Dio ti vede,
per fortuna...
Un triangolo con un occhio grande e questa scritta: "Dio ti vede!".
Sembrava mettere paura a chiunque volesse commettere qualcosa di negativo e un'ammonizione severa: quello sguardo registra e non dimentica in eterno! Questa immagine la trovavi anticamente nei luoghi più impensati, quasi per educarti a un autocontrollo e a camminare alla presenza del Signore. Poi venne il periodo della libertà ... e molti tolsero questa immagine che sembrava da vecchia spiritualità. Ripensandoci e leggendola positivamente: che cosa c'è di più bello che camminare e vivere sotto lo sguardo amoroso di Dio?
Oggi molti dicono: "Dio mi ha abbandonato, non c'è, guarda altrove ma non a me!".
E forse dovremo mettere di nuovo in giro il cartello: Dio ti vede!
Se Dio fosse un sistema di controllo, sarebbe meglio lasciar perdere. Ma se Lui è lo sguardo d'amore materno e paterno su ogni sua creatura, allora ... non deve mancare in nessun angolo.
Lui mi ha visto quando dall'eternità mi sentiva emergere dal nulla e diventare uno dei suoi progetti preferiti.
Così dice la Bibbia quando parla di Dio che crea: "E Dio vide...". Ogni più piccolo essere è guardato con infinito amore, avvolto, coccolato dal suo sguardo, seguito e inseguito. Mai abbandonato, perché: "Se anche tua madre ti dimenticasse, io non ti dimenticherò mai".
Lui mi ha fatto esplodere come embrione e mi ha formato nel grembo materno.
Lui mi ha accompagnato alla luce e si è assunto la responsabilità di mettere la sua grande e potente mano nella mia per insegnarmi i passi della vita. Lui è il respiro. Lui è la mia salvezza, in ogni attimo. Ma la sua presenza può stancare? Può essere soffocante?
Spesso lo pensiamo, soprattutto quando vogliamo seguire le nostre vie invece che le sue, allontanandoci dal suo sguardo, che è guida della vita.
Ma Dio scruta il cuore ed emerge dalle profondità dell'intimo, dell'io, dove egli abita per riempirti di dolcezza e di forza. Lui è libertà: sguardo che insegue il figlio libertino e lo lascia agire secondo i suoi istinti: non lo ferma. Ma il suo sguardo va oltre le colline che nascondono esperienze distruttive e attende. Quello sguardo: "Dio ti vede", diventa: "Dio ti aspetta per riabbracciarti".
Sguardo nascosto e rispettoso, mai sospettoso. Occhi che vegliano aspettando il ritorno. Sguardi che diventano occhi di carne in Gesù Cristo, che guarda l'uomo e lo fissa ... amandolo e chiamandolo a Missioni di responsabilità. Lui è Presenza senza pause. Questo è il bello e questo è l'Amore.
Dire all'uomo di oggi: c'è Qualcuno che, da lassù e dal di dentro, ti guarda con infinito amore.
È l'annuncio più bello e più grande della vita.
E poi: lo sguardo eucaristico di Gesù-pane!
Dal silenzio dei Tabernacoli, quasi accarezzandoci come raggi di sole sulla pelle, Lui è con noi fino alla fine dei tempi.
Meraviglioso sguardo di Dio ... ti guardo anch'io.
Don Giosy Cento








