
Il Vangelo
di Benedetta

Benedetta Bianchi Porro
(Dovadola, 8 agosto 1936 Sirmione, 23 gennaio 1964)
Troviamo la meditazione di Scalfaro in "Abitare negli altri", Testimonianze Discorsi Studi su Benedetta Bianchi Porro.

Benedetta Bianchi Porro
Ne riportiamo qui il passo finale per ricordare un uomo, che a volte ha suscitato controversie, ma che ha mostrato indubbio rigore. Portava anche da Presidente della Repubblica il distintivo dell'Azione Cattolica, ma non ha mai fatto genuflessioni di comodo per lucrare vantaggi politici. Anche lui si è trovato ad affrontare il dramma dell'agonia prima di morire il 29 gennaio 2012. Forse in questo momento si è ricordato di quelle parole che nel 1981 aveva dedicato a Benedetta:
«Ecco che l'ultima pagina del Vangelo di Benedetta è: "Non la mia volontà, la tua". Il Signore ha parlato tante volte della volontà del Padre e, ci ha insegnato nel Padre nostro: "Sia fatta la tua volontà". Quando è giunto nell'orto degli ulivi non ha detto solo: "Si faccia la tua volontà", ma ha dovuto piegare la propria umana natura e dire: "Non la mia volontà, ma la tua", perché non bastava dire la tua. Ci voleva questo sforzo per dire a noi: "Lo so che costa piegare la natura umana. Lo so, ma io ti do la grazia per piegarla".
Ed ecco che si chiude la vita di Benedetta. Giovanni ci viene in aiuto con un verbo riferito a Maria e alle donne: stabant. Maria stabat.
Vicino alla Croce non ha fatto un passo in più né uno in meno. Stabat come corredentrice. Questo verbo è scritto bene in questa ultima citazione della lettera a Nicoletta: "Nicoletta [...] tu mi hai dato quell'aiuto che io reclamavo per fermarmi qui, nella via crucis del Signore".
Lo stabat vuole che si viva tutta l'offerta; che si stia dentro; che non si fugga. Per poter fare questo, occorre tanta umiltà, perché occorre tanto amore.
Prima di chiudere, vorrei tornare alle prime pagine del Vangelo e ascoltare in silenzio la voce di Benedetta. La udiremo fresca, chiara - quasi quella della Madonna - dolcissima e sicura. Rivedo il volto di lei, incantevole, di una bellezza eccezionale, raccolta; quei capelli, tirati su, che lasciano libero il collo esile, delicato: un aspetto affascinante. E, allora, mi fermo; sento con emozione che adesso è lei che parla».
il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore"













