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Lettere a Don Giosy

Maria, i ragazzi
della Sicilia gridano:
"Basta con le mafie"

Caro Don Giosy, oggi ho deciso di parlarti della mia meravigliosa isola, la più bella del mondo: la Sicilia. Questo potrebbe sembrare un parere di parte, perché a farlo, è un siciliano. Ma le prove storiche già sono forti. La mia Sicilia è collocata nel cuore del Mediterraneo e proprio per questa sua posizione strategica, è stata, fin dall'antichità, culla di civiltà e di storia. Desiderata dalle maggiori civiltà occidentali, dai Greci, dai Romani, dagli Arabi, dai Normanni e dagli Spagnoli, le tracce di questi popoli restano ancora visibili nelle opere d'arte sparse in tutta l'isola. Ma ciò che rende sicuramente la Sicilia, l'isola più bella del mondo, sono i suoi giovani.

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Noi ragazzi siciliani

Noi, siculi 'doc', siamo ragazzi caparbi, testardi e passionali fino alla morte; siamo caratterizzati da un dialetto strano sia per la cadenza che per l'accento molto singolare, ma ricco di termini che non mi sento di definire "volgari" ma "gioiosamente scurrili" (alcuni dei quali divenuti ormai di uso mondiale). Il sorriso ci accompagna in ogni situazione che la vita ci presenta, animati dalla voglia di vivere al massimo e senza rimpianti. Un'esperienza unica e irrepetibile, come la vita che, giorno dopo giorno, brucia le nostre membra e ci aiuta ad andare avanti in un'isola che, da terra di sole e di agrumi, si è trasformata in terra di criminalità e corruzione, terra devastata da un "cancro" che sembra non possa essere curato: la mafia.

I giovani di fronte alla mafia

La cosa più grave è che almeno il venti per cento dei giovani siciliani vede, nel mafioso, una figura di massimo rispetto e onore, un comportamento da usare come... modello. Proprio per questo il bullismo, lo spaccio e il consumo delle droghe, i furti, gli scippi, il pestaggio e i reati in generale, compiuti dai minori, sono una realtà gravissima in Sicilia. Questo problema riguarda soprattutto le grandi città, ma anche i piccoli centri ne sono coinvolti, proprio perché buona parte dei siciliani vede, nel compiere questi crimini, una sorta di "Spirtizza" (così la chiamiamo!), cioè un qualcosa che solo in pochi, i più forti, i più RISPETTATI, coloro che non devono chiedere niente a nessuno e fanno sempre quello che vogliono, possono compiere. La cosa che mi fa quasi ridere è che, alla fine, questi individui sono messi quasi su di un piedistallo dalla comunità dei giovani. Potremmo dire che, in Sicilia, chi più è"vastaso'; più si droga, più è aggressivo e più è quasi osannato dalla massa, da quelli che rappresentano lo stereotipo siciliano (sfaticato, mafioso, maleducato, incivile, manesco), è che purtroppo sono ancora numerosi soprattutto in città ad alta concentrazione di "sperti".

Le ragazze...

Anche le ragazze li trovano affascinanti e desiderabili. Infatti, prima vanno in cerca "dell'uomo - potere", il top, il massimo "u Spertu", poi, quando si ritrovano in possesso dello stesso, vogliono tornare indietro, ma non possono più fuggire e la loro vita diventa una prigione. Un'assurdità, perché, molte volte, per liberarsi dall'oppressione del padrepadrone, si ritrovano a convivere con individui che non hanno mai amato e che spesso le costringono a portare avanti gravidanze indesiderate e, anche se molto giovani, sono obbligate a diventare madri di figli che forse cresceranno senza o comunque lontano dai loro padri. Quelle più ribelli ricorrono agli aborti clandestini, molto diffusi in Sicilia, che sono delle vere torture perché eseguite da persone inesperte, con attrezzi inadatti il cui uso può provocare infezioni che causano la morte. Altre invece, per non essere condannate dalla società, scelgono una vita di maltrattamenti, o addirittura il suicidio. A volte basta fare una passeggiata per essere pestati. Ci sono ragazzi che iniziano a provocare con escamotage assurdi (come uno sguardo che non si doveva lanciare...) Comunque, qualsiasi pretesto è giusto per scatenare una rissa. In Sicilia è pericoloso persino andare in discoteca, perché, se pesti il piede alla persona sbagliata e non hai un bel gruppo con te di amici forti, rischi grosso. Meno male che "questa spazzatura" non viene!

Andarsene!!!

