XII DOMENICA T.O./C

 

19 Giugno 2016-

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“ Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto”

 

Le giornate del Messia sono intensissime.

 

Continue sono le esigenze della folla che lo segue.

 

Ma Lui non si limita ad accontentarli e in ogni occasione indica la via della salvezza e, senza mezzi termini, invita ognuno a portare la propria croce.

 

E’ dopo la sofferenza che arriverà la gioia, la felicità.

 

L’operato di Gesù a variamente interpretato dalla gente.

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Il Messia risale con gli apostoli lungo il Giordano, per una quarantina di chilometri, verso nord, fino ai pressi di Cesarea di Filippo, situata alla falde meridionali dell’ Hermon, dove sgorgava la sorgente orientale del fiume.

 

Tale città fu ricostruita dal figlio di Erode il grande, Filippo, tetrarca della Iturea e della Traconitide, che la chiamò Cesarea in onore di Cesare Augusto e di Filippo in proprio onore e per distinguerla dalla omonima città marittima mediterranea.

 

Corrisponde alla odierna Baijas, nome derivato dall’ antico Paneas, a sua volta derivato dal dio agreste Pan, che era venerato in una grotta della suddetta sorgente del Giordano:

 

Gesù domandò ai suoi discepoli: “..la gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo? “.

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Risposero: “.. alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti..”

 

Gli ebrei ritenevano che uno dei grandi profeti antichi sarebbe ritornato ad annunziare il Messia.

 

Dovendo riferire le opinioni degli altri in contrapposizione alla propria, è psicologicamente spiegabile che gli apostoli enuncino quelle più comuni tra le folle meno riflessive; anche se qualcuno ,forse, già aveva riconosciuto Gesù come Messia.

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“.. e secondo voi, disse Gesù, io chi sono?..”

 

E Pietro, dal carattere impulsivo, ma spontaneo, disse in aramaico: “.. Tu sei il Cristo, ilfiglio del Dio vivente”.

 

E Gesù: “ Beato te Simone, figlio di Giona, perché ne la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che stà nei cieli; ed io dico a te tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa”.

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Il Cristo sa che Pietro avrà le sue debolezze, lo rinnegherà tre volte ( dirà Matteo..allora Pietro cominciò a imprecare e a spergiurare: “ io non conosco quell’uomo…” ) eppure mantiene Gesù le sue promesse e lo fa capo della Chiesa, il primo papa.

 

Perché noi dovremmo avere dubbi e sfiducia?

 

Anche con ciascuno di noi il Cristo usa la stessa bontà.

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THE WAYS OF THE SPIRIT

A conversation with the God

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A conversation with the God

You wept as I did


Once I heard hymns of excessive joy during a funeral, a mother was weeping her son died in a car accident.  Words were repeated over and over again, inviting to bless God to have called the boy to Him so young Your behaviour was different: You cried in front of Your friend Lazarus’s tomb, even if You knew that in a while You would have resuscitated him; You were touched by the widow of Nain, who followed her son’s body and You had already decided to give him back to her arms.    Only once You were seen tearless. It was in front of Giaro’s daughter. Those paid to deride You where prevented to take advantage from their actions and were took away

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

EN FAMILIA

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EN FAMILIA
En familia vino Dios al mundo
y, con una Madre de familia al pie de la cruz,
el Señor marchó humildemente de él.
En familia, lloró Dios en la primera noche de la Navidad,
y en familia, Dios gozó por servir a la humanidad.
En familia, Jesús, recibió humildes y regios honores
En familia, subió y bajó a Jerusalén a cumplir con la Ley.
En familia, Jesús, aprendió el valor del trabajo
y, en familia, respetó y rezó en el día de descanso.
En familia, el Niño Dios, nació en la más fría noche
en familia, ese mismo Niño, recibió el aliento
que, ante la ausencia del calor humano,
un buey una mula le ofrecieron.
¡En familia! ¡Sí! ¡En familia!


WEGE DES GEISTES

Solenidade de Pentecostes

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Solenidade de Pentecostes
8 Junho 2014
Uma reflexão


Tema do Domingo de Pentecostes O tema desse domingo é, evidentemente, o Espirito Santo. Dom de Deus a todos os crentes, o Espirito dá vida, renova, transforma, constroe comunidades e faz nascer o Homem Novo. O Evangelho apresenta-nos a comunidade cristã reunida à volta de Jesus ressuscitado.  Para João essa comunidade passa a ser uma comunidade viva, recriada, nova, a partir do dom do Espirito. É o Espirito que permite aos crentes superar o medo e as limitações e dar tesetemunho no mundo desse amor que Jesus viveu até as ultimas consequências.



Codice shinistaT

Preghiere

PERCHÉ E COME PREGARE ? Un pensiero

PERCHÉ  E  COME   PREGARE  ?
          Un pensiero


La preghiera come dialogo com Dio é un bene sommo, essendo una vera intimitá con Lui stesso. Come gli occhi del corpo vedendo la luce ne sono schiariti cosí anche l'anima che é tesa verso Dio viene illuminata dalla luce ineffabile della preghiera. Non deve essere frattanto una preghiera fatta per abitudine, ma che proceda dal cuore e non deve essere circonscritta a determinati tempi e ore ma fiorire continuamente notte e giorno. Non bisogna innalzare il nostro animo a Dio solamente quando attendiamo con tutto lo spirito alla preghiera. Occorre che anche quando siamo occupati in altre faccende sia nella cura verso i poveri sia in altre attivitá inpreziosite magari dalla generositá verso il prossimo, abbiamo il  desiderio e il ricordo di Dio, perché, insaporito dall'amore divino come da sale, tutto diventi cibo gostosissimo al Signore dell'universo. Possiamo godere continuamente di questo vantaggio, anzi, per tutta la vita se a questo tipo di preghiera dedichiamo il piú possibile del nostro tempo. La preghiera é la luce dell'anima, vera conoscenza di Dio, mediatrice tra Dio e l'uomo. L'anima elevata per mezzo suo in alto fino al cielo abbraccia il Signore con amplessi ineffabili.  La preghiera funge da augusta messaggera dinanzi a Dio  e allo stesso tempo rende felice l'anima perché appaga le sue aspirazioni, dovendo essere una preghiera autentica e non sole parole meccaniche.   Essa é um desiderio di Dio, un amore ineffabile che non proviene dagli uomini ma prodotto di una grazia divina. Di essa l'Apostolo dice: " non sappiamo pregare come conviene, ma lo spirito santo intercede per noi con gemiti inesprimibili."( Rom. 8.26b)  Se il  Signore da a qualcuno tale modo di pregare é una richezza da valorizare  e un cibo celeste che sazia l'anima. S elo ha gustato si accende il desiderio celeste per il Signore come un fuoco ardente che infiamma l'anima. Dobbiamo abbellire la nostra casa di modestia e umiltá mediante la pratica della preghiera e rendere splendida la nostra abitazione con la luce della giustizia e ornare le pareti con opere buone come una patina di oro puro e al posto dei muri e delle pietre preziose collocare la fede e la magnimitá ponendo ogni cosa in alto sul fastigio la preghiera e decoro di tutte le cose.  Solo cosí prepariamo al Signore una degna demora e cosí lo accoglieremo  in splendida reggia e  cosí trasformerai la tua anima in un tempio della sua presenza...........