ASPIRAZIONI SPIRITUALI DI UNA MADRE DI QUATTRO FIGLI
Una conferma che il mondo non è ancora così allo sfascio, come tendenziosamente vogliono insinuare i mass media. Leggete e tenete conto che il meglio si è dovuto lasciarlo inedito, per riservatezza. Prendo carta e penna e comincio a scrivere, perché se aspetto il tempo per avere un po' di spazio tutto mio, questo tempo non arriverà mai. Sinceramente non riesco tanto bene a mettere in ordine le idee, per rendere il più chiaro possibile il mio stato.
Non vi è disgrazia, non vi sono catastrofi, non vi sono dolori, per quanto inauditi siano, che, quando si soffrono per amor di Dio, non si trasformino in corona di gloria e di speranza.
A cosa servono belle strade e aeroporti, begli edifici di tanti piani, se vengono costruiti con il sangue dei poveri, che non ne beneficeranno?
Ateo non è solo il marxismo, ateo pratico è anche il capitalismo. Questo divinizzare il denaro, questo idolatrare il potere, questo porre falsi idoli da sostituire al vero Dio. Viviamo tristemente in una società atea.
Sulla mia salute e
quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subìto il primo intervento per un
cistoma ovarico, e tutto si è rimesso a posto. Ma lentamente: fino ad agosto del 1999. A questo
punto si era reso necessario un nuovo intervento, che è stato rimandato al 19
settembre, perché era richiesta una gastroscopia, per fastidi che avvertivo al
fianco sinistro. Alla gastroscopia è risultata una grossa ulcera, in un brutto
punto dello stomaco. Per cui, il primario del reparto chirurgia di Carbonia mi
ha parlato di un grosso intervento. Così mi hanno asportato tutto lo stomaco,
insomma l 'apparato digerente.
Perche
la Parola di Dio germogli nella nostra anima, è indispensabile il
raccoglimento.Quando
lascoltiamo senza la necessaria disposizione subentra la nostra fantasia che
inavvertitamente ci fa vagare per luogo e situazioni più disparate ed è
impossibile che la Parola di Dio possa attecchire. Non prendere come alibi, comune a molti di noi, che le
poche righe che ci vengono proposte sono quasi incomprensibili, perché incapaci
noi di contestuarle.
Come ha visto, non era facile incontrarci. Certo, avrai potuto sapere anche altri particolari che rendono piuttosto amari questi ultimi anni della mia vita. Sento una grande riconoscenza del grande dono che mi hai fatto col trascorrere una preziosa ora in un colloquio che non potrò facilmente dimenticare.
La prima volta ti marchia in fondo all'anima: vomiti, ti accartocci, ti si spacca il petto eppure, in quello stesso istante, ti sembra di stare in paradiso.
La droga uccide le emozioni, cancella l'ansia, gli affanni, il dolore. Non senti fame, freddo, solitudine. Poi l'effetto svanisce e ti resta questa cosa nella testa, questo posto dove vuoi tornare.
Ci pensi e ci ripensi e se la cerchi ancora sei spacciato. Ti rifai e sei di nuovo in mezzo agli angeli.
Ma dura meno.
Dura troppo poco e ti ritrovi d'un botto sulla terra, con tutti i tuoi problemi che ti aspettano e questo chiodo già fisso nella testa. La cerchi ancora... ancora... ancora.
E difficile parlare della speranza come virtù teologale di un'anima che vive di una profonda unione con Dio, come si osserva in Lucia. Lucia si rimise ai saggi consigli del Santo suo direttore spirituale che le raccomandava di non perdere mai la fiducia nella misericordia divina anche nei momenti di prove interiori terribili" di "battaglie orribilissime (Positio,111,90).
LE VIE ROMANE DEL MARE A cura di Maria Luisa De Gasperis
La Via del Mare era considerata dai Romani quella che seguiva parallelamente la costa ma fu chiamata così anche quella più interna costruita da Traiano. Cominciava ad Alessandria dEgitto e dopo avere seguito tutto larco costiero del Mediterraneo dove si affacciavano la Palestina e il Libano, proseguiva per Antiochia toccando le coste dellAnatolia per concludersi sullEllesponto. Sulle coste del Libano nei pressi del territorio irrigato dei fiumi dellAntilibano, sorgeva Tiro, che fu scelta per la sua posizione e per la sua opulenza come punto di arrivo e di partenza di importanti traffici commerciali. Questo paese si distingueva in maniera particolare per i suoi legni pregiati come il famoso Cedro del libano e per la Porpora ricavata dalle ghiandole di molluschi quali il Murex Trunculus e il Murex Brandaris dalle quale si estraggono delle gocce di liquido che a contatto con laria diventa rosso vermiglio.
