
Passi difficili
del Nuovo Testamento
«Essi (Giuseppe e Maria) non compresero
le sue parole» (Lc, 2, 50)

L'evangelista lo aveva già anticipato al v.19 dello stesso capitolo, rivelandoci l'aspetto più personale della sua posizione,di fronte al manifestarsi progressivo del progetto di Salvezza riservato al suo Figlio: «Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose, meditandole nel suo cuore». Meditandole, appunto.
Neanche per lei tutto doveva essere dato per scontato. La Missione del suo Gesù e il ruolo che spettava a lei in quest'opera divina ed umana doveva ricavarli dall'osservazione attenta e piena di fiducia, degli eventi che si andavano maturando.
In occasione della partenza da Gerusalemme per tornare a Nazareth, sia Maria che Giuseppe trovarono del tutto ragionevole d'interpretare l'assenza di Gesù fanciullo dal loro fianco, come una sua scelta d'iniziare il viaggio di ritorno in compagnia dei suoi cugini e compagni più stretti.
Si sarebbero ritrovati insieme al bivacco della prima tappa di viaggio, forse verso Ramallah. Lo segnala espressamente l'evangelista: «il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.
Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio» ( Le 2, 43-44), per cercarlo nella città santa.
Piuttosto che meravigliarsi di questo non sapere, c'è da commuoversi in questo ricercare angosciato del cuore di una madre come Maria, condiviso dall'affetto di Giuseppe per lei e per il Figlio.
In ogni caso, il lettore non dimentichi che questi due primi capitoli di Luca, come il primo di Matteo, hanno un valore storico condizionato all'impegno di chiarire ai primi fedeli i fondamenti del Cristianesimo: l'Unità e Trinità di Dio, e la divinità di Cristo, cui era collegata la maternità verginale di Maria.
AS VIAS DO ESPIRITO
QUARTO DOMINGO DO ADVENTO

QUARTO DOMINGO DO ADVENTO
22 Dezembro 2013
Uma reflexão
DE NOVO E SEMPRE: NATAL !
Celebrou-se a s.missa aí mesmo junto do boi e do burro e das palhas da manjedoura. São Francisco, que era diacono, cantou o Evangelho, com voz doce, clara,forte e sonora. Guardou-se a palha do presépio que era dada aos animais doentes, conseguindo muitas curas, conforme contam as tradições locais. De Greccio o presépio espalhou-se pelo mundo afora e hoje é amado pela Igreja e pelas milhares de familias cristãs para que jamais fique esquecido o Menino de Belém, mesmo o comércio materializando o Natal. É de uma beleza encantadora os presépios populares, onde cada figura quer lembrar alguns dos elementos que aparecem no nascimento do Menino: a manjedora com a palha, o boi, o burro, os pastores com seus carneirinhos, Maria, José e a divina criança, os anjos cantando " gloria a Deus nas alturas" as estrelas brilhando no ceú e lá, numa curva longinqua da estrada, a caravana dos reis magos que se vem aproximando.





