La maggior parte dei materiali che sono state recuperati dagli antichi
edifici sono serviti per la costruzione dellattuale Chiesa: le colonne,
il nartece con i suoi sei pilastri e prima del XVIII^ secolo vi erano
delle colonne romane che con la ristrutturazione furono vendute. A
seguito di questi lavori fu scoperta l Aula Romana che era larga 10
metri e lunga 13,50; essa divenne l Oratorio . Nello stesso tempo
si individuò un cimitero molto vasto che ha restituito delle iscrizioni
alle quali fino ad oggi non si è riuscito a dare una interpretazione.Un
lungo corridoio centrale conduce allabside nella quali si possono
ammirare ancora delle pitture di velari e figure che rappresentano gli
Apostoli. Lungo le pareti del corridoio si vedono delle sepolture con le
lastre di chiusura.
Nellipogeo si incontra un mistero che fino ad oggi
non ha avuto spiegazioni e consiste in iscrizioni fatte sulle pitture
con una lingua sconosciuta e di cui non si conoscono altri esempi nei
luoghi di epoca romana.Le iscrizioni fanno ipotizzare che in questo
Oratorio avesse posto la sua sede una Congregazione monastica di lingua
greca proveniente però dallAsia Minore o più probabilmente dalla Terra
Santa.
Infatti questo tipo di sepolture furono trovate solo a
Gerusalemme e questa ipotesi potrebbe essere avallata da un documento
che rivela una antica petizione per lammissione ad un Sinodo che porta
la data del 649, scritto e firmato da Giovanni di S.Saba nei pressi di
Gerusalemme e da altri tre Priori greci; non si possiedono altri esempi
di questo tipo a Roma e per poter verificare meglio questa notizia
bisognerebbe programmare uno scavo sotto la Chiesa di San Saba e nelle
zone limitrofe.Altri resti fittili, sarcofagi e parti di pavimenti sono
attualmente conservati nella Chiesa inglobati nei muri o adagiati lungo
le pareti.