Mileto- teatro romano
Nel Paese della porpora così era chiamato Tiro,
arrivavano come scambio, largento, il ferro e lo zinco dalla
Cornovaglia, il frutto medicinale della cassia da Damasco e grandi
quantità di cammelli, pecore e vino. Quando fu completata dai Romani
lammissione dellAsia con ledificazione di queste strade, si
incrementò tantissimo anche il commercio ma anche timori e paure per la
moralità ed il rilassamento dei costumi severe rigidi romani tanto che
Plinio il Vecchio così scrisse: lannessione dellAsia inferse un
grave colpo alla nostra moralità il lusso si diffuse da noi insieme con
il gusto dei vizi e la possibilità di appagarli . Le merci di cui
parlava Plinio erano infatti quelle che arrivavano dallAsia; loro dai
monti dellinterno, lo zinco e largento dalle regioni della Triade, le
lane finemente intessute da Mileto, le tappezzerie di Samo e Chio, i
gioielli tanto desiderati dalle matrone romane da Sardi, le famose
pergamene da Pergamo ma anche animali esotici e selvaggi degli
altopiani di quelle favolose regioni delloriente.Alcuni Miliarii
ricordano la costruzione di queste vie come quelle messe in opera in età
repubblicana dal Console M.Aquilio e dal governatore Cornutus Aquila
inviato da Augusto nel 6 a.C. La via Augusta o Sebastea avrebbe dovuto
collegare i territori interni con il Mar Nero e lEgeo; la strada
costiera che circondava lAnatolia era il proseguimento della Via del
mare così chiamata da Strabone e lungo essa si sono trovate molte
epigrafe che ricordano diversi imperatori da Augusto fino alla caduta
dellimpero.Da Adana le carovane attraversavano Tiro e si inoltravano
in una via che intersecava la via Augustea permettendo di preseguire
verso Selinunte, Cibura, Side famosa per i suoi mercati di schiavi,
Aspendos e Perge famosa anche per il passaggio di San Paolo che la usava
per i suoi lunghi viaggi.Da questa via si poteva raggiungere Mileto il
porto principale della Lega Ionica e quindi Efeso che fu definita come
la città più ricca e abbagliante di tutto questo territorio.
Mileto- resti archelogici
LE VIE ROMANE DEL MARE - II^
A cura di Maria Luisa De Gasperis
Una
delle vie più importanti tra le strade romane era quella che i
viandanti, commercianti ed intere carovane seguivano passando davanti al
Tempio di Traiano e al Tempio di Adriano ad Efeso. Per raggiungere
lagorà si doveva attraversare una porta a tre archi dedicata nel 3
a.C. ad Augusto. Superato il Teatro si raggiungeva la strada colonnata,
molto larga che era stata chiamata Arcadiana per ricordare limperatore
che laveva fatta costruire a proprie spese prima di essere assassinato
nel 460; da essa si poteva raggiungere il porto di Efeso da dove la via
carovaniera poteva proseguire per mare. Efeso si era sviluppata intorno
al Tempio di Artemide ed era stata considerata unaltra delle
meraviglie del mondo, aveva una cinta muraria di circa otto chilometri,
templi, agorà, teatri ginnasi e biblioteche, tutti rigorosamente
romani tanto che le fonti riferiscono: una città incredibilmte bella,
piena di bellezze .. Proseguendo verso Nord si incrociava nei
dintorni di Smirne la strada che attraversando il cuore dellAsia
partiva da Susa in Babilonia; dove si intersecavano queste vie,
avvenivano tutti gli scambi commerciali delle merci che provenivano
dallEstremo Oriente, dallinterno dellAsia e dalle città
dellAnatolia, Germa, Colonia, Gordio e Ancyra l attuale Ankara che
produceva lana pregiata, pere, gatti e miele. Sulla Tabula
Peutingeriana questa città è raffigurata con sei Torri. Ad Ankara,
inoltre si trovano i resti del Tempio di Augusto sul quale si potevano
leggere le parole del lunghissimo testo delle Res Gestae ovvero
lApologia di Augusto, la storia delle sue gesta e delle sue imprese. Si
legge inoltre che grazie alle strade costruite dai Romani e da lui
stesso ..aveva costretto i Parti a restituire a Roma le spoglie e gli
stendardi dei tre eserciti romani ..
