
Ricordando assieme
quel giorno...
Spazio affascinante d'incontro fu Assisi:
ci trovammo da luoghi diversi,
variegati nei volti,
ma con intenzioni, sogni
e speranze comuni.
Che esperienza!
Ricerca inesausta di conoscenza,
apertura del cuore all'infinito.
E la fatica - ardua e gioiosa
tesa a dischiudere l'anima
ad impegni severi,
dentro il fascinoso orizzonte del mistero.
Ma a stare assieme
si diventa veramente fratelli,
nella mente e nel cuore,
nei giorni sereni e nella tormenta.
"Il Signore mi donò dei fratelli":
fu la sorpresa di Francesco d'Assisi.
Anche a noi in quel luogo d'incanto
fu donata la medesima grazia:
Assisi fu scuola esigente e felice
per essere e vivere da fratelli, da amici.
E giunse il giorno
che compiva attese a lungo coltivate.
Le sante mani portatrici del dono
consegnarono al cuore
il fremito della divina presenza
e l'olio della benedizione
fece brillare i volti di luce gioiosa.
Intorno all'altare,
consacrati per quella "memoria",
con quel "pane" tra le mani tremanti,
il sussulto del cuore si fece parola.
Era l'eco di una antica canzone d'amore:
"Pregate fratelli"!
Quella canzone, sempre nuova,
che dice speranza
e racconta l'amore,
non si è spenta,
continua per sempre:
per alcuni nel canto eterno
della liturgia beata del cielo;
per altri ancora dentro le pieghe avventurose
dello spazio e del tempo,
Fratelli, per gli uni e per gli altri, diciamo insieme:
Grazie."
+ Lorenzo Chiarinelli
Vescovo di Viterbo
Quando vuoi, puoi sentire come protezione a casa tua: il profumo che emanava PADRE PIO: GELSOMINO- SANTA RITA DA CASCIA: ROSA- SAN GIOVANNI PAOLO II: CEDRO.