Questo è uno dei tanti motivi che porta ad abbandonare, anche se non in maniera definitiva, quest'isola. Altri motivi sono: la mancanza di strutture di qualsiasi tipo, sportive, culturali e ricreative.  Ciò porta le persone all'esasperazione. E poi ci si aggiunga l'incompetenza di gran parte del personale delle strutture pubbliche, messo lì solo perché raccomandato da persone di potere, ma che, invece, doveva fare tutt'altra cosa. Tutto questo ci porta a una quasi TOTALE SFIDUCIA NELLO STATO, che pare averci abbandonato. Anche nelle scuole abbiamo questa piaga ... specie nel mio Istituto. Io faccio parte dei figli di quei padri che non contano nulla e ho faticato tanto per arrivare dove sono, nonostante tante ingiustizie subite. Ma sono fiero di tutto questo perché sono sicuro dell'onestà di mio padre e contento delle mie capacità. Io sono molto `tosto', non mi arrendo. La Trinacria è cucita con fili di ferro sul mio cuore e niente e nessuno potrà mai staccarla. Qui i giusti siculi, considerati "babbi" (persone, cioè, prive di personalità e intelligenza) si sentono soli e abbandonati.

Il mio impegno

Proprio per questo ho preso un impegno con me stesso: anche se dolorosamente dovrò lasciare la mia famiglia speciale e dovrò andare via e diventare ... 'qualcuno', lo farò soltanto per poter portare beneficio alla mia terra e alla sua gente.

Grazie Don Giosy,
ti aspettiamo in Sicilia!


Salvo & Gianni

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Don Giosy Cento

Video correlato
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"La carezza tua"
Elaborazione musicale di Don Giosy Cento
Introduzione a cura di Don Lucio Luzzi - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

AS VIAS DO ESPIRITO

SANTISSIMA TRINDADE

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SANTISSIMA TRINDADE
31 MAIO 2015
UMA REFLEXÃO



A solenidade da Santissima Trindade que hoje celebramos é um convite a decifrar um mistério que se esconde por detrás de "um Deus em Tres Pessoas", é um convite a contemplar o Deus que é amor, que é familia, que é comunidade, e que criou os homens para os fazer comungar nesse misterio de amor.
Na primeira leitura Deus revela-se como Deus da relação empenhado em estabelecer comunhão e familiaridade com seu povo. É um Deus que vem ao encontro dos homens, que lhes fala e lhes indica o  caminho seguro de liberdade e de vida  e que está permanentemente atento aos problemas dos homens, que intervém no mundo para nos libertar de tudo aquilo que nos oprime e para nos oferecer perspectivas de vida plena e verdadeira.
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THE WAYS OF THE SPIRIT

Miracles

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Miracles:
irrefutable proof of the
Divinity of the Messiah


The word miracle indeed means any phenomenon produced by a supernatural force because it escapes the usual laws of nature. It is also confirmed in the popular lexicon, when it is said: "I can not make miracles... I can not do the impossible!". Existence of John the Baptist were sad, studded with troubles and adversities. He will be placed in prison of Machaerus, because he had publicly rebuked Herod, who took possession of Herodias , his brother Philip's wife.

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Lectura del Evangelio Mateo 22,15-21

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Lectura del Evangelio Mateo 22,15-21
“Maestro, sabemos que eres sincero y que enseñas el camino de Dios conforme a la verdad; sin que te importe nadie, porque no miras lo que la gente sea. Dinos, pues, qué opinas: ¿es lícito pagar impuesto al César o no?”


WEGE DES GEISTES

DOMINGO 13 DEL TIEMPO ORDINARIO Evangelio Lucas 9, 51-62

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DOMINGO 13
 DEL TIEMPO ORDINARIO
Evangelio Lucas 9, 51-62

 

Mientras iban de camino, le dijo uno: - «Te seguiré adonde vayas.» Jesús le respondió:
- «Las zorras tienen madriguera, y los pájaros nido, pero el Hijo del hombre no tiene donde reclinar la cabeza.» A otro le dijo: - «Sígueme.» Él respondió: - «Déjame primero ir a enterrar a mi padre.» Le contestó: - «Deja que los muertos entierren a sus muertos; tú vete a anunciar el reino de Dios. » Otro le dijo: - «Te seguiré, Señor. Pero déjame primero despedirme de mi familia.» Jesús le contestó: - «El que echa mano al arado y sigue mirando atrás no vale para el reino de Dios.»

Preghiere

Taccuino riservato

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Taccuino riservato
NOTES 2

Stiamo diventando una generazione di televisivo dipendenti: i piccoli con i cartoni animati, i giovani con le interminabili coppe e tornei di ritorno, noi grandi con i fatti e misfatti della politica e della cronaca nera.
I signori della televisione ci stanno manipolando idee, impressioni, perfino scelte di cravatte e di piatti...