.Erano diverse decine le strade
costruite dai Romani nella Turchia centrale ma tre erano considerate le
più importanti: quella che cominciava sul Bosforo, giungeva a Ponto,
toccava Sinope per arrivare in Armenia e raggiungere il mar Caspio. Da
Ponto infatti giungevano le merci preferite dai Romani: schiavi, cera,
miele, pesce, l amomum profumato, lassenzio, lelleboro, le lane
morbidissime e moltissime altre prezione merci. Queste strade oltre
permettere il transito di mercanzie erano arterie di difesa contro i
Parti che per Roma, soprattutto in epoca repubblicana fino alla caduta
dellimpero, erano diventati un problema molto serio e
pericoloso.Unaltra strada importantissima era quella che incominciava a
Nicomedia, tagliava le città di Claudianopolis, Flaviopolis e
Hadrianopolis sulle riva dellAmnias e si incrociava in Armenia con la
strada strategica Nord-Sud dal Mediterraneo al Mar Nero.
a cura della Professoressa universitaria MARIA LUISA DE GASPERIS
Gesú, dopo avere annunciato ai suoi discepoli che ritornerebbe dal padre, raccomanda i suoi precetti ai discepoli e li consolida in uno solo,dicendo a loro un comandamento nuovo:" amatevi gli uni verso gli altri come io vi ho amato " e torna a riperterlo nel discorso dell'ultima cena e San Giovanni insisterá, nella sua prima lettera, la necessità di vivere questo nuovo comandamento del Signore e le esigenze che comporta. L'amore al prossimo giá costava nell'antico testamento e Gesú lo ratifica dando un luogo speciale nel conputo della legge.
Storia vera e non unica E' una ragazza di nome Speranza: una vita perduta?
Con sincero, profondo dolore, con rabbia ed indicibile tristezza scrivo questa storia straziante che tante volte ho ripassato nella mia mente. Vorrei che la sua pubblicazione potesse aiutare qualcuno. Provo dolore perché è una storia di droga e di degrado morale e ne è vittima una persona legata per alcuni anni alla mia professione di docente.Provo rabbia per lincapacità e lindifferenza di tutte le istituzioni ad offrire una opportunità di ascolto e di guida valida. Provo tristezza per il buio esistenziale che ancora avvolge questa giovane donna.A dispetto di tutto, la chiamerò SPERANZA. Dunque: Speranza si sente goffa, brutta, insignificante, non intelligente sua madre non potrebbe fare la velina perché ha un corpo disarmonico il padre non può permettersi la Mercedes...
IN MARIA-FEDE CHE ASSOMMA UNA VITA
Ciò che ha
impressionato più vivamente il pensiero cristiano di questi ultimi tempi sulla testimonianza di santità di Maria è stata l°immersione totale in un mistero che la circondava da ogni parte, senza che lei sentisse il bisogno del sussidio di rivelazioni 0 visioni, dello stampo dei patriarchi e dei profeti della sua gente. Lo abbiamo notato a suo luogo.
Credette alla parola dell'angelo, e si fidò; tenne presente la predizione del vegliardo del tempio e accettò senza riserve una missione chiaramente superiore ad una semplice donna del popolo. Non chiese spiegazioni di sorta.
Se il nostro modo di descrivere situazione rientranti con difficoltà nei soliti schemi biografici ci desse lidea che, dunque, la Madonna abbia davvero camminato sui fiori, le faremmo un torto che non merita in alcun modo: la definiremmo una donna passiva, una Creatura introversa che avrebbe pigramente annullato la propria personalità. Al contrario, troviamo di Lei sul Vangelo, segni ben chiari di perfetta auto-comprensione e d'intraprendenza. Il lettore credente ne ricava la netta convinzione che tutto le sia costato, come a noi e anche di più, per quanto attiene alla vita giornaliera; e che ogni suo progresso nella saggezza e nel conservarsi libera da qualsiasi vincolo estraneo sia stato effetto di un impegno consapevole, costante.
"Il Signore ha fatto cose grandiose in me " Luca 1.49
Dopo il Concilio Vaticano Secondo cominciamo a cogliere i frutti dell'equilibrio e della forza dello Spirito, presente nella storia del popolo di Dio e della umanitá in tutto il suo contesto. Una delle espressioni di questo sembra essere la riscoperta della modernitá e attualitá di Maria. Movimenti sociali, politici e religiosi guardano verso Maria con rinnovato interesse alla luce delle nuove realitá della nostra storia. I movimenti femministi vedono in Maria una donna forte, sicura e capace, una giovane che riflette prima di prendere decisioni, capace de assumere per conto proprio il destino della vita senza necessitare di consigli o approvazioni di nessuno, neppure del proprio marito.
Começamos assim: como deveríamos definir a primeira fonte de angustia para àquele que se encosta à Penitência? Óbviamente, para alguém que nunca se confessa, não sabemos quanto poderá sofrer para se fazer uma idéia aproximada daquilo que aconteceu na sua conduta moral. Mas, desses, não me interesso.
Im here at the church, just for curiosity, to see you in the crib in a moment when nobody is in. I need to ask you some questions. I know that during your life you had a lot of troubles and some of yours dont skimped criticism, malicious questions and bad opinion about your actions. But why when you do good you are always insulted? THE HUMAN HISTORY IS ALWAYS THE SAME!