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Pentecoste
La discesa dello Spirito Santo
 

La Pentecoste era la seconda solennità ebraica, che vuol dire cinquantesimo, perché si celebrava 50 giorni dopo la Pasqua, per ringraziare Dio della raccolta. Facciamo una fugace sintesi del nostro percorso con la Liturgia.


Ricordi il mercoledì 6 Febbraio, le ceneri, quando iniziarono i quaranta giorni di revisione della nostra vita interiore, con impegno alla conversione e arrivammo al 23 Marzo con quel grido di esultanza, Alleluia, perché Cristo aveva sconfitto la morte?

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Poi gli ultimi quaranta giorni del corso della vita terrena del Messia, conclusi con l'Ascensione, ritorno definitivo al Padre, nei cieli.
E, sempre con la liturgia, ora siamo alla Pentecoste.


Era la seconda solennità ebraica, che vuol dire cinquantesimo, perché si celebrava cinquanta giorni dopo la Pasqua, per ringraziare Dio del raccolto.
Per noi cristiani, è la promessa di Gesù che per l'ennesima volta diventa realtà. La missione data agli apostoli era ostacolata dalle loro lacune, titubanze, timori, paure, incapacità...


Ma Gesù aveva detto loro: "Non temete, vi manderò lo Spirito Santo che vi trasformerà...".
Dice Luca, negli Atti degli Apostoli, che mentre il giorno di Pentecoste stava per terminare, si trovarono tutti riuniti, insieme alla Madonna, nello stesso luogo, in attesa, anche se forse non sapevano esattamente di che cosa.
Senti quanto è bello il racconto:
“...Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbattesse gagliardo, e riempi tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi".


Vorrei proporti due brevissime considerazioni:
La prima: Gesù più volte si è qualificato cosi "lo sono la Verità" e sempre si è avverato quello che ha detto, come sempre ha mantenuto le sue promesse. Tu pensa alla nostra vita quotidiana, quanti condizionamenti hanno i nostri impegni e la nostra giustificazione la sintetizziamo con le nostre frasi fatte: "Mi dispiace, mi è passato di mente - mi dispiace ho avuto molto da fare - mi dispiace ho avuto un contrattempo -mi dispiace non mi è stato possibile, non ci sono riuscito...".
E quante volte gli stessi nostri slogan li usiamo, come giustificativi, alla continua proposta di vera vita che il Cristo ci sussurra ogni giorno, rispettando però la nostra libertà.
La seconda: quante volte hai pregato con fede lo Spirito santo, per ricevere i suoi doni? Forse sia per me che per te, è il grande dimenticato! E pensare che senza la presenza dello Spirito, la Chiesa, popolo di Dio, non esisterebbe.

lo penso spesso alle tue non facili condizioni di genitore verso i figli, o di persona adulta verso i giovani. Siamo tutti convinti che i rimproveri, le critiche, le prediche, sono spesso controproducenti. Oggi è Pentecoste! Rivolgiamoci con umiltà allo Spirito Santo e affidiamo a Lui, Spirito di consiglio, Spirito di fortezza, chi della nostra famiglia è motivo di tante ansie e preoccupazioni. lo, per me, oggi faccio questa preghiera:
"Vieni o Santo Spirito e riconsacrami tempio di Dio, vieni o Spirito Santo e rendimi figlio di Dio..".
La vuoi fare anche tu questa richiesta?

VIDEO CORRELATO
JESUS CRIST

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Don Lucio Luzzi

AS VIAS DO ESPIRITO

20° Domingo do Tempo Comum

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20° Domingo do Tempo Comum
17 Agosto 2014
Uma reflexão


A liturgia desse vigésimo domingo do tempo comum reflete sobre a universalidade da salvação. Deus ama cada um de seus filhos e à todos convida para o banquete do Reino. ùNa primeira leitura Deus garante ao seu povo a chegada de uma nova era, na qual se vai revelar completamente a salvação.  No entanto, essa salvação não se destina apenas à Israel mas destina-se a todos os homens e mulheres que aceitam o  convite para integrar a comunidade do povo de Deus.


Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

It's Christmas

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A true joy of the hearth

Five centuries before the coming of Jesus, the king of Babylon (today Baghdad) invaded Israel and deported all its inhabitants to Mesopotamia. Then the prophet Isaiah’s voice raised high; he turned to people and encouraged them: “… After waiting for a long time, the salvation came at last. For us as well, from 20 centuries onwards, Christmas comes every year, as synonymous, often unaware, of joy, peace and family time.
These feelings are showed through lightings, decorations, Christmas tree, presepe, gifts and evenings spent in the family. For the believers, the Christmas joy is the same joy announced by the Angels to the shepherds in the holy night“.
 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

BENDITO EL QUE VIENE EN NOMBRE DEL SEÑOR



BENDITO EL QUE VIENE EN NOMBRE DEL SEÑOR
La Semana Santa comienza con la entrada triunfal de Cristo en Jerusalén.
Entra montado en un pollino y el pueblo llano le aclama como Mesías y alfombra el suelo con sus mantos y con ramas cortadas en el campo. La escena la conocemos bien los cristianos y seguramente muchos de nosotros hemos participado ya en muchas procesiones, este Domingo de Ramos, llevando nuestro ramo de olivo o de palmera en la mano. Es bueno que reflexiones ahora nosotros sobre la actitud del pueblo llano. ¿Qué veían en Jesús de Nazaret las personas que lo aclamaban? Seguramente, a un profeta que venía a liberarles. Liberarles, ¿de qué?


WEGE DES GEISTES

Se il chicco di grano muoreproduce molto frutto

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V domenica
di Quaresima


Anno B


Se il chicco di grano muore
produce molto frutto


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
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Nel cuore dell’uomo c’è sempre stato inserito il desiderio di vedere Gesù! Curiosità? Indiscrezione? Speranza di conoscere personalmente un uomo straordinario? Più di tutto questo! E’ Lui che attira con il suo amore infinito. E questo gruppetto di greci (pagani) si presentano con una richiesta da bambini: “Vogliamo vedere Gesù!”. Non sarà una conversazione di convenienza, con domande biografiche dall’una e dall’altra parte. Gesù si presenta così:  “...se uno mi vuol seguire, mi segua… se uno mi serve, il Padre lo onorerà… ora l’anima mia è turbata…" (Giov. 12, 26-27). E’ impossibile rimanere indifferenti di fronte a questo stato d’animo del Cristo, dove emergono tutti gli aspetti umani:  paura, angoscia per un evento drammatico che si avvicina.

Preghiere

SIGNORE!

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SIGNORE!

I dubbi sulla mia misericordia e sulla Tua provvidenza verso tutti gli uomini, mi assillano, non mi concedono né tregua né pace;
il mio “io” è sempre aggressivo, prevaricante, invasivo, totalitario;
la mia voglia di “profitto” è incalzante;