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Gesù entra nella Sinagoga e si offre di leggere

Oramai la Liturgia, lasciato tutto il periodo di prima giovinezza di Gesù, segue la Sua vita pubblica, il suo insegnamento, gli ostacoli che incontra; tutto in prospettiva del 6 Aprile prossimo, con la fine, umanamente ingloriosa del Messia, che aveva promesso, garantito tanto, e i suoi acerrimi nemici crederanno di metterlo a tacere per sempre, portandolo sul patibolo.

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Miniatura del XV^ Sec.

Gesù, saputo dell’imprigionamento del Battista, ordinato da Erode Antipa, per allontanarsi dal pericoloso controllo dell’empio sovrano, ritorna in  Galilea.
E’ questo il momento in cui “la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle sinagoghe e tutti ne facevano grandi  lodi”. Si recò a Nazareth, dove era stato allevato; ed  entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere”.


Ogni centro palestinese aveva almeno una sinagoga (luogo di preghiera e di istruzione).
Era costituita da una sala a tre navate (contornata da un matroneo per le donne), orientata in modo che i fedeli fossero rivolti verso Gerusalemme, con un atrio dove era la vasca per le abluzioni, e qualche stanza adiacente per la scuola dei fanciulli e per ospizio dei pellegrini; in un armadio della sala, erano sistemati i rotoli dei libri sacri.
Le riunioni si tenevano specialmente il sabato (ma anche il lunedì e giovedì). Si iniziava con la preghiera comune(“sema”=ascolta, Israele); seguiva la “semònèesrè” (diciotto benedizioni o preghiere); si leggeva quindi la Bibbia, prima in ebraico, poi in aramaico, lingua allora parlata dal popolo. Seguiva una esortazione e infine un’altra preghiera e la benedizione.


Gesù si regola in tutto da buon israelita; entra nella sinagoga, in giorno di sabato, si offre di leggere e, secondo la consuetudine, si alza in piedi.
“.. gli occhi di tutti, nella sinagoga, stavano fissi su di Lui, in trepida attesa delle rituali esortazioni..”.
E Gesù si qualifica come Messia (ma il discorso non è riportato dall’evangelista Luca).


Da questo breve spaccato della vita pubblica di Cristo, cogliamo due insegnamenti, certamente utili per noi.
E’ sorprendente la religiosità del popolo israelita  e il suo bisogno dell’ascolto della parola di Dio, se la paragoniamo alla nostra aridità ed insofferenza ad una meditazione lenta, per assimilare ogni particolare.


Ci pensate, a volte, il nostro gradimento va per quella Chiesa, dove la Messa è corta (come si dice in gergo popolare) ; così in una manciata di minuti, ci sembra di aver assolto al precetto festivo ed usciamo di Chiesa, come siamo entrati, con la nostra aridità.
Ci sono i lettori che non sempre sono di nostro gradimento, o simpatia, e quando siamo fuori del tempio, c’è una apparente critica benevola, ma pungente, perché inconsciamente, scatta in noi un vago sentimento di invidia….


E’ quello che avvenne tra i paesani di Gesù. Avevano seguito con raccoglimento la preghiera, le letture, e le esortazioni, ma poi, in piazza, è spontaneo, anche per loro, dire: “… ma questo non è il figlio di Giuseppe ?… e chi si crede di essere ? ….
Signore mio, sgombra dalla mia mente ogni riferimento o raffronto, perché, nel mio cuore, la parola di Dio diventi feconda e mi guidi nei meandri del mio quotidia
no.

VIDEO CORRELATO

SENZA DI ME NON POTETE FAR NULLA

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Don Lucio Luzzi


AS VIAS DO ESPIRITO

QUARTO DOMINGO DA QUARESMA

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QUARTO DOMINGO DA QUARESMA
30 MARÇO 2014
UMA REFLEXÃO SOBRE O EVANGELHO
UMA FÉ MAIS PROFUNDA

As passagens que a Igreja nos oferece para esse ciclo liturgico são uma verdadeira catequese. No primeiro domingo escutamos o Evangelho das Tentações  e pensamos nas provas, lutas e dificuldades da vida: no segundo, a Transfiguração, no qual fomos iluminados com a contemplação, na fé, do rosto do Senhor e meditamos sobre a nossa filiação divina: no terceiro apareceu a samaritana pedindo àgua que sacia , sem saciar, o Espirito Santo. Nesse quarto domingo da quaresma o cego começa a ver por iniciativa de Jesus que depois o procuraria e o adoraria: finalmente no domingo que vem  escutaremos a narração da ressureição de Lazaro e nos recorderemos da nossa ressureição espiritual no Batismo e na Confissão Sacramental, quanto da ressureição da carne que experimentaremos na consumação dos ultimos tempos nos quais vivemos.

Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

Jesus Christ's features

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From a letter of
Publius Lentulus
to Tiberius (31 d.C.)


Letter  from  Publius Lentulus, governor of Judah, to  the Emperor about  Jesus Christ’s features.  Lentulus was a contemporary with Christ. This document is of great historical value and it is very truthful.

 

WEGE DES GEISTES

SOLENIDADE DE SANTA MARIA, MÃE DE DEUS

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SOLENIDADE DE SANTA MARIA, MÃE DE DEUS
01 JANEIRO 2015
UMA REFLEXÃO


Neste dia, a liturgia nos coloca diante das evocações diversas, ainda que todas  importantes. Celebra-se, em primeiro lugar, a solenidade de Santa Maria, Mãe de Deus e somos convidados a contemplar a figura de Maria, aquela mulher que no seu "sim" ao projeto de Deus nos ofereceu Jesus, o nosso libertador.  Celebra-se em segundo lugar o Dia Mundial Paz: em 1968 o Papa Paolo VI  propós aos homens de boa vontade que, nesse dia, se rezasse pela paz no mundo.  Celebra-se finalmente o primeiro dia do ano civil: é o inicio da caminhada percorrida de mãos dadas com esse Deus que nos ama e que em cada dia nos cumula de bençãos e nos oferece a vida na plenitude.

Preghiere

Preghiera del cavaliere

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Preghiera del Cavaliere

Signore,
per le Tue cinque piaghe
che portiamo sulle nostre insegne
noi Ti preghiamo.
Donaci la forza di amare
tutti gli esseri del mondo che il Padre Tuo ha creato
e, più degli altri, i nostri nemici.