XI  DOMENICA T.O./C
12 GIUGNO 2016


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“ I TUOI PECCATI SONO PERDONATI”

Siamo con la Liturgia nelle lunghe domeniche del Tempo Ordinario che si protrarranno fino al 24 novembre- festa di Cristo Re e chiusura dell’anno liturgico.
In questa domenica la Liturgia della Parola di Dio ci propone nella prima lettura un brano del secondo libro di Samuele. Il profeta Natan rimprovera il re David per l’adulterio e per aver ucciso Uria. David riconosce umilmente le sue gravi colpe e sperimenta la misericordia di Dio.


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 Nella seconda lettura è l’apostolo Paolo che insiste nel dire che la salvezza non viene dalle opere della legge di Mosè, ma dalla fede in Cristo, che perdona per grazia.
 La Liturgia della parola( Vangelo) ci proporrà sempre dei brani della vita di Gesù, con l’evangelista Luca. Ci serviranno non solo per conoscere meglio Cristo, ma per incitarci a mettere in pratica il suo insegnamento.
 Gesù viene invitato alla mensa di un fariseo, a desinare con lui, insieme ad altri. Come aveva fatto in altri casi, accetta e si pose a tavola. I commensali usavano stare al lato esterno di tavoli uniti a U ( lasciando il lato interno per il servizio ) adagiati su bassi divani, con il corpo disposto ad angolo rispetto alla tavola, poggiati sul gomito sinistro ( servendo sai della destra per prendere i cibi ). Con i piedi nudi ( essendo di regola togliere i sandali all’ingresso ), verso l’esterno, un po’ fuori del divano. Una donna, considerata di pubblici, licenziosi costumi, si copre il viso per non farsi riconoscere dalla servitù e con un vasetto di alabastro, pieno di profumi, si dirige verso Gesù e”…stando dietro, presso i suoi piedi, , piangendo cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato…”.Image

Scatta subito la reazione del fariseo: “..se costui fosse un profeta,sparebbe che specie di donna è colei che lo tocca; è una peccatrice”.

 

Ma Gesù è sconvolgente e dice alla donna “…ti sono rimessi i tuoi molti peccati, perché molto hai amato…la tua fede ti ha salvata, va in pace..”.

 

Anche io perplesso mi raffiguro nella donna peccatrice, con le mie debolezze, i miei sbagli, i miei difetti così radicati nella mia persona. Ma forse non sono riuscito mai a pentirmi da arrivare a piangere; anzi ho cercato di tranquillizzare la mia coscienza, trovando sempre delle parziali giustificazioni!

   
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AS VIAS DO ESPIRITO

É Natal!

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Verdadeira alegria do coração


Cinco séculos antes da vinda de Cristo, o Rei da Babilonia (hoje Bagdad) invadiu Israel e deportou toda a população para a Mesopotamia. Se levantou a voz do Profeta Isaias que, passando entre o povo, o incentivava: " ...não tenham medo, pois o vosso deus virá vos salvar" ...... e voce Bethlém não és a menor entres os lugares de Israel, porque de ti nascerá o Salvador". Depois de muita espectativa, até que enfim chegou a salvação.

THE WAYS OF THE SPIRIT

It's Christmas

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A true joy of the hearth

Five centuries before the coming of Jesus, the king of Babylon (today Baghdad) invaded Israel and deported all its inhabitants to Mesopotamia. Then the prophet Isaiah’s voice raised high; he turned to people and encouraged them: “… After waiting for a long time, the salvation came at last. For us as well, from 20 centuries onwards, Christmas comes every year, as synonymous, often unaware, of joy, peace and family time.
These feelings are showed through lightings, decorations, Christmas tree, presepe, gifts and evenings spent in the family. For the believers, the Christmas joy is the same joy announced by the Angels to the shepherds in the holy night“.
 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

PARA REZAR ANTE JESÚS CRUCIFICADO

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PARA REZAR
ANTE JESÚS CRUCIFICADO

En tus manos, Señor, pongo mi vida
con todas sus angustias y dolores;
que en ti florezcan frescos mis amores
y que halle apoyo en ti mi fe caída.
Quiero ser como cera derretida
que modelen tus dedos creadores;




WEGE DES GEISTES

CORPUS DOMINI

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CORPUS DOMINI
07 GIUGNO 2015
UNA RIFLESSIONE


" PRENDETE, QUESTO É IL MIO CORPO........QUESTO É IL MIO SANGUE   " ( Mc 14.22/24 )
Ascoltiamo di nuovo le parole di Gesù in quanto offre ai suoi discepoli il pane che si torna il suo corpo e il vino che si torna il suo sangue, inaugurando, cosí, il nuovo rito pasquale: la Eucaristia é i il sacramento della nuova ed eterna unione.
Con quei gesti e quelle parole Cristo leva a compimento la lunga pedagogia dei riti antichi  e la chiesa ritorna incessantemente nel posto del suo nascimento, ritorna lí perché il dono eucaristico stabilisce una misteriosa contemporaneità  fra la Pasqua del Signore e il provenire di tutte le generazioni del mondo. Con profonda gratitudine a Dio dobbiamo stare in silenzio e contemplare il mistero della nostra fede con quel sentimento intimo di stupore eucaristico. Contempliamo la faccia eucaristica di Cristo come fecero gli apostoli e di seguito i santi di tutti i seco
li.

Preghiere

Preghiera a San Francesco

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San Francesco 
Poverello d'Assisi, pensaci tu...
 

O santo patrono
della nostra amata terra
illumina chi governa,
perché nulla venga
a mancare alla povera gente
e tutta la nazione possa vivere
giorni tranquilli
da ogni punto di vista.