.
Il portone del palazzo dava sulla strada; un androne conduceva al cortile interno sul quale si aprivano le danze.

Preghiere

SIGNORE!

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SIGNORE!

I dubbi sulla mia misericordia e sulla Tua provvidenza verso tutti gli uomini, mi assillano, non mi concedono né tregua né pace;
il mio “io” è sempre aggressivo, prevaricante, invasivo, totalitario;
la mia voglia di “profitto” è incalzante;